09/30/02 08:45:46 PM  
Nome: Enzo
Città per Andrea (seguito)
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce ....la ferita, non grande, si e' guarita in un paio di mesi, ma dopo una decina giorni camminavo di nuovo scalzo con il cerotto. Concludendo, gli oggetti pericolosi sono i colli e i fondi di bottiglia, ma si vedono molto bene, infatti mi sono ferito per la mia dabbenaggine; le schegge ecc. non possono fare molto danno, ma e' bene fare attenzione perche' la sfiga e' sempre in agguato. E' bene evitare in citta' quei punti della strada dove il traffico accumula sassolini e con essi i vetri e la zona prossima al marciapiede o ai cassonetti. Una cosa molto pericolosa in campagna sono i fili spinati caduti quindi poggiati sul terreno, ma per chi va scalzo l'attenzione e' di rigore e stando attenti i rischi sono pochi. Mi sono tagliato molte volte le dita lavorando e per questo non porto i guanti, ma sto piu' attento di prima.
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09/30/02 08:43:17 PM  
Nome: Enzo
Città per Andrea
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce Premetto che non sono un assiduo barefooter come ad es. Franco e che vado scalzo ogni tanto soprattutto nei viali dei parchi, perche' nell'erba non vedo cosa calpesto, piu' qualche saltuaria passeggiata per sentieri di campagna ecc.; pero', quando sento il bisogno di togliermi i sandali e non ho tempo per andare per parchi, vado scalzo saltuariamente anche in citta'. Mi e' capitato di farmi male da piccolo correndo per il paese e urtando una bottiglia rotta, ma avevo i sandali; ora guardo sempre con attenzione dove metto i piedi e questa e' per me la parte meno divertente dell'andare scalzi. Per mia esperienza, in citta' e' possibile incappare in piccole schegge di vetro (pochi mm ) e minuscoli aghi di vetro che non e' possibile vedere. Ho beccato una una scheggia di vetro in un giorno di pioggia perche' macherata dal bagnato e tre volte le spine o aghi di vetro. In tutti questi casi, non mi sono ferito, ma questi oggetti sono arrivati nella parte sensibile della pelle. Due aghetti di vetro li ho tolti con le mani appena li ho sentiti, un altro l'ho visto quando mi sono lavato e l'ho tolto con l'ago, poi ho strizzato bene ed e' uscita una minima goccia di siero; in questi casi metto una goccia di mercurio cromo e un cerotto e apetto qualche giorno per far chiudere bene la lesione; basta un giorno o due, per la scheggia di piu'. Nei giorni successivi a questi episodi evito di camminare scalzo sul bagnato perche' ci si puo' infettare piu' facilmente. La primavera scorsa ho pestato un collo di bottiglia che avevo per pigrizia messo da parte fra l'erba, nel mio terreno, e non buttato via come avrei dovuto. In qel caso ho fatto uscire piu' sangue possibile per lavare la ferita, poi ho lavato bene con acqua allargando i lembi, infine, sono andato a casa dove ho riaperto, la ferita per vedere se c'era terra, rilavato, disinfettato e messo il cerotto; la ferita, non grande, si e' guarita in un paio di mesi, ma dopo una decina giorni camminavo di n
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09/30/02 06:18:34 PM  
Nome: Temistocle
Città
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce Per Franco, Tiziana, Al e tutti gli altri (2) Conclusione: io preferisco andare scalzo in posti dove la cosa sembra più "normale" che altrove (questo dimostra che non ci tengo più di tanto ad apparire trasgressivo) e dove ci siano anche, come si dice in tedesco "Gleichgesinnte", cioè gente che condivide e apprezza il gimnopodismo. La mia attuale fidanzata ama ballare a piedi nudi, ma non andrebbe mai scalza in città. Tuttavia, l'estate prossima le ho proposto di vivere un mese interamente scalzi, in un'isola greca o italiana (per esempio Idra, Mikonos, o altre isole meno turistiche; in Italia le Eolie, Vulcano, Stromboli, Alicudi, Filicudi), dove di "Gleichgesinnte", soprattutto stranieri, sembra che ce ne siano molti, almeno in quel periodo: è rimasta entusiasta. Vogliamo cioè una volta arrivati là mettere le scarpe in un armadio e non usarle proprio mai - salvo emergenze; voglio proprio vedere come andrà. Temistocle
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09/30/02 06:13:45 PM  
Nome: Temistocle
Città
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce Per Franco, Tiziana, Al e tutti gli altri (1) Vorrei solo fare qualche riflessione. Come ho già detto varie volte, io non sono un barefooter (o gimnopodista) integrale, né aspiro ad esserlo. Pertanto, a me la situazione tedesca o di altri paesi europei va benissimo. Nel senso che, pur senza far coincidere gimnopodismo e trasgressione (il discorso politico è venuto fuori da sé, ma in questo contesto non intendo approfondirlo), mi sembra ovvio che sia più facile (ma anche per questo meno "trasgressivo") fare i gimnopodisti in ambienti, come quello studentesco, dove si incontrano comunque persone che sarebbero disposte anche a trasgredire, anche se magari non lo fanno (qui mi piacerebbero le riflessioni di Luca, alias Daniele Conti, che purtroppo non posta più da vario tempo). Io stesso ho cominciato a camminare scalzo proprio in Germania, come Tiziana, del resto. E, dato appunto che non ci tengo a stare scalzo in pubblico, almeno in città, e in tutti gli ambienti, strutture "dedicate" mi sembrano anche opportune e se ci fossero anche in Italia ci andrei spesso. E ben vengano anche le fontanelle e i bagni, visto che io all'igiene ci tengo eccome (devo confessare che l'asfalto delle grandi città è davvero troppo intriso di sporco, rispetto a quello dei paesi e delle strade di campagna, dove vado scalzo molto più volentieri). Temistocle
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09/30/02 12:33:14 PM  
Nome: Tiziana
Città
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce Per Temistocle (seconda parte) Guardando attentamente invece .... La maggior parte degli studenti tedeschi che studiano comodamente a piedi scalzi all’aperto o al chiuso hanno quasi tutti le scarpe (spesso da ginnastica) accanto allo zainetto (e quando si è all’aperto vi assicuro che ci si augura che il vento spiri dalla parte opposta al nostro naso!) Le strutture permanenti per barefooting sono ampiamente frequentate, è vero, ma la maggior parte dei visitatori lascia le scarpe in macchina: in molti parchi a pagamento mi è stato detto da chi c’è stato che vi sono addirittura gli armadietti con chiave per le scarpe, e non lontano da essi un lavandino o fontanella per lavarsi i piedi, perché la gente non gradisce infilare i piedi sporchi nelle scarpe né – soprattutto! - andarsene a piedi nudi. Anche le piste posticce vengono impiantate per lo più vicino a una sorgente d’acqua (fontanella o scuola, bar, caffè o altro analogo dotato di bagno). Da molti interventi postati anche in questo GB da persone che hanno viaggiato (per esempio Federico, che salute se ci legge), sappiamo che in Australia e soprattutto Nuova Zelanda non è raro incontrare per strada, nelle scuole e nei negozi gente a piedi nudi, che sono considerati praticamente da tutti una sorta di “paio di scarpe in più”. In Europa a parte qualche sguardo meravigliato c’è sostanzialmente indifferenza, mentre in America il gimnopodismo è poco praticato anche perché ampiamente scoraggiato (famoso cartello “No shoes, no service”). Volendo tirare le dovute conclusione, emerge che le strutture per barefooting sono dove non si cammina scalzi, i barefooter membri di club per barefooting sentono il bisogno di associarsi per farsi forza insieme contro la scarsa accettazione con cui devono misurarsi nell’ambiente in cui vivono. La realtà ricorda un addobbo barocco: fuori sembra oro, grattando però ci si accorge che è stucco! Ciao Tiziana
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09/30/02 12:31:25 PM  
Nome: Tiziana
Città
