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Michele

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Ho avuto sempre la voglia repressa di stare scalzo il più possibile. Sin da bambino, come altri di cui ho letto qui sul forum, lo facevo di nascosto. Poi, verso i 35 anni ho iniziato, con la bella stagione, a stare scalzo al lavoro, quando non c'era nessuno in bottega (a volte passano anche un'ora o due prima che entri qualcuno), lasciando i sandali a portata di piede! Come avrete capito, avevo ancora diversi passi da fare dal farlo in pubblico, per lo meno dove mi conoscono. Comunque, poi ho fatto un passo avanti: come tutti gli anni, con l'arrivo dell'estate, ho messo da parte le scarpe ed ho messo i sandali: dei comodissimi sandali acquistati in un grande negozio mentre ero di passaggio a Montevarchi. Soltanto che poi, con l'arrivo dell'autunno, mi sono detto: "Ma sto male così?" "No!" Ed ho continuato a portarli. E poi anche con l'arrivo dell'inverno, e poi... non ho più smesso. Sono stato coi sandali tutto l'inverno, anche con temperature sotto zero senza il minimo problema (tranne qualche crampetto sporadico al tendine d'Achille sinistro, ma bazzecole). In pratica adesso sono l'unica calzatura che indosso. Di conseguenza, posso stare agevolmente scalzo in inverno anche al lavoro (locale non riscaldato con temperatura interna che è arrivata intorno agli 8°). Strana la sensazione del freddo sotto le suole: lo percepivo, ma era piacevole, anche sotto zero! Naturalmente, ad un certo punto, i miei amici hanno iniziato a farmi le solite domande su voti, freddo, ecc.. Ad uno ho risposto prendendolo da parte e ammonendolo severamente di non dirlo a nessuno, dicendo: "Sto bene così!" Naturalmente nessuno mi ha salvato, per questa risposta, dall'essere mandato toscanamente in c***! Ma me l'ero cercata! Ho notato che, stando scalzo, il bordo dei talloni si è velocemente ispessito e ho appreso, leggendo sul forum, che succede ai principianti quando si cammina per tanto tempo su superfici lisce. Per mia fortuna il pavimento del fondo dove lavoro è un cotto antico molto ma molto sconnesso (almeno il 70% delle mattonelle sono crepate e un po' smosse).

Alla fine, adesso sono scalzo al 99%, anche in situazioni formali. In rare eccezioni in cui non voglio stare scalzo, uso i sandali. Da quando ho aumentato il tempo in cui sto scalzo ho notato che si è ridotto quasi a zero il mal di schiena, sulla fascia lombare, che a volte mi assaliva in particolari condizioni (troppo seduto o posizioni scorrette). Poi, i virus influenzali mi attaccano molto meno. In pratica, quando c'è mezza Italia a letto con la febbre, io me la cavo con una giornata di mal di pancia.
Anch'io posso dire: “scalzo e in salute”!

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