A TORINO IN PIAZZA CASTELLO                                            -2008-
LE IMMAGINI POSSONO ESSERE INGRANDITE

 

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Piazza Castello 1 Piazza Castello 2

 

Piazza Castello 1

 

Al posto della gita a Locarno e dintorni, c'è stata la passeggiata scalza.

Questa volta non mi sono lasciato prendere dal panico e dopo aver fatto un'ampia passeggiata su e giù nei Giardini Reali con le scarpe in mano (niente supporti psicologici tipo DeFonseca), ho poi tirato dritto fino a Piazza Castello (!), dove sono sbucato oltre la Prefettura SEMPRE con le mie scarpe in mano e sono arrivato al monumento degli Alpini, dove ho trafficato un po' con ombrello e cavallettino, mi sono fatto un autoscatto, ho ripreso le scarpe (in mano) e sono arrivato dall'altra parte del monumento, incurante di macchine (troppo intente a guardarsi avanti nella neve) e dei pedoni (due). Solo dall'altra parte, dopo circa 15 minuti scalzo nella neve, ho rimesso le scarpe (senza calzini, ovvio) e preso il tram per andare in ufficio, da dove scrivo coi piedi (nudi) sotto la scrivania e quasi sudato per il contrasto termico.

Saluti natalizi (quando nevica mi viene in mente il Natale), con istantanea fatta circa 1 ora fa (miracoli del digitale)

 

Piazza Castello 2

 

Stavolta ho battuto tutti i record. Non di permanenza nella neve, ma di distanza in Torino.

Visto che la scorsa nevicata (28-11) ho ciccato clamorosamente alcune foto perché non mi ero accorto che si era spostato il selezionatore della macchina fotografica, e visto che mi sono svegliato prestissimo, sono uscito di casa alle 6.30, e ... ho tolto subito le scarpe. Dal cortiletto di casa con buona pace per chi individua le impronte scalze...

Poi sono stato come al solito a fare un aaaampio giro ai Giardini Reali, con tre o quattro soste per foto, quindi, avendo le scarpe già  nello zainetto, mi sono detto, visto che c'è così poca gente proseguo. Sono andato in Piazza Castello, dove ho fatto l'autoscatto che vi mando e che fa paio con il faraone Ramses dall'altra parte della piazza. Non contento sono andato - sempre a piedi nudi - fin davanti l'ingresso della regione per fotografare Palazzo Madama e poi... ho continuato. Sono passato dietro a via Roma per prendere via Accademia Albertina (via Roma ha i portici e stare scalzo mentre nevica, sotto i portici non vale) e sono sbucato su piazza S.Carlo dove ho fatto ancora un paio di scatti. Infine l' ho attraversata in diagonale e all'angolo con via Alfieri ho rimesso le scarpe, dopo 30 minuti buoni di neve. Poi ho preso il tram ma sono sceso una fermata prima. Tra corso Re Umberto, Corso Stati Uniti e Corso Vittorio c'è un quadrilatero di villette che praticamente è l'inizio del quartiere Crocetta. Lì non ho resistito e me lo sono ripercorso tutto con le scarpe in mano, arrivando stavolta proprio fino al bordo del marciapiede di fronte a quello degli Uffici. Erano le 7.30. Ho rimesso le scarpe giusto per forma, ma vi assicuro che i miei piedi non erano affatto stanchi o freddi o mi avevano dato segnali fastidiosi. Naturalmente appena in ufficio ho messo le scarpe ad asciugare (se no sono insopportabili da portare senza calze, così umide, e sono in giro per i corridoi scalzo e con ancora un filo di "benefico rossore" sui bordi del piede. (Vi ricordate la pubblciità del "benefico rossore"??? Però quello doveva essere un prodotto contro la caduta dei capelli... qui non cade nemmeno la temperatura corporea!).

 

Lo Yeti torinese saluta ancora caramente !