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce Per Temistocle (prima parte) A prima vista .... Posso senz’altro confermare che nelle piccole città universitarie tedesche si vedono diversi studenti a piedi scalzi, seduti sui prati antistanti gli atenei, le mense universitarie, le case dello studente, o anche nelle biblioteche, emeroteche ed altri servizi analoghi. Viceversa in Italia pressoché il 1005 dei piedi è ermeticamente chiuso nelle scarpe. In Germania vi sono strutture permanenti per barefooting (sentieri a ingresso libero e parchi a pagamento) un po’ in tutti i Länder, ed altri sono in preparazione (una sicuramente a Murnau/Baviera, ho conosciuto personalmente il suo ideatore e promotore) e spesso le piste posticce per barefooting vengono proposte come attrazione in più. Alla luce di quanto discusso ultimamente in questo GB mi sono collegata con il sito della Society for Barefoot Living (già DSS) indicato tra i link e nell’elenco dei membri, suddivisi per nazione, si vedono delle cifre interessanti, in particolare: Italia: 11 membri Germania: 19 membri Australia: 32 membri Nuova Zelanda: 5 membri USA: 654 membri I tedeschi risultano 9 in più degli Italiani, Italiani e tedeschi insieme sono 30, vale a dire 7 in meno di quelli australiani e neozelandesi sommati insieme, e tutti questi in totale sono appena un decimo di quelli americani. Questo è quanto risulta a prima vista. Segue al messaggio successivo. Ciao Tiziana
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09/30/02 08:20:53 AM  
Nome: Franco
Città Per Temistocle, Al, Andrea... e tutti gli altri
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce Secondo me il relazionare gimnopodismo (Al: ecco la parola italiana) e politica, o gimnopodismo e trasgressione ci porta fuori tema; o meglio porta fuori tema lo spirito con cui nasce il sito. Noi non vogliamo essere o sembrare ribelli, nè vogliamo metterci addosso un'etichetta politica; vogliamo solo liberamente liberare i nostri piedi, e provare le piacevoli sensazioni che tutti gli altri si perdono (e peggio per loro). Per quanto riguarda i mitici paesi del nord, mi pare che li stiate idealizzando un po' troppo; non credo che in Germania ci siano molte piu' persone a piedi nudi che in Italia; l'unica differenza puo' essere che si è meno osservati, cosa che è dovuta, probabilmente, al carattere più "freddo" di questi popoli. Concludendo, se ci si comporta da persone civili, se non ci si veste da straccioni, insomma se si ha un aspetto "normale" salvo i piedi nudi, posso garantire (dopo sei mesi di esperienza, sei mesi continuati di vita scalza) che si viene accettati da tutti, ed anzi, spesso, si ricevono addirittura i complimenti.
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09/30/02 12:13:36 AM  
Nome: Temistocle
Città
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce Per AL e Andrea (2) In ogni caso non ho insinuato che la storia di Genova fosse una balla: probabilmente gli scalzi erano poche decine che a forza di camminare e ripresentarsi negli stessi luoghi sembravano centinaia (più o meno come alla marcia per la pace). Infine, quanto alla Germania, non voglio mitizzare nulla, ed è vero che la gente scalza che vedi anche là è in gran parte costituita da hippies, ecologisti, gente "dei centri sociali". Ma nelle piccole città universitarie (Friburgo, Göttingën, Tübingen), come Tiziana potrà confermare, è piuttosto normale trovare anche d'estate studenti a piedi scalzi che vengono tranquillamente accettati da tutti, cosa che non si verificherebbe certo a Siena, Urbino o Parma. Per non parlare delle piste per il barefooting che lì sono molto diffuse mentre da noi no. Temistocle
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09/30/02 12:11:30 AM  
Nome: Temistocle
Città
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce Per AL e Andrea Non pensavo di suscitare una reazione così "sferzante". Cercherò comunque di rispondere come meglio posso. In realtà non è tanto che io cerchi una legittimazione sociale per il barefooting, semplicemente mi piacerebbe se venisse accettato come una cosa sì un po' stravagante (come il piercing), ma non da emarginati o folli in libertà. Alla manifestazione di ieri, è ovvio che non ho "controllato" centomila piedi, ma ho cominciato alla testa del corteo, mi sono fermato varie volte e l'ho finito in coda, cosicché ho potuto vedere, seppure in modo confuso, gran parte dei partecipanti. E praticamente nessuno era scalzo. Va anche detto che faceva abbastanza caldo, ma molta gente era già vestita in modo autunnale (e questa sera le temperature si sono bruscamente abbassate, al punto che ho visto gente in giro con giubbotti e perfino sciarpe, mentre fino a ieri si andava in giro a maniche corte), cosicché era difficile "scalzarsi", perché bisognava togliersi scarpe e calze e non semplicemente sfilarsi i sandali. D'altro canto l'asfalto era tiepido e non rovente, cosa che poteva favorire i piedi nudi. Condivido comunque il giudizio di AL sui turisti americani fatti con lo stampino, mentre non capisco che cosa vuol dire quando osserva che a "Genova c'era gente estremamente diversa da quelli di Rifondazione o Marcia della Pace": forse ancora più "alternativi" e anti-sistema? Ma più o meno l'area è quella e alle manifestazioni del PRC c'è anche molta gente che non vota proprio ma comunque sta "in quell'area". Oppure intendi dire che c'era proprio gente poco politicizzata o non di estrema sinistra? Comunque, il 5 ottobre a Roma ci sarà un'altra manifestazione contro la guerra organizzata dai centri sociali: se le temperature si rialzano, voglio proprio vedere quanti saranno gli scalzi. Temistocle
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09/29/02 05:47:03 PM  
Nome: AL (2)
Città
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce ...e non fermo la gente perché scalza. Comunque la storia di Genova non è una balla, se è questo che insinuate! Chi non ci crede si attacchi... Ciao
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09/29/02 05:45:05 PM  
Nome: AL (1)
Città
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce Temistocle, la vuoi capire che non avrai mai una legittimazione sociale?! La stragrande maggioranza delle persone continueranno a vederti come un extraterrestre, sarà sempre così. Non serve assolutamente a nulla sbattersi per il riconoscimento e illudersi che diventerà una cosa "normale", questo è semplicemente impossibile. Nel momento in cui emergono "movimenti" che si ispirano a diversi stili di vita hai il "barefooting", che è come tutti voi sapete il fregarsene dei benpensanti e andare in giro come pare e piace alla faccia loro. Io non faccio statistiche e tu puoi dubitare quanto vuoi, ma gente a piedi scalzi e neri dove la trovi? Ai parioli forse? Anche nella tanto decantata Germania (ma perché poi? Assurde queste convinzioni, semplici luoghi comuni) vedi gente scalza e sono quelli/e che vanno nei centri sociali, ecc. Vedi piedi nudi insieme a dreadlocks, piercing, ecc. Li vedi ai rave party, li vedi fra gli "hippies"... Il resto è andare scalzi dalla spiaggia all'albergo distante 200 metri o togliersi le scarpe col tacco perché hai i piedi doloranti o esibizionismo estemporaneo oppure la marcia la festa il carnevale, ecc. I "barefooters" (ma perché usare sempre parole inglesi, noi non abbiamo una lingua rispettabile?) sono quelli "veri" (pochissimi, una rarità) e quelli "da internet", che o non si attentano oppure hanno un feticismo bello e buono! Questa è la realtà. Girare scalzi veramente è una cosa trasgressiva, si viene immediatamente ca-ta-lo-ga-ti, non c'è niente da fare. Non è facile superare tale imbarazzo, ci vuole tempo, ma soprattutto devi renderti conto che non puoi aspettarti nulla di diverso in questa società che tende all'omologazione assoluta! Tu sei di Roma, guarda bene i turisti americani, la loro società è il nostro modello, loro sono tutti uguali, sembrano fatti con lo stampino! O no?! A genova per Carlo c'era gente estremamente diversa da quelli di Rifondazione o Marcia della Pace... Io non faccio statistiche e non fermo
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09/29/02 05:06:07 PM  
Nome: Andrea
Città Milano
