Scalzi nei luoghi pubblici - Club dei NatiScalzi

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Scalzi nei luoghi pubblici

Scalzi? sì! > Livello 10 > Livello 11
Permesso ovunque ...
In tutti i moderni Stati democratici esiste una norma (non scritta ma implicita nell’ordinamento) che viene chiamata principio di libertà. In forza di tale principio, tutto ciò che non è vietato è permesso.
Non esiste nessuna norma nazionale e regionale che impedisca di camminare scalzi per strada o di entrare scalzi in un ufficio pubblico!
Precisiamo. L’art. 736 c.p. punisce con sanzioni amministrative gli “atti contrari alla pubblica decenza”. Cosa sono?  La Cassazione ci ha spiegato che sono i comportamenti che “ledono il normale sentimento di costumatezza, generando fastidio e riprovazione». La spiegazione non spiega gran che. La definizione è volutamente vaga per adattarsi al “sentire comune del tempo”. Per quanto ci risulta oggi vengono sanzionati solo l’esposizione dei genitali e l’atto di urinare in pubblico. Nessuno è mai stato accusato, né oggi né in passato, di barefooting indecente! Possiamo quindi approcciare serenamente le forze dell’ordine senza alcun timore o imbarazzo: noi non abbiamo niente da nascondere!  
Fin qui le buone notizie…

... tranne qui
Tutti i Comuni adottano un regolamento, approvato dal Consiglio Comunale, che si chiama Regolamento di Polizia Urbana (o simili). Tipicamente vengono regolamentati l’uso del suolo pubblico, il decoro dei fabbricati, la pubblicità stradale, la quiete pubblica, l’accattonaggio, gli artisti di strada, la protezione del verde pubblico ecc.  Ma alcuni Comuni, a tutela del decoro cittadino, hanno inserito specifiche disposizioni riguardanti l’abbigliamento consentito. Alcuni hanno vietato di deambulare a torso nudo e in costume da bagno. Alcuni  hanno sentito il bisogno di aggiungere anche il divieto di camminare scalzi. Quanti sono? Sicuramente una piccola percentuale ma non potevamo controllarli tutti e 7.901!  Tra i capoluoghi di provincia ne abbiamo trovati due: Pavia e Chieti. Poi per lo più paesi e località turistiche.

A peggiorare le cose è arrivato il DL n. 14 del 2017 (c.d. Decreto Minniti), che ha ampliato l’ambito di intervento del Sindaco agli interventi volti a superare situazioni di grave incuria o degrado del territorio, dell’ambiente e del patrimonio culturale o di pregiudizio del decoro e della vivibilità urbana. Doveva essere una discutibile legge anti-barboni, ma alcuni sindaci di località turistiche hanno pensato bene di utilizzare lo strumento per dare un tocco di classe e distinzione ai loro comuni e hanno emanato ordinanze che vietano di andare scalzi (alcuni solo in determinate zone e periodi dell'anno). Mentre il divieto contenuto nei regolamenti urbani, documenti noiosissimi composti da decine di articoli, era passato sostanzialmente sotto silenzio, queste ordinanze sono arrivate sui giornali e su vari media, con grande soddisfazione dei sindaci in cerca di pubblicità.
tab. 1: regolamenti; tab. 2: ordinanze
A tutti questi Comuni il nostro Club ha recapitato a mezzo PEC una lettera illustrante i benefici del barefooting, invitandoli a riconsiderare la questione.

Per concludere: è estremamente sgradevole essere pubblicamente bollati come indecorosi. Ma nei fatti quanto ci dobbiamo preoccupare? Siamo pur sempre in Italia: "le leggi son, ma chi pon mano ad esse?", scriveva il Manzoni quasi due secoli fa. Ad oggi ci risulta sia stata comminata una sola multa per barefooting ad un malcapitato turista straniero in quel di Agropoli.
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