ANDREA A MEDJUGORJE
LE IMMAGINI POSSONO ESSERE INGRANDITE

KRIZEVAC
 11/8/2007
(mattina)
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PODBRDO
 11/8/2007
 (pomeriggio)
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PODBRDO
 12/8/2007
 (mattina)
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KRIZEAC
12/8/2007
  (pomeriggio)
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Medjugorje (2007)

Tra i vari giri che ho fatto sono stato anche a MEDJUGORJE (Bosnia al confine con la Croazia) dove si dice sia apparsa la madonna.
Non mi soffermo sul discorso religioso ma passo al discorso dello scalzismo. Come forse saprete i pellegrini (molti scalzi) si recano sui due monti nei pressi di MEDJUGORJE:
PODBRDO: LA COLLINA DELLE APPARIZIONI
IL MONTE KRIZEVAC
(per maggiori info si veda, per esempio: http://holy.harmoniae.com/medj_luoghi.htm)
Ora non ho resistito alla tentazione e sono andato a vedere di persona.
Dopo un lungo viaggio arrivo a MEDJUGORJE venerdì 10/8 sera e pernotto.
Il giorno seguente decido di incominciare con il MONTE KRIZEVAC (540 m) che dista 1.5 km da MEDJUGORJE. Il monte è suddiviso nelle 14 stazioni della via crucis dove i pellegrini si fermano a pregare. Il percorso è abbastanza ripido e molto sassoso ma fortunatamente le pietre sono levigate dal gran numero di pellegrini che ci passano (calzati e non) ogni giorno.
Già alla prima stazione mi imbatto in un gruppetto (dalla parlata credo siano più o meno del luogo) e alcuni di loro (per lo più donne) procedono scalzi pregando il rosario.
Procedo e incontro molti altri gruppetti che salgono o scendono dal monte e un buon numero procede scalzo (mi è difficile fare una stima ma oserei dire il 20%!).
La gente arriva da ogni luogo (molti sono locali ma ci sono anche parecchi italiani, tedeschi, francesi, spagnoli,...). I più scalzi sono sicuramente i locali e in particolare le donne. Ovviamente in questo luogo nessuno si stupisce di vedere gente scalza ma alcuni commentano il gesto virtuoso.
Sempre per farci notare noi siamo quelli più recalcitranti a scalzarci e anche quelli che vociano di più con i bambini che si lagnano che sono stanchi...
La salita procede bene e credo in circa 1 ora sono arrivato sulla cima (non mi sono fermato ad ogni stazione a pregare e quindi sono andato più veloce).
Dopo una breve sosta incomincio a scendere tallonando due ragazze (credo del luogo) pure loro scalze. Vedo che non sono particolarmente avvezze e devo dire che pure io in discesa (come al solito) ho qualche difficoltà. Come se non bastasse a metà discesa incomincia a piovere rendendo le pietre, gia lisce scivolosissime e la terra fango.
Nonostante tutto la gente continua a salire e a scendere incurante della pioggia. Io indosso una mantella e procedo con cautela per non scivolare.
Ho scattato un sacco di foto e da esse desumo che ho iniziato alle 8.30 per finire dopo le 10.30 (presumo anche più tardi perché l'ultimo pezzo con la pioggia non ho fatto foto e mi sono mosso lentamente).
Arrivo alla fine che ha smesso di piovere e dopo un po' di riposo mi incammino 1.8 km di strada asfaltata al secondo monte PODBRDO (LA COLLINA DELLE APPARIZIONI).
Verso le 12.15 incomincio a salire e anche qui ci sono vari gruppi di varie nazionalità e ogni gruppetto ha qualcuno che procede scalzo. Qui il terreno è ancora più sconnesso e le pietre (non so per quale motivo) meno levigate ma per fortuna il percorso è più breve e meno pendente (molti forse senza accorgersene abbreviano il percorso che in questo caso è un cerchio con al centro la statua della madonna).
Qui vedo che anche qualche bambino/a fa il percorso scalzo senza lamentarsi.
Su entrambi i percorsi vedi persone che si muovono scalze con una certa disinvoltura (decisamente più di me) e altri notevolmente impacciati e visibilmente sofferenti ma con l'aiuto della fede procedono senza esitare.
In discesa ricomincia nuovamente a piovere e questa volta più intensamente di prima. Procedo con estrema cautela e riesco miracolosamente a non cadere (al contrario di una ragazza mal-calzata che fa un volo ma per fortuna non si fa nulla a parte l'infangarsi i pantaloni). Verso le 14.00 arrivo alla fine del giro e poco dopo cessa di piovere.
Il guaio di questi luoghi che finiti i due monti non hai molto da fare (se non andare in chiesa a pregare) di conseguenza dopo essermi rifocillato e riposato (non avendo voglia di andare in chiesa) decido di fare un secondo giro (più breve) dalle 15.00 alle 16.00.
Fortunatamente il tempo sembra volgere al bello ma la macchina fotografica incomincia a fare le bizze. Dopo un po', anche se sono stanco, decido di fare un terzo giro dove incontro un gruppo di 7 persone di Padova/Verona tutte scalze tranne uno. Vedo che soprattutto un paio di loro si muovono in modo molto impacciato. La signora che li guida mi chiede di dove sono e sentendo che sono italiano mi chiede se mi voglio unire a loro. Ho un momento di esitazione perchè intuisco che sono persone bigotte ma alla fine mi unisco a loro. Finito il giro mi invitano molto gentilmente a cena da loro e anche qui, essendo solo, acconsento.
Mi avvio quindi alla loro macchina dove c'è il marito di una di loro che attende.
Rientro in albergo per la doccia e poi li raggiungo per la cena. La comitiva risulta più simpatica del previsto e quindi decido di unirmi a loro il giorno successivo visto che devono ancora salire sul KRIZEVAC.
Scopro l'autista Marziano (molto simpatico) e sua moglie Valeria sono stati li ben 77 volte! e accompagnano gli altri di cui alcuni più giovani che credevo fossero loro figli sono alla loro prima esperienza.