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce Ciao a tutti, vi ringrazio per le vostre risposte. A proposito di quanto detto sulle nostre strade, più che il sudiciume, quello che mi preoccupano sono i vetri ed altre innumerevoli cose che possono ferire un piede scalzo. So che sull’argomento ne avete parlato ma, da curioso neofita, vorrei farvi una domanda. Se vi è capitato di farvi male ad un piede come vi siete comportati? Un’altra domanda riguarda il come vi siete comportati/e quando qualcuno vi ha detto una frase del tipo ‘mi dispiace ma lei qui non può entrare scalzo/a’? Per Temistocle a parte il fatto che sarei curioso di sapere come tu abbia fatto a ‘controllare’ centomila piedi e poi onestamente in vita mia ho visto pochissima gente camminare scalza e nessuna per Milano (credo che a Roma sia la stessa cosa). Naturalmente non significa che nessuno cammina scalzo a Milano ma che sono così pochi che in 25 anni non ne ho mai visto uno (a parte qualche mendicante). Quindi non mi pare tanto strano che tu abbia visto una o al massimo tre persone camminare scalze mentre mi pare anomalo contarne centinaia a Genova o in altre parti d’Italia tranne in luoghi frequentati da nordeuropei. Non so se la marcia della pace Perugina – Assisi faccia eccezione qualcuno mi sa dire qualche cosa a tale proposito? Ciao Andrea
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09/29/02 08:24:31 AM  
Nome: Temistocle
Città
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce Alla manifestazione contro la guerra organizzata ieri a Roma dal PRC, ho notato solo una ragazza scalza, con tipico look no-global: l'ho avvicinata a piazza del Popolo mentre si aggirava a piedi nudi e mi ha detto di aver camminato per tutta la manifestazione a piedi nudi (e le piante dei piedi lo testimoniavano!), come alla Perugia-Assisi, da lei fatta più volte. Poi purtroppo l'ho persa di vista e non ho potuto darle l'indirizzo del sito. C'erano altri due tizi scalzi, ma mi hanno detto di essersi tolte le scarpe solo a piazza del Popolo, per stanchezza, dopo aver marciato 4 km ma sempre con le scarpe. Il fatto che ci fosse in pratica solo una persona scalza (o al massimo tre) su oltre centomila, mi fa un po' dubitare del fatto che invece a Genova fossero varie centinaia, come ha scritto qualcuno. In fondo alle manifestazioni di Rifondazione è presente lo stesso "popolo" che c'era a Genova, cioè non solo militanti di quel partito, ma anche vari no-global, gente dei centri sociali, ecc. Ma forse la spiegazione è semplice: a Genova a commemorare dopo un anno il G8 c'erano anche moltissimi stranieri, più inclini notoriamente a scalzarsi, mentre alla manifestazione di ieri erano quasi tutti italiani (ed extracomunitari, che però, a differenza degli stranieri europei, non si scalzano). Temistocle
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09/27/02 02:24:55 PM  
Nome: Enzo
Città Roma
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce E' vero che l'argomento e' stato gia' trattato, ma, su http://www.the1phoenix.net/italiano/refless.htm, si legge: "....Il fascino che circonda questa parte del corpo, apparentemente umile, risale agli albori della storia: i piedi rivestono un ruolo non trascurabile nellamitologia, nella religione e nella cultura generale. Il riferimento mitologicopiù famoso è senza dubbio quello del "tallone d'Achille" che ancora oggi èutilizzato per indicare un punto debole. Il "piede greco", un termine derivato dalla mitologia antica, si riferiva in origine alle dee che avevano il secondo dito del piede più lungo del normale,simbolo dei loro poteri maschili. Inoltre, le dee vergini erano sempre rappresentate con i piedi coperti per sottolineare la loro castità, poiché essi erano considerati come parti del corpo molto intime, tanto che denudarli equivaleva a un esplicito invito sessuale." ".....Nella civiltà cinese, i piedi erano considerati il massimo simbolo sessuale, e per renderli il più possibile attraenti e modellarli nella forma desiderata, alle bambine venivano fasciati strettamente fin dalla nascita..." Questo rafforza la mia idea che ci sia qualcosa di piu' profondo nella ritrosia delle persone ad a praticare il barefooting e a guardare il barefooter con naturalezza. Credo che il passato di poverta' abbastanza recente degli italiani non sia sufficiente a giustificare ne' la ritrosia a togliersi le scarpe, mascherata con tante altre motivazioni, ne' certo modo di guardare o di far finta di non guardare. Sarebbe interessante comprendere i meccanismi psicologici mediante i quali l'uomo sembra aggiornare continuamente le parti del corpo con valenza erotica, corrispondenti a quelle tenute abitualmente coperte. Chissa' che AndreaMD o qualche altro partecipante al GB non conosce qualche psicologo che possa chiarire questi risvolti e il modo migliore di porsi dei barefooters nei confronti della societa'.
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09/27/02 01:51:04 PM  
Nome: Franco
Città Per Virginia
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce Grazie Virginia, per le tue informazioni, e soprattutto per la tua partecipazione all'intervista. Purtroppo i giornalisti si fanno i cavolacci loro, era successo lo stesso anche con la mia intervista dell'anno scorso Per fortuna sei riuscita a registrare la puntata; faremo il possibile e l'impossibile per pubblicarla sul sito.
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09/27/02 12:48:53 PM  
Nome: Tiziana
Città
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce E’ nato un nuovo forum all’indirizzo: http://f41177.siteboard.de/ Si tratta di un forum in lingua tedesca creato da Lorenz Kerscher, avente come oggetto i PARCHI E SENTIERI per barefooting. In particolare Lorenz vuole offrire uno spazio a) agli utenti di queste strutture per barefooting per uno scambio di informazioni e impressioni sulle strutture stesse e sui vari servizi da esse offerti nonché per avanzare proposte di miglioria o d’altro tipo agli organizzatori b) agli ideatori di queste strutture per un aiuto nella progettazione, richiesta di autorizzazione, realizzazione e manutenzione di queste strutture, e per suggerimenti relativi a servizi e attività ad esse pertinenti e alle possibili modalità di attuazione delle proposte avanzate dagli utenti. Mi rendo conto che la lingua tedesca per alcuni potrebbe essere un problema, ma inviterei chi la conosce a collegarsi, perché si tratta di un forum nuovo di zecca molto interessante. I contributi finora arrivati sono molto pochi, ma tra questi ci sono anche i miei auguri e le impressioni che ho riportato durante la mia finora unica visita in una struttura del genere, precisamente il sentiero di Penzberg (baviera), ideato e creato dallo stesso Lorenz. Ciao Tiziana
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09/27/02 10:12:08 AM  
Nome: Virginia
Città Pinerolo TO
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce Ieri sera, senza che me lo aspettassi è andato in onda il servizio sul Club dei Nati Scalzi su rete A. Era previsto tra il 1' e il 4 ottobre. Sono comunque riuscita a registrare la parte che ci riguarda, ci avevano detto che avrebbero inviato una mail per avvisarci della data, ma così non è stato. Valerio (che non è ancora tornato) si metterà in contatto con gli organizzatori per avere la cassetta. Saluti a tutti Virginia
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09/27/02 09:30:58 AM  
Nome: francesca milani
Città
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce ciao Franco, grazie per la risposta! per quanto riguarda le lezioni di pittura con i piedi non preoccuparti, posso tranquillamente farti provare gratis! Per ciò che concerne invece camminare in strada è forse vero quello che dici ma non credo che ci riuscirò mai. C'è anche da dire che preferisco togliermi le scarpe quando sono in mezzo alla natura (infatti viviamo in campagna), la città non mi ispira per niente..anche se ci ho vissuto per 27 anni. Comunque, la persona che più mi ha incoraggiato in questa mia abitudine di far respirare i piedi è senz'altro mio marito! ricordo bene la nostra prima estate passsata insieme anche dal colore nero delle nostre piante dei piedi...!!! bene, adesso vi saluto. A presto, francesca.
