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Scalzo
in Spagna.
Sono
rientrato ieri da 8 giorni di vacanza a Madrid, dove sono stato scalzo
il piu' possibile.
Ho macinato km e km a piedi nudi anche per negozi, chiese, bar, metro, i
piccoli ristoranti. Uscivo dall' hostal gia' scalzo, solo con macchina
foto e guida in mano; solo quando ho programmato di andare nei musei
portavo dietro le infradito che infilavo e sfilavo all'ingresso. Ho
anche fatto due gite, a Toledo e Segovia, senza scarpe ne' ai piedi ne'
al seguito, cosi' ho preso metro, autobus, treno.
Il treno AVE per Toledo si prende un po' come l'aereo, si passa al varco
sicurezza e gli addetti han detto nulla ma avrebbero fissato di meno un
marziano verde che fa bip-pip.
Problemi solo nella cattedrale di Madrid dove mi hanno chiesto di
uscire, ma ormai avevo fatto 3/4 del giro e sulla metro, dove uno della
sicurezza mi ha detto che non si puo', mi ha chiesto di calzarmi, ma io
ho detto in spagnolo maccheronico: "pardone, no tengo zapatas",
al che il collega de tipo: "beh, si non tienes...", e se ne
sono andati.
E' stata una vera goduria camminare a piedi nudi ("pè patàn"
come dice piu' o meno in piemontese una mia amica) nei vicoli medievali
di Toledo e Segovia, sentire il freddo del selciato dove il sole non
batte mai, e poi il caldo (moderato in qs stagione) dove invece arrivano
i suoi raggi.
Una esperienza simile l'avevo provata nelle cittadine di Umbria e
Toscana.
Comunque in otto giorni non ho mai incontrato un altro barefooter;
poveracci, non sanno cosa si perdono.
Marco B., mio concittadino, si è gentilmente prestato a scannerizzare
delle foto fatte in questo viaggio, così eccole nella "gallery".
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