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2021 Val Sorda (VR)

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Val Sorda  (VR), 5 giugno

Ieri dopo tanto tempo ho ripreso a fare un'escursione scalza. Mi sono trovato con altri nati scalzi Federico e Stefania di Trento, Marta di Verona che ha proposto il percorso e Christian. Meta Val Sorda a nord di Verona.  La valle è caratterizzata da un torrente con cascatelle che formano un canyon in parte attrezzato con funi metalliche e scalette per facilitare i passaggi molto scivolosi. Ci troviamo poco dopo le 9.30 e Marta trova subito una sua amica. Ho il sospetto che conosca tutta Verona e provincia perché ogni volta che facciamo una gita trova qualcuno che la conosce 😂 L’amica ci chiede se può farci una foto e ci fa i complimenti per la scelta di fare l ‘escursione scalzi. Tra l'altro dice che su quel percorso l’anno scorso è morto uno 😨😱 Partiamo quindi per l’escursione sperando di non fare la stessa fine 😂
Il paesaggio è davvero suggestivo e piacevolmente fresco. Passiamo vari punti attrezzati con la dovuta cautela. Incrociamo altri escursionisti che non fanno commenti sui nostri 👣 Arrivati ad un bivio saliamo seguendo i cartelli per una malga. Guardando il GPS mi rendo conto che quel sentiero è nuovo e non esiste sulla mappa. Arrivati ad un bivio non segnato proseguiamo a sinistra su percorso evidente ma ben presto ci accorgiamo che non è più segnato e dopo un po’ si perde nel bosco. Torniamo al bivio e prendiamo a destra per un sentiero meno evidente ma corretto dive ritroviamo i segni di vernice. In breve ci congiungono ad una strada sterrata e proseguiamo per la malga. Qui il percorso diventa fastidioso per la ghiaia appuntita ma sapendo dal cartello che mancano solo 10 minuti proseguiamo scalzi. Arriviamo alle 12.30 alla malga dove c'è una fantastica area attrezzata con tavoli panchine all’ombra. Qui ci fermiamo sino alle 14 circa mangiando al sacco e chiacchierando piacevolmente.
Con il senno di poi avremmo potuto mettere una macchina al parcheggio della malga visto che si raggiunge in auto. Peccato doverci muovere da un piacevole prato ombreggiato ma dobbiamo rientrare facendo il famoso ponte tibetano che unisce le 2 sponde del torrente. Torniamo quindi sui nostri passi. Qui per un momento ho il dilemma se rialzarmi come fanno Marta e Christian o proseguire scalzi come fanno Stefania e Federico? Voglio avere piedini vichinghi?  Quindi avanti scalzo! Rifacciamo il tratto di ghiaia sino ad un bivio dove il sentiero inizia a scendere molto ripido con tratti attrezzati sino ad arrivare al ponte.Qui nuovamente tutti scalzi passiamo il ponte che ha una pavimentazione in ferro rugoso piuttosto fastidioso. Finito il ponte ci aspetta una durissima salita ripidissima e pietrosa che mette a dura prova i nostri piedi. Qui mi rendo conto che Stefania e Federico salgono in scioltezza il che denota il loro maggior allenamento al camminare scalzi.  Marta e  Christian decidono di rimettersi le scarpe mentre io testardamente decido di restare scalzo. Chiaramente essendo saliti ora dobbiamo scendere e come noto la discesa scalzi è notevolmente più impegnativa rispetto alla salita. Finalmente verso le 17 arriviamo al torrente vicino al parcheggio dove rinfreschiamo le nostre suole tanto sollecitate dal percorso impegnativo. Meritata sosta ad un bar e poi salutato gli amici sono tornato a casa.

Andrea (Geco)

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