| CONTESSA SCALZA A S.DOMINGO | ||||
| LE IMMAGINI POSSONO ESSERE INGRANDITE | ||||
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| 2007 | ||||
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1
Finalmente si parte! 2
Dopo 9 ore di volo e uno scalo intermedio raggiungiamo l'isola
Domenicana nel luogo prescelto per queste vacanze scalze. 3
LOS HAITISES - Dopo ore di autobus nell'entroterra fra strade più o
meno bene asfaltate, fra carri con mandrie di buoi, motorini e macchine
che viaggiano senza precise regole o segnalazioni, ma sempre in un
armonico flusso, raggiungiamo la baia di Samanà dove ci aspetta uno
scafo con 500 cavalli e pistiamo verso le isole del parco nazionale Los
Haitises. Nuvole di pioggia ci raggiungono in mare aperto e dopo la
seconda lavata d'acqua calda (benedizioni?), lo scafo fa rotta su una
grotta dove prendiamo riparo e gli uomini a bordo si fanno una
Cuba-Libre (cola-rum), perché decidono che sia opportuno bere una
medicina, come la chiamano lì ;0) 4 Il terreno all'interno delle grotte, ci racconta la guida, è nerissimo ed è composto dagli escrementi dei pipistrelli che da migliaia e migliaia di anni le popolano. Con l'umidità e la pioggia poteva divenire scivoloso difatti consigliava di camminare in fila uno dietro l'altro e in caso di non tirare giù nella caduta il compagno ma invece tenersi ai sostegni di legno (non sempre necessario ma presente). Le foto fatte nella grotta ho dovuto schiarirle con il computer perché sennò non avreste visto nulla, comunque nella prima vedete il terreno nero che ricopre il terreno roccioso che nasconde buchi che scavano topi e altri animaletti. Vengono costantemente riempiti di pietre i buchi, ma bisogna fare attenzione e camminare bilanciando gentilmente il corto passo, pronti a ritirarlo o ad allungarlo (non troppo), dove è più buio l'uso degli appoggi in legno è in ogni modo consigliato. 5
Scivolin, scivoletto, le infradito dove le metto? 6 Eccomi qui che vi sorrido dal fresco delle grotte, il mio calcagno scivola di un paio di centimetri e un pò di melma si spalma sul paletto di legno, il bambino con la maglietta gialla invece si pulisce le mani sulla maglietta (lo sa che è cacca di pipistrelli... ;0)>). 7 Ecco un commerciante che già a prima vista mi avrebbe presa come suocera per suo figlio... e per dimostrare in gesti spontanei la sua approvazione volendomi dare l'indirizzo per far scrivere i giovani e tutto..., si è tolto subito le infradito che portava e si è messo in foto con me dichiarando che sono una prima persona. Il mio sguardo e la posizione corporea rivelano però già cosa ne penso. Non ho preso l'indirizzo, ma ho comperato una catenina per mia figlia... hehe. Cosa non farebbero per venderti una di quelle cianfrusaglie turistiche.... ;0). 8 Camminando fra i bazar, cammina davanti a noi un Domenicano scalzo. Rimarrà uno scalzo senza nome perché scattata la foto era sparito, mentre noi siamo state fermate dall'uomo in camicia e pantaloni che, anche questo venditore, cercava di rifilarci qualcosa. 9 Finalmente si va a cena. Nel famoso ristorante dove dicevamo vigono prescrizioni sul vestiario. Non trovo sia proprio un buon esempio paragonabile a un locale che avrebbe questo tipo di prescrizioni in Europa, ma come dicevamo, io di questo mai ho fatto un problema, né qui, né lì, vestita sono vestita, si vede no? Guardate sotto al tavolo. Visto? Qui, nessuno ha detto nulla e anche se il locale sembra ancora vuoto, visto che si va solo con prenotazione, da lì a poco si è riempito. Nessuno ha nemmeno notato i miei piedi scalzi, sarà perché è troppo bello ciò che si ammira intorno? 10 Bé qui c'è meno da ammirare, ma in questa foto vi potete fare una buona idea di come sono camminabili la maggior parte delle stradine che escono dalla strada principale. Qui vedete anche una macelleria nell'entroterra, una che a noi europei sicuramente non appare molto igienica, anche se la carne che vedete appesa e` appena stata macellata e la signora che confabula con le braccia sopra la testa sta accordandosi con il macellaio in canottiera bianca che già tiene il coltello in mano per il prezzo sulla carne che vuole acquistare. La carne non tocca nemmeno banchi o frigoriferi, viene venduta a pezzi tagliati direttamente dal pezzo appeso e in poco tempo è venduta, a mezzogiorno le macellerie chiudono perché nessuna donna va più a fare la spesa. 11 Questa foto vi mostra anche il tipo di terreno che si incontra per le strade che con la pioggia può diventare scivoloso. 12 Abitazioni e terreni dell'entroterra Domenicano. Relax in spiaggia e rinfresco con un acqua tonica al Sun Set Bar. 13
CAYO LEVANTADO - L' isola Bacardi, o anche chiamata isola Bounty per via
delle due pubblicità famose di questi prodotti che sono state fatte con
lo sfondo di questa isola stupenda. Che dirvi? Mi chiedo solo come mai
e` possibile che a uno venga l'idea di indossare scarpe in un posto
cosi? Non lo capisco. 14 Spiaggia bianchissima come la neve, mista a foglie e filamenti dei cocchi che ti solleticano i piedi. Dopo un bel bagno sull'acqua color turchese, non si può rinunciare a farsi una bella camminata e affondare i piedi su questa sabbia finissima. Ma come fanno a mettere le infradito mi continuo a chiedere scuotendo la testa, ma il tempo è breve per rimanere qui sull'isola di Cayo Levantado e che facciano pure quel che credono gli altri, ora non ho tempo per loro ma vado ad assaporare con i miei piedi scalzi il terreno qui in giro. 15
Di nuovo una piccola nuvola iscurisce il cielo, ma chissene importa in
un posto così? Ora è tempo di correre a piedi nudi a fior d'acqua,
lasciando che le onde colpiscano i fianchi, che ci chiamino e rapiscano
per un tuffo fra le acque tiepide e trasparenti. 16 Tanta bellezza naturale intorno, riempie l'anima, e quindi a pomeriggio inoltrato è l'ora di godersi un meritato riposo sotto le palme, cullandosi sull' amaca e assaggiando e gustando una Carpirigna. 17
Anche i miei piedi se la sono meritato un pò di riposo, e anche loro si
rinfrescano all'ombra cullati dal moto dell'amaca. 18
Come c'è un tempo per l'arrivo, c'è
un tempo anche per la partenza e il ritorno a casa. 19 Questa foto è fatta per tutti coloro che avessero ancora delle remore o abbiano timore che in aeroplano non si possa entrare scalzi. Qui mi trovo esattamente alla fine del braccio metallico che porta alla cabina passeggeri all'interno dell'aereo che ci porterà a casa. Come noterete guardando la hostess che sorride, la sua espressione è compiaciuta e sicuramente non ha nemmeno nell'anticamera del cervello, il pensiero di non farmi entrare scalza. 20
Mentre aspetto mia figlia che arrivi e invece lei fotografa ancora, mi
immortala mentre spiego alla hostess che la foto la volevo volentieri
per l'album del sito del Club dei Nati-Scalzi e come vedete dalla sua
espressione, è sorpresa e trova la cosa simpatica. |