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Tra i vari
giri che ho fatto sono stato anche a MEDJUGORJE (Bosnia al confine con la
Croazia) dove si dice sia apparsa la madonna.
Non mi soffermo sul discorso religioso ma passo al discorso dello scalzismo.
Come forse saprete i pellegrini (molti scalzi) si recano sui due monti nei
pressi di MEDJUGORJE:
PODBRDO: LA COLLINA DELLE APPARIZIONI
IL MONTE KRIZEVAC
(per maggiori info si veda, per esempio: http://holy.harmoniae.com/medj_luoghi.htm)
Ora non ho resistito alla tentazione e sono andato a vedere di persona.
Dopo un lungo viaggio arrivo a MEDJUGORJE venerdì 10/8 sera e pernotto.
Il giorno seguente decido di incominciare con il MONTE KRIZEVAC (540m) che
dista 1.5 km da MEDJUGORJE. Il monte è suddiviso nelle 14 stazioni della
via crucis dove i pellegrini si fermano a pregare. Il percorso è abbastanza
ripido e molto sassoso ma fortunatamente le pietre sono levigare dal gran
numero di pellegrini che ci passano (calzati e non) ogni giorno.
Già alla prima stazione mi imbatto in un gruppetto (dalla parlata credo
siano + o - del luogo) e alcuni di loro (x lo + donne) procedono scalzi
pregando il rosario.
Procedo e incontro molti altri gruppetti che salgono o scendono dal monte e
un buon numero procede scalzo (mi è difficile fare una stima ma oserei dire
il 20%!).
La gente arriva da ogni luogo (molti sono locali ma ci sono anche parecchi
italiani, tedeschi, francesi, spagnoli,...). I + scalzi sono sicuramente i
locali e in particolare le donne. Ovviamente in questo luogo nessuno si
stupesce di vedere gente scalza ma alcuni commentano il gesto virtuoso.
Sempre x farci notare noi siamo quelli + recalcitranti a scalzarci e anche
quelli che vociano di + con i bambini che si lagnano che sono stanchi...
La salita procede bene e credo in circa 1 ora sono arrivato sulla cima (non
mi sono fermato ad ogni stazione a pregare e quindi sono andato + veloce).
Dopo una breve sosta incomincio a scendere tallonando due ragazze (credo del
luogo) pure loro scalze. Vedo che non sono particolarmente avvezze e devo
dire che pure io in discesa (come al solito) ho qualche difficoltà. Come se
non bastasse a metà discesa incomincia a piovere rendendo le pietre, gia
lisce scivolosissime e la terra fango.
Nonostante tutto la gente continua a salire e a scendere incurante della
pioggia. Io indosso una mantella e procedo con cutela x non scivolare.
Ho scattato un sacco di foto e da esse desumo che ho iniziato alle 8.30 x
finire alle dopo le 10.30 (presumo anche + tadri xchè l'ultimo pezzo con la
pioggia non ho fatto foto e mi sono mosso lentamente).
Arrivo alla fine che ha smesso di piovere e dopo un po' di riposo mi
ncammino 1.8 km di strada asfaltata al secondo monte PODBRDO (LA COLLINA
DELLE APPARIZIONI).
Verso le 12.15 incomincio a salire e anche qui ci sono vari gruppi di varie
nazionalità e ogni gruppetto ha qualcuno che procede scalzo. Qui il terreno
è ancora + sconnesso e le pietre (non so x quale motivo) meno levigate ma x
fortuna il percorso è + breve e meno pendente (molti forse senza accorgersene
abbreviano il percorso che in questo caso è un cerchio con al centro la
statua della madonna).
Qui vedo che anche qualche bambino/a fa il percorso scalzo senza lamentarsi.
Su entrambi i percorsi vedi persone che si muovono scalze con una certa
disinvoltura (decisamente
+ di me) e altri notevolmente impacciati e visibilmente sofferenti ma con
l'aiuto della fede procedono senza esitare.
In discesa ricomincia nuovamente a piovere e questa volta + intensamente di
prima. Procedo con estrema cautela e riesco miracolosamente a non cadere (al
contrario di una ragazza mal-calzata che fa un volo ma x fortuna non si fa
nulla a parte l'infangarsi i pantaloni). Verso le 14.00 arrivo alla fine del
giro e poco dopo cessa di piovere.
