ANDREA IN SVIZZERA
LE IMMAGINI POSSONO ESSERE INGRANDITE

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In svizzera (4-5/8/2007)

Giovedì pomeriggio rientro a Milano ricordandomi che per il 3/8 e 4/8 c'erano pubblicizzate sul sito le due uscite. Alla sera vedo con stupore che la data del 3/8 si è trasformata in 19/8.
Resto quindi titubante su cosa fare. Alla fine venere resto a casa e alla sera vedo che la data del 4/8 è rimasta invariata ma non c'è specificata l'ora. Decido di partire viste le previsioni meteo favorevoli.
Alle 6.10 di sabato parto da Milano e il viaggio va tutto bene sino al Gottardo dove trovo un po' di coda. Alla fine arrivo a Innertkirchen poco prima delle 10.00 e cerco la posta. La trovo ma non vedo nessuno scalzo. Decido di partire dopo aver visto una cartina del percorso nei pressi dell'ufficio informazioni (chiuso). Guardando la mappa i conti non tornano visto che parlano di 500m di dislivello e di 4 ore tra andata e ritorno mentre facendo i conti da Innertkirchen a Engstlenalp ci sono circa 1200 m di dislivello e 4 ore 30 min solo per andare...
Non conoscendo per nulla il posto e neppure il tedesco decido di partire seguendo i cartelli sperando prima o poi di incontrarli. Per mia fortuna non mi manca l'allenamento di fiato e gambe per fare l'intero percorso il problema è che non ho mai affrontato un tale percorso scalzo.
Inizialmente tengo i sandali visto che il primo tratto è su asfalto in mezzo al paese. Dopo circa 30 min incomincia un sentiero fortunatamente non pietroso ma molto piacevole per prati e poi per bosco e quindi mi scalzo. Dopo un bel pezzo arrivo nuovamente su una strada asfaltata poco frequentata e i cartelli mi fanno seguire la strada per alcuni chilometri (per fortuna non è troppo caldo e l'asfalto è liscio e procedo velocemente senza problemi anche se avrei preferito un sentiero).
Finalmente arrivo alla località Schwarzental dove intuisco che è il punto dal quale sono partiti gli altri... Finalmente riprende il sentiero e dopo un po', passando un tratto fangoso vedo un impronta scalza in salita (e nessuna in discesa). Fatti due conti credo che da li a poco dovrei vedere il gruppo scendere di ritorno. Proseguo con un po' di fatica sia perché le suole non molto allenate hanno già fatto un sacco di strada, sia perché il percorso diventa un po' più pietroso.
Arrivato ad Engstlenalp mi guardo attorno e quando sono li li per sedermi e incominciare a mangiare vedo 8 persone scalze! Corro loro incontro e Esther, l'organizzatrice, mi chiede se sono Andrea (avevo scritto loro tempo prima ma non ho poi confermato e quindi non credevano che fossi venuto).
Quando hanno saputo che sono partito da Innertkirchen si sono molto stupiti perché il percorso è molto lungo. Io gli ho spiegato che vado spesso in montagna...
Ci fermiamo un attimo per farmi mangiare un panino e poi scendiamo chiacchierando un po' in inglese e un po' in italiano (soprattutto con un signore di Zurigo che parla discretamente italiano).
Scopro che loro amano fare passeggiate scalze ma per il resto non si scalzano (ad esempio in città) ritenendolo poco bello (concordo) e pericoloso (meno d'accordo basta fare attenzione).
Alle 16.30 (dopo circa 6 ore di cammino) torniamo a Schwarzental dove mi danno un passaggio.
Esther mi chiede se domenica ho voglia di fare con loro il giro che avrebbero dovuto fare venerdì e che hanno rinviato al 19 per maltempo. Io ovviamente dico di si. Arrivati a Innertkirchen Esther si da da fare per trovarmi un alloggio per la sera. In paese è tutto pieno ma trova un posto a Grimsel Hospiz da dove partiremo il giorno dopo.

.. Domenica alle 10.00 Esther con suo marito arrivano insieme a Annamaria (presente anche ieri) e i suoi genitori. Suo padre resta li mentre noi partiamo per un mezzo giro di circa 4 ore del lago Grimselsee.
I miei piedi sono ancora un po' indolenziti dal giorno precedente ma per  il resto non hanno alcun problema.
Il primissimo pezzo, con fastidiosissime grate per  passare la diga del lago, viene fatto da tutti con le calzature tranne Esther che riesce a stare scalza.
Dopo questi 5 minuti incomincia il sentiero e poco dopo entriamo in una galleria buia dove avanziamo con cautela non vedendo dove mettiamo i piedi (il marito di Esther ha una pila ma fa ben poca luce).
Il sentiero prosegue in falsopiano con tratti fangosi o di pietra liscia a tratti + pietrosi e fastidiosi. Il paesaggio, come anche il giorno precedente, è davvero splendido con la vista su ghiacciai e passiamo nei pressi di una splendida cascata. Verso le 12.00 decidiamo di fermarci per  il pranzo. A circa 30 minuti dall'arrivo ci ricalziamo perché si è fatto tardi e Annamaria perderebbe il treno per  Zurigo. Mi stupisco sentendo che quella è stata la sua terza esperienza dopo quella di ieri e una l'anno precedente perché vedendola camminare sembrava una molto allenata. Altrettanto ammirevole è la madre che ha fatto tutto il nostro percorso scalza nonostante i suoi 75 anni!
Arrivati a Grimsel Hospiz ci salutiamo.
Spero di fare altre belle gite con loro e magari anche con qualcuno di voi.

Considerazioni:
Come già si sapeva in Svizzera (tedesca) l'andare scalzi è una cosa meno 'marziana' rispetto a noi (il primo giorno eravamo in 9 compresi me, Esther e suo marito (noi, a parte il raduno di Milano quando mai siamo così tanti?)).
Guardando sul sito hanno delle tariffe mentre noi essendo più 'autogestiti' per  fortuna non ne abbiamo anche se a me non hanno fatto pagare nulla e sono stati veramente gentili.
A differenza di noi non mi sembra che si facciano molti problemi psicologici anche se vivono l'andare scalzi solo in gite in montagna ritenendo pericoloso e brutto andare scalzi in città.
Cosa strana i 4 erano di Zurigo ma solo 2 di loro si conoscevano (nessuno ha mai visto o sentito della ragazza intervistata in TV che vive scalza a Zurigo).
Dall'esperienza di Annamaria si deduce che una camminata in montagna (facile e non troppo lunga (4 ore) è una cosa per  tutti e non occorre un allenamento speciale (un altra ragazza di Zurigo sabato mi diceva che era alla sua prima uscita ma si muoveva con gran disinvoltura e mi spiegava che per  lei è una questione di volontà).
La più allenata è Esther che da 3 anni organizza questi giri. Mi diceva che da loro la stagione 'scalza' è limitata da fine maggio ai primi di ottobre meteo permettendo e che in quel periodo, se il tempo è buono fa un giro ogni fine settimana.