PAOLO G. A FERRARA
LE IMMAGINI POSSONO ESSERE INGRANDITE
A Ferrara   A Ferrara
2007

 

A FERRARA

 

Ieri mattina mi sono concesso un giro a Ferrara, dovendo continuare ricerche per studio. Dalla stazione mi sono recato fino al Cimitero della Certosa, che ho girato tutto scalzo (escluso il passaggio davanti ad un funerale) con ottime sensazioni, passando dai vecchi lastroni del portico, alle nuove pavimentazioni all'asfalto, al ghiaino fino alla terra battuta presente in alcuni vecchissimi cameroni zeppi di tombe. Da lì mi sono diretto in centro passando per il "salotto buono" di Piazza Ariostea (sentito qualche commento) fino a Corso Giovecca e via degli studi per recarmi alla Biblioteca Ariostea. Da qui ancora in corso Giovecca fino verso l'Università per recarmi all'Archivio di Stato e da qui in stazione passando dal palazzo comunale, il volto del cavallo e via Garibaldi. In tutto saranno stati 6 - 7 kilometri tutti scalzi. Infradito solo davanti al funerale, in biblioteca ed all'archivio di stato.
Un silenzio irreale avvolgeva la bella città nelle sua stradine strette e in Certosa, dove l'ambiente ti faceva pensare ad una piena campagna mentre, inrealtà sei in pieno centro, dentro le mura cittadine.
Il cammino non mi ha dato problemi, solo su certi asfalti un po' ruvidi fuori dal centro. Il bello è successo in treno.
Poiché non mi fido a farmi fare le foto da sconosciuto (e se mi fregano la macchina?) ho pensato di farmi un autoscatto in treno, che ho mandato al webmaster. Beh, è passato il controllore che mi ha ammonito con tono severo: "Non vorrà mica mettere quei piedi così sporchi sui seggiolini?" "No - ho replicato - assolutamente, a sporcarli ci pensano già gli studenti con le loro pulitissime scarpe!" Non ha fiatato, né mi è venuto a controllare il biglietto. Mi avrà preso per uno zingarello (sicuramente un po' attempato) che chiede i soldi in treno? Mah!!!