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In
Australia
Vi
racconterò qualcosa del mio ultimo viaggio, effettuato in Australia, e
precisamente a Sydney, alla fine di Gennaio.
Dunque, perché proprio l'Australia, e perché proprio a Sydney? A quel
punto, potevo anche raggiungere la Nuova Zelanda....
Ho scelto l'Australia per una serie di motivi. Primo, in Australia non
c'ero mai stato (invece, in Nuova Zelanda sì, un paio di volte). Poi,
in gennaio, là è estate, e Sydney è la città che ha il clima
migliore: caldo sì ma senza esagerare, ed il tutto mitigato dalla
brezza del Pacifico.
Ho approfittato della cosa per effettuare un vero e proprio viaggio a
piedi nudi... non mettendo in valigia le scarpe ma solo un paio di
infradito.
Non so a voi, ma a me piace fare queste cose, e cioè partire per
qualche destinazione (vicina o lontana non importa) e portarmi dietro
solo le infradito... oppure, e mi piace ancora di più, solo i
non-sandali arrotolati da qualche parte... oppure ancora, ed è il
massimo, uscire di casa scalzo SENZA portarmi dietro alcuna calzatura!
In questo viaggio ho avuto la necessità di rimettermi qualcosa sotto i
piedi soltanto al mio ritorno, uscito dalla sala arrivi della Malpensa (brrrr...
due gradi sottozero...!).
Quindi mi sono fatto un'abbuffata di "vita a piedi nudi", come
si dice, senza mai rimettere le calzature. Là, davvero, non servono.
Degno di nota è che mai che nessuno, ma proprio nessuno, abbia avuto
qualcosa da dire... ma che dire, neppure da "pensare", per il
fatto che entravo ed uscivo da ogni luogo, anche pubblico (banche,
centri commerciali, negozi anche di lusso, ristoranti, alberghi,
musei... insomma dappertutto) rigorosamente a piedi nudi.
In realtà ero messo peggio ancora che semplicemente a "piedi
nudi"!
Infatti, chi mi conosce sa che io ho il "pallino" di voler
mantenere il contatto dielettrico con il terreno. Noi nasciamo a piedi
nudi (pare sia definitivamente assodato...) e per stare in salute
(secondo me) dobbiamo mantenere il contatto con la Madre Natura il più
possibile, anche materialmente, toccandola, facendoci parte di essa.
Chi come me crede che Madre Natura sia una manifestazione del nostro
Creatore e della Sua opera, sarà senz'altro d'accordo.
Sono quindi convinto che camminare scalzi serve per
"scaricare" le cariche negative accumulate durante il giorno,
magari a causa di una lite, o di una contrarietà.
E per migliorare questo contatto col terreno, io alle dita dei piedi
tengo un numero incredibile di anellini (uso i ferma-anelli in oro e in
argento, acquistati in oreficeria), in modo che, camminando, c'è sempre
un istante dove qualche anellino tocca il terreno... in tutto sono circa
40 !!! (per i curiosi: sì, li tengo anche quando calzo le scarpe:
questione di abitudine, ormai sono anni ed anni).
Ora, immaginate la scena: arriva un improbabile turista con pantaloni in
tela, maglietta blu con scritta "Equinoxe", cappellino, enorme
macchina fotografica al collo, a piedi nudi con strane cose scintillanti
alle dita dei piedi: il tutto in un bel negozio del centro di Sydney,
sotto gli occhi di un imperturbabile commesso che, anzi, mi si fa
incontro chiedendomi "May I help You?"
Era un pò la mia prova generale. Perché, voi quando vi presentate
scalzi in un posto nuovo, non fate una specie di prova generale, per
dare poi una "pagella" da zero a 10? Zero, se vi cacciano via
senza neppure spiegarvi il perché, dieci, se oltre a ricevervi
benissimo si mettono anche a fare conversazione e dirvi cose come
"Oh, quanto La invidio! Come piacerebbe anche a me girare come
Lei" e cose del genere.
Ma in Australia sono sempre stato accolto bene, alla grande! Voto dieci!
Da morire dal divertimento! Una favola!
Ma ci pensate, se fosse possibile avere le stesse esperienze
"rivissute" in Italia! Magari, sarebbe un sogno, non ci voglio
neppure pensare.
Ma la sto facendo lunga; in realtà, la mia brevissima vacanza
australiana è stata costellata di questi piccoli episodi che però mi
hanno fatto divertire come non pensavo che potesse mai succedere! E'
stata - come dire - anche una questione di soddisfazione personale. Vi
consiglio davvero una gitarella a Sydney.
Ancora un dettaglio. Sydney è tuttavia una grande città con 6 milioni
di abitanti, con una vera "City" nel suo centro, con grandi
negozi, uffici, banche, Compagnie di Assicurazione eccetera.... per cui
non è che la percentuale di scalzi fosse così elevata, almeno nelle
zone centrali.
Se vi piace condividere la "vita a piedi nudi" con il maggior
numero possibile di barefooters, vi consiglio città più
"umane" come dimensioni, ad esempio Auckland, Nuova Zelanda.
Laggiù c'è una popolazione scalza di percentuali di molto superiori.
Mi sembra anche ovvio, ma è bene chiarire la cosa. Se pensate di fare
una vacanza nel paradiso degli scalzi, scegliete la Nuova Zelanda come
meta!
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