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09/27/02 09:02:50 AM  
Nome: Franco
Città
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce Tu dici che ti fa schifo pestare il sudicio altrui, e in realtà molti la pensano come te, ma ti sei mai chiesta quando sudicio altrui respiri e ingoi senza volerlo? E al mare, dove tutti o quasi sono scalzi, pensi che ci sia più pulizia? Io ormai me ne frego dello sporco (che poi si lava via facilmente) e vado scalzo ovunque sia possibile. Con questo non voglio convincere nessuno, sia ben chiaro, al massimo dare uno spunto di riflessione: se vi piace veramente camminare a piedi nudi, fatelo tranquillamente, pericoli non ce ne sono Mi piace l'idea di dipingere con i piedi! Magari un giorno mi iscriverò ad un tuo corso Ciao.
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09/24/02 10:30:41 PM  
Nome: bfpaul
Città
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce Benvenuta Francesca e benvenuta Virginia! Benvenute fra noi, speriamo di avere due nuove amiche. Come si dice di questi tempi: Restiamo in contatto!
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09/24/02 10:07:28 PM  
Nome: Virginia
Città Pinerolo TO
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce Salve!Sono Virginia, l' amica di Valerio che, ieri lunedì 23/9, è andata a Milano insieme a Valerio per la registrazione del nostro intervento su "All music TV". Valerio mi ha incaricata di scrivere qualche nota sul nostro intervento in quanto lui è dovuto partire questa mattina per lavoro e non rientrerà fino a venerdì sera. E' andato tutto molto bene, le persone che abbiamo incontrato erano molto simpatiche, la presentatrice Sara, in particolar modo ha simpatizzato con noi, tant' è vero che ha fatto tutta la puntata scalza. La registrazione è avvenuta a Milano, all' interno di un megastore di libri, dischi, ecc. che si chiama FNAC e si trova a Milano,Torino e Genova. Personalmente sono stata molto contenta perchè, senza che me lo aspettassi, ho incontrato Roberto Ferraris di radio DEEJAY, che ascolto abitualmente. Roberto è stato per così dire il filo conduttore della trasmissione in quanto è stato presente con Sara dall' inizio alla fine. Questa puntata è stata dedicata alle imprese più strane, Roberto ha fatto il giro delle coste italiane in canoa da Ventimiglia a Trieste e vuole in futuro fare il turista spaziale, poi ci siamo noi con il Club dei Nati Scalzi ed infine una signora di Milano che ha attraversato il deserto insieme ai Tuareg ed era la prima volta che questi accettavano con loro una donna. Si chiama Carla Perrotti ed ha scritto un libro "Deserti" che descrive questo viaggio. La trasmissione andrà in onda su All Music TV tra il 1' ed il 4 ottobre.Purtroppo il tempo a Milano era infame, pioggia e freddo, ma per fortuna la registrazione, contrariamente alle prime informazioni è stata svolta in interno; sono stata molto felice di aver partecipato a questo evento e ringrazio tutti e Manuela Doriani che è venuta a cercare il Club e ci ha offerto questa possibilità. Grazie ancora e a presto! Saluti a tutti . Virginia
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09/24/02 08:40:48 PM  
Nome: francesca milani
Città rignano sull'arno (fi)
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce Rispondo a Temistocle (che particolare pseudonimo!!) Ho saputo della vostra esistenza mediante mia madre la quale a sua volta lo ha scoperto mediante il venerdì di Republica. Amo andare in giro scalza ma non mi azzardo a farlo in strada anche perchè mi fa schifo pestare il sudicio altrui. In casa io e mio marito giriamo molto scalzi e ci siamo atrezzati con tappeti vari e pavimenti in cotto. Quando siamo in vacanza spesso passeggiamo scalzi (ral mare, sui fiumi, sui prati etc etc) Siamo in attesa di un bimbo che (visti i genitori) non amerà molto mettersi le scarpe... P.s. per lavoro mi occupo di arte e tengo dei corsi in cui faccio dipingere con i piedi: I miei allievi solitamente escono dalla lezione estremamente rilassati e "liberati". un saluto a tutti, Francesca.
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09/24/02 03:33:11 PM  
Nome: Temistocle
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce Per Francesca Milani Innanzitutto benvenuta nel nostro sito! Due curiosità: 1) Ci hai trovati perché hai letto il servizio sul "Venerdì" di Repubblica o in altra maniera? 2) Hai anche tu l'hobby del "barefooting" o ti interessiamo per altri motivi? Intendo dire: vai in giro scalza oppure no? Saluti. Temistocle
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09/24/02 10:48:29 AM  
Nome: francesca milani
Città rignano sull'arno (firenze)
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce Bellisimo!!! Non sapevo di far parte di una tribù!!! Complimenti per il sito, contribuirò sicuramente a diffondere notizie sulla vostra associazione! saluti a tutti, francesca.
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09/23/02 09:49:51 AM  
Nome: Franco
Città Per Andrea
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce Prima domanda: Ovviamente, a suo tempo, abbiamo visto quei siti. Ora probabilmente hanno cambiato indirizzo. Grazie per la segnalazione, provvederemo a togliere i link. Seconda domanda: A parte che Tiziana mi ha preceduto (a questo proposito: bentornata tra noi ) con un ottimo intervento (come sempre) vorrei aggiungere questo: Se hai voglia di andare a scartabellare i primissimi messaggi del Gb e del Forum, vedrai che la questione è stata ampiamente dibattuta. Una delle ipotesi più accreditate è risultata quella del nostro background culturale: vale a dire noi italiani abbiamo una storia di povertà estremamente recente rispetto ai paesi del nord; siccome i piedi nudi, nell'immaginario collettivo, significavano povertà, miseria, erano una cosa da nascondere il più possibile. E così è ancora rimasto al giorno d'oggi. Comunque anche nel nord le cose non vanno molto meglio: sì forse c'è un po' più di propensione al camminare scalzi, ci sono più persone che adottano il barefooting, ma rimaniamo sempre su numeri molto piccoli. Al massimo al nord c'è più tolleranza, dovuta forse anche alla maggiore freddezza (ma è vero?) dei nordici, per cui uno può andarsene in giro scalzo senza ricevere occhiate di disapprovazione o di disgusto.
