|
Giovedì
pomeriggio rientro a Milano ricordandomi che per il 3/8 e 4/8 c'erano
pubblicizzate sul sito le due uscite. Alla sera vedo con stupore che la data
del 3/8 si è trasformata in 19/8.
Resto quindi titubante su cosa fare. Alla fine venere resto a casa e alla
sera vedo che la data del 4/8 è rimasta invariata ma non c'è specificata
l'ora. Decido di partire viste le previsioni meteo favorevoli.
Alle 6.10 di sabato parto da Milano e il viaggio va tutto bene sino al
Gottardo dove trovo un po' di coda. Alla fine arrivo a Innertkirchen poco
prima delle 10.00 e cerco la posta. La trovo ma non vedo nessuno scalzo.
Decido di partire dopo aver visto una cartina del percorso nei pressi
dell'ufficio informazioni (chiuso). Guardando la mappa i conti non tornano
visto che parlano di 500m di dislivello e di 4 ore tra andata e ritorno
mentre facendo i conti da Innertkirchen a Engstlenalp ci sono circa 1200 m
di dislivello e 4 ore 30 min solo per andare...
Non conoscendo per nulla il posto e neppure il tedesco decido di partire
seguendo i cartelli sperando prima o poi di incontrarli. Per mia fortuna non
mi manca l'allenamento di fiato e gambe per fare l'intero percorso il
problema è che non ho mai affrontato un tale percorso scalzo.
Inizialmente tengo i sandali visto che il primo tratto è su asfalto in
mezzo al paese. Dopo circa 30 min incomincia un sentiero fortunatamente non
pietroso ma molto piacevole per prati e poi per bosco e quindi mi scalzo.
Dopo un bel pezzo arrivo nuovamente su una strada asfaltata poco frequentata
e i cartelli mi fanno seguire la strada per alcuni chilometri (per fortuna non
è troppo caldo e l'asfalto è liscio e procedo velocemente senza problemi
anche se avrei preferito un sentiero).
Finalmente arrivo alla località Schwarzental dove intuisco che è il punto
dal quale sono partiti gli altri... Finalmente riprende il sentiero e dopo
un po', passando un tratto fangoso vedo un impronta scalza in salita (e
nessuna in discesa). Fatti due conti credo che da li a poco dovrei vedere il
gruppo scendere di ritorno. Proseguo con un po' di fatica sia perché le
suole non molto allenate hanno già fatto un sacco di strada, sia perché il
percorso diventa un po' più pietroso.
Arrivato ad Engstlenalp mi guardo attorno e quando sono li li per sedermi e
incominciare a mangiare vedo 8 persone scalze! Corro loro incontro e Esther,
l'organizzatrice, mi chiede se sono Andrea (avevo scritto loro tempo prima
ma non ho poi confermato e quindi non credevano che fossi venuto).
Quando hanno saputo che sono partito da Innertkirchen si sono molto stupiti
perché il percorso è molto lungo. Io gli ho spiegato che vado spesso in
montagna...
Ci fermiamo un attimo per farmi mangiare un panino e poi scendiamo
chiacchierando un po' in inglese e un po' in italiano (soprattutto con un
signore di Zurigo che parla discretamente italiano).
Scopro che loro amano fare passeggiate scalze ma per il resto non si
scalzano (ad esempio in città) ritenendolo poco bello (concordo) e
pericoloso (meno d'accordo basta fare attenzione).
Alle 16.30 (dopo circa 6 ore di cammino) torniamo a Schwarzental dove mi
danno un passaggio.
Esther mi chiede se domenica ho voglia di fare con loro il giro che
avrebbero dovuto fare venerdì e che hanno rinviato al 19 per maltempo. Io
ovviamente dico di si. Arrivati a Innertkirchen Esther si da da fare per
trovarmi un alloggio per la sera. In paese è tutto pieno ma trova un posto
a Grimsel Hospiz da dove partiremo il giorno dopo.
.. Domenica
alle 10.00 Esther con suo marito arrivano insieme a Annamaria (presente
anche ieri) e i suoi genitori. Suo padre resta li mentre noi partiamo per un
mezzo giro di circa 4 ore del lago Grimselsee.
I miei piedi sono ancora un po' indolenziti dal giorno precedente ma per
il resto non hanno alcun problema.
Il primissimo pezzo, con fastidiosissime grate per passare la diga del
lago, viene fatto da tutti con le calzature tranne Esther che riesce a stare
scalza.
Dopo questi 5 minuti incomincia il sentiero e poco dopo entriamo in una
galleria buia dove avanziamo con cautela non vedendo dove mettiamo i piedi
(il marito di Esther ha una pila ma fa ben poca luce).
Il sentiero prosegue in falsopiano con tratti fangosi o di pietra liscia a
tratti + pietrosi e fastidiosi. Il paesaggio, come anche il giorno
precedente, è davvero splendido con la vista su ghiacciai e passiamo nei
pressi di una splendida cascata. Verso le 12.00 decidiamo di fermarci per
il pranzo. A circa 30 minuti dall'arrivo ci ricalziamo perché si è fatto
tardi e Annamaria perderebbe il treno per Zurigo. Mi stupisco sentendo
che quella è stata la sua terza esperienza dopo quella di ieri e una l'anno
precedente perché vedendola camminare sembrava una molto allenata.
Altrettanto ammirevole è la madre che ha fatto tutto il nostro percorso scalza
nonostante i suoi 75 anni!
Arrivati a Grimsel Hospiz ci salutiamo.
Spero di fare altre belle gite con loro e magari anche con qualcuno di voi.
Considerazioni:
Come già si sapeva in Svizzera (tedesca) l'andare scalzi è una cosa meno
'marziana' rispetto a noi (il primo giorno eravamo in 9 compresi me, Esther
e suo marito (noi, a parte il raduno di Milano quando mai siamo così
tanti?)).
Guardando sul sito hanno delle tariffe mentre noi essendo più 'autogestiti'
per fortuna non ne abbiamo anche se a me non hanno fatto pagare nulla
e sono stati veramente gentili.
A differenza di noi non mi sembra che si facciano molti problemi psicologici
anche se vivono l'andare scalzi solo in gite in montagna ritenendo
pericoloso e brutto andare scalzi in città.
Cosa strana i 4 erano di Zurigo ma solo 2 di loro si conoscevano (nessuno ha
mai visto o sentito della ragazza intervistata in TV che vive scalza a
Zurigo).
Dall'esperienza di Annamaria si deduce che una camminata in montagna (facile
e non troppo lunga (4 ore) è una cosa per tutti e non occorre un
allenamento speciale (un altra ragazza di Zurigo sabato mi diceva che era
alla sua prima uscita ma si muoveva con gran disinvoltura e mi spiegava che
per lei è una questione di volontà).
La più allenata è Esther che da 3 anni organizza questi giri. Mi diceva
che da loro la stagione 'scalza' è limitata da fine maggio ai primi di
ottobre meteo permettendo e che in quel periodo, se il tempo è buono fa un
giro ogni fine settimana.
|