Al mattino mi ritrovo al loro albergo dove scopro che loro prima vanno a messa. Io svincolo e ci diamo appuntamento più tardi. Mi avvio quindi nuovamente al PODBRDO dove rifaccio un nuovo giro.
Noto, come era ovvio, che i piedi dolgono molto più di ieri ma in circa 1 ora riesco a fare tutto il giro.
Verso le 11.00 mi incontro con i miei nuovi 'amici' all'isola della pace dove un giovane frate racconta la sua esperienza. Verso le 12.00 mi aggrego a loro per il pranzo nel loro albergo e verso le 15.00 si riparte per la salita al KRIZEVAC.
Decido 'sportivamente' di lasciare i sandali in macchina. Arrivati all'inizio del cammino si scalzano tutti tranne il signore di ieri (Salvatore) che dice di avere dei problemi al cuore e che sarebbe uno sforzo eccessivo fare il percorso scalzo e tranne una ragazza che ieri era in difficoltà e oggi aveva i piedi ancora troppo dolenti...
Saliamo (questa volta mi tocca pure a me dire le litanie). Ad ogni stazione della via crucis attendiamo Francesca (moglie di Salvatore) che è visibilmente sofferente ma con tenacia e fede prosegue. Tra una stazione e l'altra procediamo lentamente. Ad un certo punto ci superano due signore del luogo una delle quali scalza avanza con decisione come se fosse calzata. Provo a starle dietro almeno fino alla prossima stazione e mi accorgo che anche se aumento il passo non sento molto fastidio. Alla fine arriviamo in cima e solo io, Maddalena e Andrea restiamo scalzi mentre gli altri decidono di ricalzarsi.
Inizialmente riesco a stare al loro passo ma poi mi fermo a fare qualche foto, i piedi dolgono e ad un certo punto per non scivolare freno con una tallonata che mi fa vedere le stelle.
A questo punto non avendo i sandali procedo con estrema lentezza sino alla fine arrivando vergognosamente per ultimo mentre gli altri due scalzi sono scesi più rapidamente e senza problemi (che figura...).
Alla sera sono nuovamente loro ospite e con ulteriore grande gentilezza mi chiedono so voglio tornare a casa con loro.
Il mattino seguente alle 5.30 si parte per il lungo rientro un po' delirante sia per la lunghezza del viaggio sia perchè ogni tanto gli viene la malsana (per me) idea di dire un rosario...
Devo dire che l'esperienza è stata unica ma credo irripetibile sia per la mia scarsa fede sia per l'eccessiva lunghezza del viaggio.