Nati Scalzi - Milano e Como 2026
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Milano, 6 giugno 2026
Secondo raduno ufficiale dei Nati Scalzi nell’anno. Da Bologna, Torino, Rovereto, Lodi e ovviamente Milano ci ritroviamo in piazza Cairoli e puntualissimi sul ritardo previsto entriamo nel Castello Sforzesco. Prima tappa nella Sala Consultazione della Raccolta Bertarelli per visita riservata privata al “Disegnone” grande stampa di tre metri per tre della Città di Milano agli inizi del’700. La visita prosegue nell’Ospedale Spagnolo, affacciato sulla grande piazza d’armi, oggi dedicata alla Pietà Rondanini ultima opera di Michelangelo. Quindi si entra nel nucleo principale del museo per attraversare la sezione della statuaria e delle armi rinascimentali nelle sole sale originarie del periodo sforzesco coi i soffitti variamente affrescati. Usciamo dalla porta verso il parco e contornando l’esterno del Castello passiamo davanti a Palazzo dal Verme con il porticato quattrocentesco inglobato nelle costruzioni moderne e ci avviamo a mettere le gambe sotto il tavolo, attività di rilevantissimo interesse per i NS, seconda solo al passeggiare insieme.
Rifocillati ci rechiamo nella vicina chiesa di San Maurizio al Monastero Maggiore dove, accompagnati dai volontari del Touring Club Italiano, entriamo affascinati nelle pitture cinquecentesche che ricoprono l’intera chiesa. Ultima tappa la vicina sant’Ambrogio dove la testa del nostro drappello attraversa il cortile e riesce ad entrare fin nella chiesa, mentre la coda viene stoppata da un apparente servizio d’ordine per un imminente matrimonio VIP che sta per cominciare. Fugace foto dell’altare d’oro di Volvino e poi anche noi entrati veniamo allontanati. Ovvio scoppio di polemiche sulla correttezza di chiudere un luogo (pubblico) di culto per un evento privato, ma tant'é non ci resta che accelerare la conclusione consolandoci con un aperitivo in faccia a Palazzo Morigi nella rinnovata piazza Tomasi di Lampedusa che racchiude resti romani, torri medioevali, palazzi cinquecenteschi e discreti eleganti fabbricati contemporanei.
Stanchi ma soddisfatti ci diamo appuntamento per il giorno successivo a Como.
Como, 7 giugno 2026
Appuntamento alla stazione di san Giovanni, chi arriva in treno, chi in auto, chi per errore dall’altra stazione di Como. Il drappello di ben quindici partecipanti di cui alcuni scarpati (ma ben vengano anche i simpatizzanti) scende a valle ed entra nella città vecchia fino al Duomo dove entriamo senza problema ma purtroppo lasciando fuori Stefania accompagnata da Minny, deliziosa piccola meticcia nera, che poi recupereremo con qualche difficoltà. Capitanati dall’infaticabile David attraversiamo i binari delle Ferrovie Nord e restiamo in ammirazione del fabbricato della Guardia di Finanza costruito negli anni ’30 da Terragni e considerato l’inizio dell’Architettura Razionalista Italiana. Ormai è ora di pappa e diligentemente con passo più lesto del solito recuperiamo il centro storico per una deliziosa grande tavolata da Rossopomodoro. Al termine breve giro nelle meravigliose piccole stradine medioevali di Como per raggiungere un’ottima gelateria. Breve momento di spaesamento senza sapere dove andare ma subito superato dal mitico David che ci porta sul lungolago per raggiungere il Tempio Voltiano e il Monumento dei Caduti, entrambi visitabili ma preclusi a Nati Scalzi. Nuovo momento di mugugno (un po’ più caldo per Sergio, ma presto rabbonito) e poi ci avviamo tutti sul lungolago raggiungendo il termine della passeggiata a Villa Olmo. Qui incontriamo un paio di scalzi, uno forse temporaneo giusto perché a bordo lago, uno invece apparentemente veramente senza scarpe. Tornati sui nostri passi attendiamo di recuperare David che pur di vedere l’originale pila di Volta con il miele si è scarpato e ci avviamo tutti di nuovo verso la stazione. Grandi belle giornate di allegria e compagnia scoprendo due città date un po’ per scontate che invece si sono presentate nella loro forma migliore (e per Milano forse più nascosta).
Carlo (Classic)