FRANCO SULL'ETNA                                  -2004-
LE IMMAGINI POSSONO ESSERE INGRANDITE

1   Sulla lava ... 2   In compagnia 1
3   In compagnia 2 4   Indicazioni
5   La lava scorre... 1 6   La lava scorre... 2

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Sull'Etna
A fine ottobre mi è capitato di andare a Messina per lavoro, per una settimana. La seconda sera ho fatto un giro a Taormina, visto che non c’ero mai stato e da là si vedeva, in lontananza, molto in lontananza, la colata dell’Etna. Da quella distanza era una sottilissima linea rossa luminosa, poteva sembrare anche un “normale” incendio come se ne vedono spesso qui in Liguria.

Così mi è venuta la voglia di andare a vederla da vicino, e l’ultima sera (partivo la mattina dopo) assieme ad alcuni colleghi di Messina ci siamo attrezzati di giacconi (si arrivava oltre i 1900 metri di altezza) e di pile e siamo andati in cima all’Etna. Da dove eravamo non si vedeva la colata ma ho potuto fare alcune passeggiate scalzo sulla lava della colata del 2002 (foto 1, 2 e 3). La lava sgretolata dal vento e dagli sbalzi di temperatura ha l’aspetto di sabbia nera, non finissima ma piacevolissima, e pur essendo nera il suo potere abrasivo mi ha pulito i piedi perfettamente.

Chiedendo informazioni siamo riusciti a sapere dove ci potevamo recare per vedere la colata da una distanza accettabile. Arrivati ad un piazzaletto una dozzina di chilometri più sotto abbiamo trovato un sentiero fra i castagni (foto 4) che in circa un’ora e mezzo ci ha portato proprio davanti alla lava incandescente. Una salita piacevolissima, poco ripida e su un sentiero di sabbia bianca e finissima; i ricci di castagno non mi hanno dato nessun fastidio. Che spettacolo! La si poteva vedere scendere lentamente, e con un paio di binocoli abbiamo potuto distinguere anche i massi (foto 5 e 6).

Il ritorno, completamente al buio e con le pile che si stavano scaricando, l’ho fatto purtroppo con le scarpe, per paura di dare delle pedate a qualche pietra nascosta, ma mi è comunque rimasto uno splendido ricordo di questo spettacolo della natura che ho potuto assaporare con una sensazione tattile che ai calzati è negata.