Il guaio di questi luoghi che finiti i due monti non hai molto da fare (se
non andare in chiesa a pregare) di conseguenza dopo essermi rifocillato e
riposato (non avendo voglia di andare in chiesa) decido di fare un secondo
giro (+ breve) dalle 15.00 alle 16.00.
Fortunatamente il tempo sembra volgere al bello ma la macchina fotografica
incomincia a fare le bizze. Dopo un po', anche se sono stanco, decido di
fare un terzo giro dove incontro un gruppo di 7 persone di Padova/Verona
tutte scalze tranne uno. Vedo che soprattutto un paio di loro si muovono in
modo molto impacciato. La signora che li guida mi chiede di dove sono e
sentendo che sono italiano mi chiede se mi voglio unire a loro. Ho un
momento di esitazione xchè intuisco che sono persone bigotte ma alla fine
mi unisco a loro. Finito il giro mi invitano molto gentilmente a cena da
loro e anche qui, essendo solo, acconsento.
Mi avvio quindi alla loro macchina dove c'è il marito di una di loro che
attende.
Rientro in albergo x la doccia e poi li raggiungo x la cena. La comitiva
risulta + simpatica del previsto e quindi decido di unirmi a loro il giorno
successivo visto che devono ancora salire sul KRIZEVAC.
Scopro l'autista Marziano (molto simpatico) e sua moglie Valeria sono stati
li ben 77 volte! e accompagnano gli altri di cui alcuni + giovani che
credevo fossero loro figli sono alla loro prima esperienza.
Al mattino mi
ritrovo al loro albergo dove scopro che loro prima vanno a messa. Io
svincolo e ci diamo appuntamento + tardi. Mi avvio quindi nuovamente al
PODBRDO dove rifaccio un nuovo giro.
Noto, come era ovvio, che i piedi dolgono molto + di ieri ma in circa 1 ora
riesco a fare tutto il giro.
Verso le 11.00 mi incontro con i miei nuovi 'amici' all'isola della pace
dove un giovane frate racconta la sua esperienza. Verso le 12.00 mi aggrego
a loro x il pranzo nel loro albergo e verso le 15.00 si riparte x la salita
al KRIZEVAC.
Decido 'sportivamente' di lasciare i sandali in macchina. Arrivati
all'inizio del cammino si scalzano tutti tranne il signore di ieri
(Salvatore) che dice di avere dei problemi al cuore e che sarebbe uno sforzo
eccessivo fare il percorso scalzo e tranne una ragazza che ieri era in
difficoltà e oggi aveva i piedi ancora troppo dolenti...
Saliamo (questa volta mi tocca pure a me dire le litanie). Ad ogni stazione
della via crucis attendiamo Francesca (moglie di Salvatore) che è
visibilmente sofferente ma con tenacia e fede prosegue. Tra una stazione e
l'altra procediamo lentamente. Ad un certo punto ci superano due signore del
luogo una delle quali scalza avanza con decisione come se fosse calzata.
Provo a starle dietro almeno fino alla prossima stazione e mi accorgo che
anche se aumento il passo non sento molto fastidio. Alla fine arriviamo in
cima e solo io, Maddalena e Andrea restiamo scalzi mentre gli altri decidono
di ricalzarsi.
Inizialmente riesco a stare al loro passo ma poi mi fermo a fare qualche
foto, i piedi dolgono e ad un certo punto x non scivolare freno con una tallonata
che mi fa vedere le stelle.
A questo punto non avendo i sandali procedo con estrema lentezza sino alla
fine arrivando x vergognosamente ultimo mentre gli altri due scalzi sono
scesi + rapidamente e senza problemi (che figura...).
Alla sera sono nuovamente loro ospite e con ulteriore grande gentilezza mi
chiedono so voglio tornare a casa con loro.
Il mattino seguente alle 5.30 si parte x il lungo rientro un po' delirante
sia x la lunghezza del viaggio sia xchè ogni tanto gli viene la malsana (x
me) idea di dire un rosario...
Devo dire che l'esperienza è stata unica ma credo irripetibile sia x la mia
scarsa fede sia x l'eccessiva lunghezza del viaggio.
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