Andrea - Club dei NatiScalzi

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Andrea

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Ciao, sono Andrea (GECO sul forum). Abito a Milano dove sono nato nel 1977. Negli anni ’90 quando andavo in vacanza sul lago di Garda sono rimasto stupito nel vedere dei ragazzi tedeschi girare scalzi per i vari paesini. La cosa mi aveva affascinato ma non osavo provare a farlo pure io in presenza dei miei genitori sapendo che l’avrebbero presa male e ho quindi fatto qualche prova di nascosto.
Quando nel 1999 navigando su internet mi sono imbattuto nel nuovo sito/forum dei Nati-Scalzi creato da Franco Agripa sono rimasto sbalordito nello scoprire che in Italia c’erano delle persone che vivevano più o meno scalze. Dopo aver letto varie pagine ho voluto scrivere nel forum per chiedere delle informazioni e ho iniziato a seguire i vari argomenti quando un bel giorno Franco propone una gita in Liguria. Ho subito colto la palla al balzo e così ho fatto la conoscenza sua e di altri barefooter. La cosa mi servì molto perché da solo non avrei mai osato fare certe cose che per loro erano normali, come salire scalzi su un treno, in un negozio ecc. Da quel momento ho iniziato a partecipare a molti degli incontri dei Nati Scalzi e qualche volta a proporre pure delle mete.
Ben presto mi sono reso conto che la difficoltà principale (che in parte ho ancora adesso) è di tipo psicologico -mentale: "se incontro qualcuno che conosco?"; ‘"chissà cosa dicono o pensano di me" ecc.. Iniziando a girare per l’Europa, (Barcellona, Parigi, Svizzera, Copenaghen, Dublino ecc) per non parlare del ‘paradiso’ dei barefooter la Nuova Zelanda, mi accorgo che in certi Paesi più ‘civili’ l’andare scalzi è relativamente più diffuso e difficilmente troverai qualcuno che ti dice "NO qui non puoi entrare scalzo" cosa che purtroppo ogni tanto capita in Italia.
Mi sono anche reso conto che i limiti fisici sono invece pochi: con il dovuto allenamento ho visto persone correre scalze 100km e salire montagne anche molto impegnative a piedi nudi. Mi sono reso conto che. senza voler fare cose estreme, basta poco per avere dei piedi abbastanza allenati per andare un po’ ovunque con la cautela di portarsi delle calzature in caso di necessità: è molto difficile farsi male e quelle rare volte che accade si tratta di cose di poco conto che si sistemano con un cerotto.
In questi anni grazie ai Nati Scalzi ho conosciuto parecchie persone interessanti non solo perché anche loro vanno scalze ma anche per altre cose che ci accomunano.

Pur non essendo particolarmente religioso sono affascinato da alcuni luoghi di pellegrinaggio dove ho visto che è consuetudine andare scalzi. Mi rendo conto che per loro è una penitenza ma ho visto alcune persone muoversi tanto agilmente scalze su terreni parecchio difficili che mi viene da pensare che avessero una certa abitudine. Un altro appuntamento scalzo per me è la Marcia della Pace ad Assisi.

Cammino di Santiago

Croagh Patrick

Medjugorje

Marcia della Pace

Marcia della Pace

Amo particolarmente la montagna dove prevalentemente vado calzato ma alcune volte se non avevo fretta e il percorso non era troppo impegnativo ho fatto anche qualche escursione scalza (in certi casi è bene avere comunque con sé delle calzature in caso di necessità soprattutto per la discesa che è molto più impegnativa rispetto alla salita).

Mombarone

Monti Lessini (con i NatiScalzi)

Mont Creya, 3015m.

Arenzano, rifugio Argentea

Monte Baldo, rif. Telegrafo

Monte Baldo (con i NatiScalzi)

Nel 2018, dopo aver conosciuto il gruppo FB ‘Podisti a piede libero’, ho iniziato a correre scalzo. Ad aprile partecipo alla mia prima gara non competitiva di 13km a Genova con l’amico Pino e con le amiche vichinghe (svedesi) Paola e Sara che correvano la 21km competitiva. Parlando con loro, che hanno già corso varie Maratone a piedi scalzi, inizio a sognare di poter pure io correre una maratona scalza. Inizio ad allenarmi e ad ottobre faccio la mia prima gara competitiva di 21km a Lodi. Segue la 32km di Parma insieme a Sara ed Ercole che però corrono la Maratona. Purtroppo a dicembre mi infortuno e così il sogno della Maratona di Milano scalzo quando compio 42 anni svanisce. Nel 2023 decido di correrla ma con le scarpe arrivando alla fine camminando. A questo punto mi ricordo che avevo iniziato a correre proprio per avere una scusa per uscire più volte scalzo e riprendo ad allenarmi senza scarpe. A novembre 2023 corro la 21km di Milano (il cerotto è messo preventivamente per evitare vesciche).  Ora sono iscritto alla Maratona di Milano Aprile 2024 e vediamo se con 5 anni di ritardo riuscirò a coronare il mio sogno di correre una Maratona scalzo!

Lodi, 21 km.

Parma 32 km.

Milano, 21 km.

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