|
Sono rientrato da un bel giro in Irlanda
(e a Vienna)
Prima tappa Dublino; molto bella ma di gente scalza neppure l'ombra.
Sabato 29 ho preso il treno per Westport dove ho dormito. Il giorno seguente, come ogni anno all'ultima domenica di luglio, migliaia di persone arrivano da tutta l'Irlanda a Croagh Patrick (8km da Wesport) per un pellegrinaggio in onore di San Patrizio.
Si veda come esempio:
http://www.flickr.com/photos/dubpics/sets/1537737/
http://www.monasette.com/blog/july2002/CroachPatrick.htm
http://westport.mayo-ireland.ie/CroaghPatrick1.htm
Come si può notare alcuni fedeli fanno l'intero percorso lungo, ripido e accidentato a piedi nudi. Chiaramente anch'io ho effettuato l'intero percorso scalzo incontrando almeno 20-30 persone che facevano lo stesso. Devo dire che arrivato in cima ero abbastanza perplesso sulla possibilità di scendere scalzo da quel pendio ripido e sassoso ma incoraggiato dall'esempio di altri fedeli ho provato anche se devo dire che la discesa non è stata proprio piacevole anche
perché non ho un gran allenamento ma l'orgoglio mi ha impedito di rimettermi i sandali anche
per lo sprono che avevo vedendo altre persone, anche mal messe, che scendevano o salivano scalze.
Mi rendo conto che queste persone, al contrario di me, erano sorrette dalla fede e che probabilmente normalmente non vanno scalze.
Nonostante il luogo psicologicamente favorevole ho trovato molte persone che mi chiedevano
perchè, se fosse duro... (e naturalmente dopo aver sentito il mio inglese da dove venivo).
Io ho risposto nonostante le difficoltà linguistiche che effettivamente a scendere era un po' doloroso ma che mi mancava poco alla meta... (dopo un po’ la tentazione era quella di rispondere ‘mi scusi ma perché al posto di fare tante domande non prova?’).
Alla fine ho incontrato anche una famiglia di italiani che si è sorpresa nel vedere che avevo fatto l'intero percorso scalzo.
Il padre mi disse che vista l'andatura della moglie era quasi tentato anche lui a scalzarsi ma che poi i piedi gli servivano in buone condizioni. Io gli ho risposto che i piedi sarebbero stati sicuramente indolenziti ma non avrebbero avuto alcun danno.
Alla fine mi sono lavato i piedi infangatissimi (altro fattore non trascurabile è che li piove sempre ad intermittenza con folate di vento che rendono il percorso ancora più difficile per il precario equilibrio) e loro mi hanno gentilmente dato un passaggio sino a Westport dove poi ho preso il treno per Dublino (ero quasi tentato di dirgli del sito ma poi ho lasciato perdere).
Il giorno seguente i piedi erano indolenziti e il sotto degli alluci un po' sfregati ma visto il percorso devo dire che sono
più che soddisfatto.
Arrivato a Vienna il primo giorno ho visto ben 3 ragazzi scalzi con i sandali in mano ma poi nei giorni seguenti, complice anche il mal tempo, non ho più visto nessuno e anch'io non mi sono più scalzato anche xché dovevo ancora riprendermi dagli 'eccessi' irlandesi.
|