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09/23/02 08:48:42 AM  
Nome: Tiziana
Città
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce Per Andrea (2° parte) e per Andrea md Puoi leggere il resoconto dell’inaugurazione del sentiero di Penzberg raccontata dal suo ideatore e creatore in questa pagina tra le News. Tanto per rimanere in Germania, vorrei citare una frase che ho imparato da Diddi, un altro tedesco che “bazzica” volentieri in questa pagina. Diddi sostiene che “Non esistono domande stupide, ma soltanto risposte stupide”, quindi non hai motivo di aver paura a discutere e a raccontare le tue esperienze da barefooter principiante. Non sono mai stupidaggini. Lo sono semmai le mie risposte, visto che pratico il barefooting da parecchi anni. Per questo ogni tanto scelgo di tacere e lasciare parlare gli altri. Diddi è presente in questo sito tra le testimonianze e le News. Essendo arrivato al barefooting per un problema di salute, potrebbe essere utile se Andrea md, quando ha tempo, esprimesse un parere da esperto su quello che ci racconta Diddi, in modo da fare forse un servizio utile a chi deve combattere con lo stesso problema. Diddi è sempre allegro e armato di un ottimo senso dell’umorismo, quindi puoi esprimerti anche in termini chiari e spiritosi. E con questo chiudo la bocca. Ciao a tutti. Tiziana
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09/23/02 08:44:42 AM  
Nome: Tiziana
Città
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce Per Andrea (1° parte) La situazione del barefooting in Europa è sostanzialmente la stessa dappertutto. L’anno scorso quando ero in vacanza a Friburgo, una città tedesca molto vicina al confine francese, gli unici scalzi eravamo io e un ragazzo francese che veniva appositamente proprio per camminare scalzo indisturbato, visto che in Francia doveva scendere a compromessi. Quest’anno ero a Passau, in Baviera, a pochi km dai confini austriaco e ceco, e di nuovo l’unica scalza ero io. Ho incrociato due volte altre persone scalze in quattro settimane. Qualcuno si è tolto le scarpe per attraversare le strade sulla passerella durante l’alluvione, ma una volta all’asciutto se le è subito rimesse. A metà della visita della Nuova Pinacoteca (Neue Pinakothek) di Monaco di Baviera i sorveglianti mi hanno gentilmente posto l’alternativa di calzarmi o di andarmene avanzando un’argomentazione non solo del pettine, ma assolutamente assurda. I tedeschi rispetto a noi sono meno formali nel modo di vestire, quindi di fronte a un barefooter si stupisce un numero più ridotto di persone rispetto che in Italia, dove però non si viene trattati male. In Germania c’è molto più rispetto per le aree pubbliche, secondo la mentalità: ciò che è pubblico è di tutti”, quindi i parchi per barefooting hanno la possibilità di esistere e di essere mantenuti in uno stato civile. Io quest’anno ho visitato quello di Penzberg (Baviera) insieme al suo ideatore e costruttore che è un mio caro amico che, quale barefooter attivo, non ha bisogno di una struttura del genere. L’ha creata per fornire agli amanti del barefooting un percorso (anulare) di mezz’ora con un fondo vario rigorosamente naturale, e per quelle persone titubanti o riluttanti ad andare a piedi nudi normalmente. Ha tenuto a sottolineare che in Germania queste strutture sono necessarie proprio perché non si cammina più scalzi. (continua)
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09/23/02 06:59:18 AM  
Nome: Enzo
Città per Andrea
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce Personalmente, sono contento che ci stai ancora seguendo. Alle tue domande sui link potra' rispondere il webmaster perche' credo ci sia qualche errore o siano cambiati. Per l'altro aspetto, cioe' la riluttanza degli italiani ad andare scalzi e, cosa piu' importante, proporre questa abitudine ai loro figli, penso che dipenda dal fatto che gli italiani, in fondo in fondo, non amano la natura, ma la vita di citta'. Al di la' di una certa facciata, cioe' amare i cani (e spesso non rispettare le persone lasciando escrementi anche nei parchi) o interessarsi a qualche documentario sulla natura, oppure andare in pensione in un agriturismo (che e' diverso dal fare agriturismo), hanno riluttanza per la terra, le formiche ecc. ecc. Con questo rifiuto verso l'ambiente, che forse deriva dal voler dimenticare in fretta che, spesso, i loro nonni erano contadini e andavano scalzi, non si puo' accettare il barefooting e si inventano scuse come l'igiene ecc. Andare scalzi, specie in Italia dove nessuno o quasi pensa di farlo e ci si comporta di conseguenza, comporta qualche rischio, non insormontabile, ma si permette ai bimbi di giocare nella terra con le scarpe, come se fosse piu' facile mettere in bocca un piede piuttosto che una mano.
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09/22/02 09:57:46 PM  
Nome: Andrea
Città Milano
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce Ciao a tutti e in modo particolare ad Enzo che si chiede se sono sparito. No anche se con la ripresa a pieno ritmo del lavoro quando torno a casa dopo 8 ore davanti al PC non ho molta voglia di riattaccare anche se le cose sono diverse. Alcuni di voi sono degli esperti del vivere scalzi mentre io sono al momento un neofita curioso e quindi, al contrario di voi, ho poco da dire a riguardo. Inoltre non ho fatto nessun’esperienza interessante da poter raccontare. In compenso colgo l’invito per fare qualche domanda di vario genere. La prima squisitamente tecnica: nei vari link del sito ce ne sono due che non sono mai riuscito a vedere ‘firwalking’ e il sito delle ‘zampe nude’ voi siete mai riusciti a vederli? La seconda è di diversa natura e, in vario modo, se ne è parlato nel sito: perché in Germania, ma mi sembra di capire anche in altri paesi come Francia, Danimarca, Svizzera… il camminare scalzi è relativamente più diffuso e visto come una cosa non così strabiliante come da noi? Perché in questi paesi i bambini e i ragazzi camminano scalzi senza creare ‘scompensi’ nei genitori ma, anzi, spesso da loro assecondati (oltretutto dal punto di vista climatico dovremmo essere più invogliati - agevolati noi a camminare scalzi rispetto a loro)? Un saluto, Andrea
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09/20/02 11:33:41 AM  
Nome: Temistocle
Città
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce Riporto anche l'altro pezzo del servizio del "Venerdì" di Repubblica, dove c'è anche una foto della marcia per la pace: "Ci sono poi quelli a cui camminare non basta, e per recuperare in tutto e per tutto il contatto fisico con la natura si tolgono addirittura le scarpe. Così «sentono» il piacere dell'erba del prato e delle rocce nel ruscello, della sabbia e delle zolle di terra. C'è chi si costruisce il proprio percorso per barefooting (appunto, a piedi nudi) e chi frequenta assiduamente i parchi per barefooters sorti in Germania. Ma c'è anche chi viaggia a piedi scalzi. Per vivere appieno ogni esperienza del mondo, percepire gli ambienti anche con il tatto. All'insegna del sempre più slow". Chiedo a Franco: perché non provi a contattare la giornalista, Cinzia Dal Maso, e le chiedi se scrive un servizio dedicato interamente a noi? Temistocle
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09/20/02 11:25:23 AM  
Nome: Temistocle
Città
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce Sul "Venerdì" di Repubblica di oggi c'è un bel servizio di Cinzia Dal Maso dedicato al camminare, "Il mondo ai vostri piedi. L'ultima moda del viaggio? Camminare", dove si parla anche di noi! E ben due volte: alla fine del servizio e in un riquadro a parte. Riporto qui la parte che ci interessa: "PAROLA D'ORDINE: SCALZI. E DOPO TUTTI IN RETE. È il gradino ancor più avanzato del viaggio a piedi, per un contatto diretto e rispettoso con la natura. Consente, dicono, di «sentire» la terra, di recuperare il piacere del contatto con il prato, la sabbia, le rocce, ma anche di liberare i piedi dalla costrizione (spesso dannosa) delle scarpe. In Germania ci sono dei parchi dove si circola quasi solo a piedi nudi. Per saperne di più si può intanto viaggiare via computer nel sito italiano della Society for Barefoot Living (barefoot.esmartweb.com/itindex.htm) e in quello del Club nati scalzi (www.nati-scalzi.org)". Speriamo che dopo questa importantissima segnalazione aumentino i contatti al sito. Temistocle
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09/19/02 08:35:30 PM  
Nome: Enzo
Città Roma
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce Andrea, andreamd, al, ale, matteo ecc. ecc. Ci siete ancora? Non avete piu' avuto esperienze di barefooting da raccontare, oppure avete incontrato difficolta' che vi hanno fatto cambiare idea? Aspettiamo un vs. messaggio per sapere se siete ancora dei nostri. Il Guest Book di questo sito e' un po' particolare e viene utilizzato come un forum, percio', se ne avrete voglia, troverete certamente persone alle quali fara' piacere corrispondere con voi sull'argomento del sito e questioni correlate. Ciao e speriamo di risentirvi presto.
