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Piazza
Castello 1
Al
posto della gita a Locarno e dintorni, c'è stata la passeggiata scalza.
Questa
volta non mi sono lasciato prendere dal panico e dopo aver fatto un'ampia
passeggiata su e giù nei Giardini Reali con le scarpe in mano (niente
supporti psicologici tipo DeFonseca), ho poi tirato dritto fino a Piazza
Castello (!), dove sono sbucato oltre la Prefettura SEMPRE con le mie
scarpe in mano e sono arrivato al monumento degli Alpini, dove ho
trafficato un po' con ombrello e cavallettino, mi sono fatto un
autoscatto, ho ripreso le scarpe (in mano) e sono arrivato dall'altra
parte del monumento, incurante di macchine (troppo intente a guardarsi
avanti nella neve) e dei pedoni (due). Solo dall'altra parte, dopo circa
15 minuti scalzo nella neve, ho rimesso le scarpe (senza calzini, ovvio) e
preso il tram per andare in ufficio, da dove scrivo coi piedi (nudi) sotto
la scrivania e quasi sudato per il contrasto termico.
Saluti
natalizi (quando nevica mi viene in mente il Natale), con istantanea fatta
circa 1 ora fa (miracoli del digitale)
Piazza
Castello 2
Stavolta
ho battuto tutti i record. Non di permanenza nella neve, ma di distanza in
Torino.
Visto
che la scorsa nevicata (28-11) ho ciccato clamorosamente alcune foto perché
non mi ero accorto che si era spostato il selezionatore della macchina
fotografica, e visto che mi sono svegliato prestissimo, sono uscito di
casa alle 6.30, e ... ho tolto subito le scarpe. Dal cortiletto di casa
con buona pace per chi individua le impronte scalze...
Poi
sono stato come al solito a fare un aaaampio giro ai Giardini Reali, con
tre o quattro soste per foto, quindi, avendo le scarpe già nello
zainetto, mi sono detto, visto che c'è così poca gente proseguo. Sono
andato in Piazza Castello, dove ho fatto l'autoscatto che vi mando e che
fa paio con il faraone Ramses dall'altra parte della piazza. Non contento
sono andato - sempre a piedi nudi - fin davanti l'ingresso della regione
per fotografare Palazzo Madama e poi... ho continuato. Sono passato dietro
a via Roma per prendere via Accademia Albertina (via Roma ha i portici e
stare scalzo mentre nevica, sotto i portici non vale) e sono sbucato su
piazza S.Carlo dove ho fatto ancora un paio di scatti. Infine l' ho
attraversata in diagonale e all'angolo con via Alfieri ho rimesso le
scarpe, dopo 30 minuti buoni di neve. Poi ho preso il tram ma sono sceso
una fermata prima. Tra corso Re Umberto, Corso Stati Uniti e Corso
Vittorio c'è un quadrilatero di villette che praticamente è l'inizio del
quartiere Crocetta. Lì non ho resistito e me lo sono ripercorso tutto con
le scarpe in mano, arrivando stavolta proprio fino al bordo del
marciapiede di fronte a quello degli Uffici. Erano le 7.30. Ho rimesso le
scarpe giusto per forma, ma vi assicuro che i miei piedi non erano affatto
stanchi o freddi o mi avevano dato segnali fastidiosi. Naturalmente appena
in ufficio ho messo le scarpe ad asciugare (se no sono insopportabili da
portare senza calze, così umide, e sono in giro per i corridoi scalzo e
con ancora un filo di "benefico rossore" sui bordi del piede.
(Vi ricordate la pubblciità del "benefico rossore"??? Però
quello doveva essere un prodotto contro la caduta dei capelli... qui non
cade nemmeno la temperatura corporea!).
Lo
Yeti torinese saluta ancora caramente !
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