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09/17/02 11:55:45 AM  
Nome: Franco
Città Genova
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce Mi scrive J.M.Bovis (webmaster di http://www.piedsnus.perso-web.com) dalla Francia: Un week-end vers la côte Normande (Deauville ou Cabourg) est proposé. Nous Vous invitons à vous joindre à nous, pour passer de bons moments de barefooting. We organize a barefoot meeting in France for the week end 12 and 13 october. All barefooters are welcome. You can have some informations on ours site or in mail. E, per chi conosce il francese: N'oubliez le Chat pour rencontrer d'autre barefooter et dialoguer en direct. Suite au changement d'url du site, nous vous rappellons l'adresse e-mail qui elle aussi a changé: webmaster@piedsnus.perso-web.com jmbovis@club-internet.fr Ciao a tutti, Franco
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09/13/02 08:01:03 AM  
Nome: Franco
Città Genova
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce Beh, sono stato a Porte, sabato 7 e domenica 8, e devo dire che la pioggia non mi ha dato troppo fastidio. In effetti è stato bellissimo passeggiare sull'erba bagnata e sul fango, non c'è niente al mondo di più morbido, salvo forse la neve fresca. E a dispetto di tutti quelli che mi chiedevano "ma non ha freddo?" avevo i piedi caldissimi. Non appena saranno pronte pubblicheremo le (poche) foto che abbiamo scattato.
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09/12/02 05:44:58 PM  
Nome: Valerio
Città Pinerolo
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce La pista per barefooters allestita a Porte nei giorni 7,8,9 settembre si è chiusa come la precedente, di metà luglio, sotto alla pioggia incessante.Lunedì infatti non c'è praticamente stata tregua per la pioggia. Malgrado ciò qualcuno si è avventurato sulla pista sabato sera e domenica. Le reazioni sono state tutte positive, chi ha provato poi ha continuato a passeggiare sulla pista meravigliato delle sensazioni che stava provando. Come sempre i bambini sono stati i più entusiasti per questa prova, grazie all'insistenza del Sindaco di Porte hanno provato la pista anche diversi amministratori locali, Sindaci ecc. Pur non avendo avuto la partecipazione di pubblico della prima, quella di maggio, si può ritenere che il bilancio sia positivo tenuto conto delle condizioni atmosferiche a dir poco ignobili che ci hanno sostanzialmente permesso di poter sfruttare la pista solo domenica dalle 10 alle 18. A questo punto la stagione delle piste è praticamente conclusa, almeno qui al nord dove abito io, per l' anno prossimo si vedrà cosa si riuscirà ad organizzare. Saluti a tutti Valerio
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09/09/02 08:40:23 PM  
Nome: Enzo
Città Roma
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce Finalmente due barefooters romani, Temistocle ed io, hanno fatto una passeggiata insieme e per la prima volta si sono veste per Roma due persone cammimare scalze. Il 7 settembre 2002 diventa una data storica per questo club Incuranti della pioggia che era caduta verso le 17:00, dopo qualche difficolta', abbiamo rabggiunto l'Appia antica che abbiamo percorso per un bel tratto fra pozzanghere ed altro (qualche blatta), ma con la soddisfazione di essere riusciti a passeggiare scalzi non in solitaria Speriamo in meglio per il futuro.
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09/05/02 07:01:00 PM  
Nome: Valerio
Città Pinerolo
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce E tre! Sabato 7 settembre si inaugurerà la terza pista nel Pinerolese. Questa volta saremo ospitati dal Comune di Porte, in provincia di Torino. Porte è un piccolo Comune che ha un Sindaco, Laura Zoggia, molto attivo e simpatizzante verso i barefooters che ha voluto inserire nella festa di quest anno anche una pista per provare a camminare scalzi. Chi volesse raggiungere Porte deve percorrere la S.S.23 che porta da Torino verso il Sestriere e circa 5 Km dopo Pinerolo salendo verso le montagne, lungo la Val Chisone, trova l' abitato di Porte, subito dopo sulla sinistra il campo sportivo e una palestra, noi saremo lì. L' inaugurazione sarà sabato sera, poi si prosegue domenica pomeriggio e sera e lunedì pomeriggio (chi puo!) e alla sera la chiusura della manifestazione. Tutti coloro che possono, vogliono, ecc.. sono cordialmente invitati, quasi certamente verrà anche Franco. Saluti a tutti. Valerio
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09/05/02 01:56:50 PM  
Nome: Enzo
Città per AndreaMD
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce Ottime notizie, aspettiamo con ansia i risultati delle tue ricerche. Certo, chi ha il diebete e relativi problemi di circolazione deve privarsi per prudenza del piacere di andare scalzo oltre che, purtroppo, di molti altri. E' strano pero' che i medici e podologi intervistati in televisione abbiano sempre liquidato in due parole eventuali aspetti positivi dell'andare scalzi. Personalmente, sebbene non sia un assiduo barefooter, ho notato che almeno i legamenti e i muscoli dei piedi devono essersi un po' rinforzati, infatti proprio oggi sono uscito immune da un calcio dato per errore al battente fisso di una porta di casa, inoltre andando in campagna ho notato che anche la pelle della parte superiore dei piedi deve essere cambiata perche' mi graffio meno facilmente. Per quanto riguarda assessori e simili non ci spero molto, ma ci provo, dando la cosa per persa. Quali altre vie tentare? Saremo destinati per sempre ad essere considerati dei "fissati"?
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09/05/02 01:28:32 PM  
Nome: andreamd
Città pisa
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce Ciao a tutti, mi sono fatto un paio di medline sull'argomento e, a parte una controindicazione all'andare scalzi per chi soffre di diabete, ho trovato solo informaizoni positive. Quando avrò un po' di tempo butto giù qualcosa di meglio organizzato. Una nota più leggera per segnalare uno "scalzo convinto costante" incrociato più volte a Pisa. Invidia nera, io per lavoro nei giorni scorsi ero in giaccacravattascarpenerelucide..... Andreamd P.S. lasciate perdere assessori & c. hanno un disco rotto "Si, la cosa mi interessa, mi faccia sapere, ne riparleremo....." E poi non si combina una sega.... A
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09/05/02 11:03:35 AM  
Nome: Enzo
Città per AndreaMD
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce Ciao Andrea, sono rientrato solo oggi per questo ti rispondo in ritardo. Le tue osservazioni sono molto centrate e le condivido, ma, nonostante cio', faro' un tentativo per ricontattare l'assessore e provare a proporre qualche iniziativa. Purtroppo, forse a causa della pubblicita' martellante dei produttori di scarpe sportive, i ragazzi sono diventati coltivatori di funghi e il cattivo odore che emana dalle scapre quando le tolgono avvalora il concetto di piede=cosa sporca e da nascondere pazienza. Ho notato inoltre che si tende ad imporre scarpe e calzini anche ai bimbi di pochi mesi. Le osservazioni e le preoccupazioni sulla possibilita' di infezioni mi trovano concorde, d'altra parte, anche nei paesi tropicali si andava scalzi per necessita', correndo diversi rischi. In questo e nei rischi aggiuntivi determinati dal sovraaffollamento delle nostre metropoli e' il successo dei produttori di calzature.
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09/02/02 09:11:24 PM  
Nome: Andrea
Città Milano
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce Ciao a tutti, non sono sparito ma sono stato in ferie e quindi non ho potuto rispondere al gentile invito di Franco per trovarci a Genova. Per il prossimo fine settimana sono già impegnato ma poi, per il momento, sono libero per poter partecipare ad eventuali iniziative (tempo permettendo). Ciao Andrea
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08/25/02 04:16:25 PM  
Nome: bfpaul
Città
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce Ciao AndreaMD e benvenuto tra noi. Io sono un'altro pensionato, e guarda un po' facevo l'insegnante, per cui sono molto d'accordo con quanto scrivi sulla scuola. Però, perchè non provare? Enzo ci mette l'impegno e il nostro sito potrebbe aiutarlo. Da sempre siamo alla ricerca di chi come te può dire rischi e benefici dell'andar scalzo e in quali occasioni eventualmente non lo si deve proprio fare. Se ci vuoi aiutare, te ne saremo grati; se posso permettermi, ti chiedo di scrivere a Franco e vedremo quale eventuale aiuto puoi darci. Grazie per ora del tuo contributo, scrivi ancora, puoi dirci cose interessanti.
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08/25/02 03:06:37 PM  
Nome: andreamd
Città
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce Per Franco: giusto due righe per dire che, si, in effetti il rischio di infezione HIV da siringhe abbandonate è decisamente basso (ma resente). Per HBV e HBC (epatite B e C) i virus sono decisamente più resistenti... Il mio consiglio spassionato è che andare scalzi, per quanto piacevole non è una ragione sufficiente per rischiare un epatocarcinoma, se c'è un rischio di incontrare siringhe è meglio lasciar perdere. Io vado scalzo in Regent's Park a Londra, ma non in Parco Sempione a Milano...
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08/25/02 03:00:42 PM  
Nome: andreamd
Città
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce Carissimo Enzo, credo che non avrai molto successo con i direttori didattici; infatti la scuola è oggetto di un vero e proprio bombardamento di nuove proposte, dai “corsi di espressività corporea” , alle “proposte culturali” di vario tipo, alla attività di proselitismo delle varie federazioni sportive, alle “attività di sensibilizzazione anti-qualcosa-non-importa-cosa-basta-che-sia-anti-eccetraeccetra”, fino alla “educazione alla salute-alimentazione-psicomotoria” e chi più ne ha ne metta… Se aggiungi che, nella maggior parte dei casi quste proposte richiedono una “collaborazione” alla scuola in termini di soldi (oppure usano la scuola come “leva” per ottenere contributi pubblici da altre amministrazioni), capisci come in questo momento la scuola (e soprattutto direttori e presidi) sia satura di nuove proposte. Con l’esperienza di diversi anni di educazione sanitaria nelle scuole poi ti posso dire, con un certo rammarico, che ogni attività nella scuola è destinata ad un sicuro fallimento, se non c’è una “moda” esterna a sostenerla. A quelle età dei fattori che influenzano il comportamento quelli predominanti sono la pressione del gruppo, la televisione, la famiglia (più che altro come elemento limitante dei comportamenti) e buona ultima la scuola. Per cui hai i bambini che scrivono i loro bei temini su quanto è inquinato il mondo, magari fanno anche un bel disegnino con un mondo che piange sommerso da una montagna di spazzatura, e poi non sanno nemmeno cosa siano i cestini, oppure fanno il loro bel temino sui bambini dell’Africa che non hanno niente da mangiare, salvo fare scenate epiche a casa perché i sofficini non sono della marca giusta (quelli con la sorpresina dentro). Crescendo le cose non cambiano: mi sembra che l’informazione sui danni del funo sia stata trasmessa “ad nauseam”: bene, vai a vedere qualsiasi comitiva di ragazzi intorno ai 15 anni e vedrai più fumo che dietro ad un treno a vapore… Un bel quadro, vero? AndreaMD Dei benefici reali e/o p
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08/23/02 07:23:31 PM  
Nome: Franco
Città "Vaccinologia"
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce Per AndreaMD. Alcuni di noi hanno fatto la vaccinazione antitetanica, ma come comportarsi con le siringhe? A parte il fatto che secondo me è molto difficile pungersi, perchè guardiamo sempre dove mettiamo i piedi, e perchè le siringhe seguono la legge di gravità e stanno, di consueto, in posizione orizzontale, per quel che ne so il virus HIV ha una vita brevissima fuori dal suo ambiente naturale; ma cosa si può fare contro l'epatite C? Esiste un vaccino? E' conveniente farlo? Grazie in anticipo per le risposte. P.S. se volessi scrivermi direttamente al mio indirizzo te ne sarei grato - per un'eventuale collaborazione - poi ti spiego.
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08/23/02 05:05:02 PM  
Nome: Enzo
Città per AndreaMD
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce Salve, sono uno dei pensionati, sapere che un medico e' fra noi fa molto piacere anche a me perche' in autunno, forse, dovrei contattare dei direttori didattici di scuole elementari per esaminare la possibilita' di installare qualche struttura tipo piste per barefooting in qualche scuola. Per ora ho convinto solo un assessore circosrizionale e la parte piu' difficile arrivera', forse, dopo. Dico forse perche' con i politici non si puo' mai essere certi del domani, sebbene l'assessore sembri sincero. Sono convinto di quanto scritto nel sito e nei link dei benefici del camminare scalzi, specie durante lo sviluppo, ma in alcune trasmissioni televisive, podologi e ortopoedici hanno in genere liquidato la cosa come una favola; addirittura, un podologo e ortopedico, famoso a Roma, come Paolo Roncono ha affermato che e' di nessuna utilita' camminare scalzi in casa, come molti fanno. Credo che sia difficile trovare argomenti scientifici di diverso tenore, ma se tu na evessi la possibilita', sarebbe molto utile ed interessante. Se vuoi, puoi scrivermi al mio indirizzo, ma tieni presente che saro' fuori Roma da domani per una decina di giorni. Scusa per l'invadenza e un cordiale bemvenuto anche da parte mia.
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08/23/02 10:36:59 AM  
Nome: AndreaMD
Città
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce Ciao Franco, mi fa piacere essere bene accetto, se c'è bisogno di consigli postate pure, in quanto alla "vaccinologia", beh, fa parte della mia specializzazione... AndreaMD
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08/22/02 08:08:07 PM  
Nome: Franco
Città Per AndreaMD
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce Perdindirindina un medico in famiglia Guarda che dopo ciò che hai scritto ti arruolo immediatamente nel team di gestione del sito! Santo cielo, un medico, un medico vero che può darci suggerimenti, consigli, notizie utili. E inoltre può contattare, oltre che il sociologo (o lo psicologo) della porta accanto, anche l'ortopedico, il podologo il "vaccinologo" e chissà che altro. A parte gli scherzi, anche noi siamo tutta gente che lavora (a parte un paio di fortunati pensionati) e non abbiamo molto tempo da perdere, ma se potrai darci qualche aiuto sarà più che ben accetto. Franco. P.S. per i piedini e le letterine che rallentano il tuo PC, ci dovrebbe essere, nelle opzioni Internet, la possibilità di disattivare i JavaScript.
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08/22/02 04:26:11 PM  
Nome: AndreaMD
Città Pisa
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce Ossantapolenta! Come infischiarsene della Netiquette e venirne accuratamente ricompensati! Ho postato prima e letto il libro degli ospiti dopo, sennò mi sarei accorto ch di Andrea ce n'era già una josa... Vabbè vorrà dire che mi firmerò AndreaMD, visto che di mestiere faccio il medico... Completo la presentazione dicendo che ho 35 anni, una passione fatale per le vecchie macchine (non c'è niente come guidare scalzi per diagnosticare, dalle vibrazioni della pedaliera le bizze di una Land Rover di più di 20 anni), e mi considero uno "scalzo occasionale convinto". In ospedale non andrei mai scalzo, nemmeno in Università, troppi tabù sociali (un giorno o l'altro chiederò al sociologo della porta accanto il perché, magari mi da qualche buon argomento per buttare via anche la cravatta), da maggio a ottobre vado in giro esclusivamente con i sandali e appena posso me li tolgo; salvo rarissime eccezioni la reazione che ho incontrato più di frequente è stata di totale (magari giusto ben dissimulata) indifferenza. Saluti a tutti, AndreaMD
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08/22/02 03:18:19 PM  
Nome: Andrea
Città
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce Ciao a tutti, questo sito è finito direttamente tra i miei preferiti, solo una cosa per il webmaster: le letterine ed i piedini intorno al cursore sono carine, ma una maledizione per i computer lenti... Quest’estate, complice lo sbraco totale della compagnia con ui sono andato in giro, ho fatto il turista scalzo in diverse città della Toscana ed ho trovato la cosa veramente comoda (a parte i servizi ”igienici”, dove mi sono messo in tutta fretta i sandali che avevo nello zaino). Qualche sguardo invidioso da altri turisti “inscarponati” e completa indifferenza in negozi ed esercizi pubblici (la carta di credito è sempre bene accetta, indipendentemente dalle calzature… ). Consiglio il giro delle mura di Lucca e il prato intorno al battistero di Pisa… Andrea
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08/16/02 04:16:02 PM  
Nome: Matteo
Città
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce Questa mattina ho avuto la mia prima vera esperienza di barefooting.Ho girato per tutta la mattinata a piedi nudi per il centro della mia città.Sono soddisfatto,anche se ora mi fanno male i piedi.Tuttavia fuori casa rimango sempre dell'idea che scalzi si sta bene,ma con un buon paia di scarpe si sta anche meglio! Ringrazio Franco per l'invito,ma penso che almeno per quest'anno mi possa bastare.Ciao a tutti.
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08/16/02 07:12:09 AM  
Nome: Franco
Città Genova
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce Per tutti i giovani: Andrea, Dev, Matteo e altri che posso aver dimenticato. Avreste voglia, domenica 18 agosto, di farvi una bella passeggiata per Genova, visto che non siete troppo distanti? Se sì, fatemelo sapere, al 3393637059.
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08/15/02 09:26:14 PM  
Nome: Matteo
Città
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce Durante questa settimana sono solo a casa,e dentro sto sempre scalzo.Questa mattina ho provato a riuscire scalzo e con stupore ho notato di trovarmi bene ovunque,anche sui marciappiedi granulosi (dove fino a pochi giorni fa soffrivo).Effettivamente era solo una questione di abitudine.Stando sempre scalzo dentro casa i piedi mi si sono rinforzati.Ora è un piacere essere libero di andare scalzo dove voglio,dentro o fuori casa.Purtroppo c'è anche uno svantaggio:stando scalzo tutto il giorno la sera le scarpe cominciano a darmi fastidio,cosa che prima non succedeva.Prima che tornano i miei (e quindi ritorno a stare scalzo solo in casa) mi piacerebbe fare qualche "esperienza" particolare di barefooting,così giusto per curiosità,visto che l'estate è agli sgoccioli.Che mi consigliate?
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08/15/02 04:17:43 PM  
Nome: dev
Città Lombardia
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce Tornato dal mare, vorrei spezzare una lancia in favore di noi maschietti... dato che qui qualcuno ha sostenuto che gli uomini spesso parlano tanto ma poi le scarpe non se le tolgono, al contrario delle donne... Ebbene, al mare, come mi aspettavo, ho visto un po' di persone camminare a piedi nudi anche in paese (andavano in spiaggia o tornavano, probabilmente)... meno di quelle che mi aspettavo, purtroppo (anche perché il "fondo" era molto piacevole) ma comunque più di una ogni giorno. Ebbene, c'erano due cose che accomunavano tutti quelli che ho visto camminare scalzi: erano giovani (intorno ai 20-30 anni) e soprattutto erano tutti maschi. Ho visto ragazzi che passeggiavano scalzi da soli, gruppi di ragazzi (maschi) scalzi, gruppi misti con i ragazzi scalzi e le ragazze no, coppie con lui scalzo e lei no... ma ragazze scalze nessuna. Ovviamente, anch'io mi sono concesso alcune passeggiate scalzo, andando ad aumentare il pur piccolo numero dei "Giovani Maschi A Piedi Nudi", o BB (Barefoot Boys)!
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08/15/02 04:15:18 PM  
Nome: dev
Città Lombardia
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce Per Matteo Il fatto che tu sia andato in giro a piedi nudi per la tua città (cosa che molti hanno timore di fare) dimostra che avevi una gran voglia di provare a camminare scalzo. Il fatto che tu dica che non ti è piaciuto, ma che comunque vuoi essere un "barefooter indoor" dimostra che comunque stare a piedi nudi ti piace. E per questo penso che la decisione sia un po' drastica... io di esperienza ne ho proprio poca, ma il fatto è che forse prendere le strade di una città come terreno per iniziare non è stata una scelta particolarmente felice. Io ad esempio sto spesso scalzo in casa, ma penso che sia molto bello stare a piedi nudi anche all'esterno, ad esempio nell'erba... mentre al momento l'idea di andare in giro a piedi nudi ad esempio a Milano mi lascia un po' perplesso (cioè: nulla in contrario ovviamente se qualcuno lo fa, se capitasse l'occasione magari potrei provare anch'io, ma non è una cosa che mi attira). Quindi, se stare a piedi nudi ti piace, io fossi in te riproverei su qualche terreno più piacevole!
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08/13/02 09:18:17 PM  
Nome: Enzo
Città per Andrea
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce Ciao Andrea, benvenuto fra noi. Peccato che io abiti a Roma, altrimenti avremmo potuto organizzare qualche passeggiata. comunque il webmaster Franco non e' molto lontano da te. Del parere degli altri, bastra infischiarsene, tanto piu' che trattandosi di sconosciuti, difficilmente li incontrerai di nuovo. Non e' escluso, inoltre che certe persone possano fare delle critiche su altri o su di te anche quando porti le scarpe. Facci conoscere le tue esperienze e i tuoi progressi. Nella societa' di oggi e' difficile andare scalzi, ma ti assicuro e' il modo piu' comodo e piacevole di camminare.
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08/13/02 05:54:16 PM  
Nome: Andrea
Città Milano
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce Complimenti per il sito molto interessante. Mi piace camminare scalzo anche se lo faccio solo raramente sul lago di Garda quando i miei non mi possono vedere (in estate è pieno di tedeschi e per loro è più comune che da noi e quindi chi mi vede non mi presta attenzione). Mi piacerebbe conoscere quacuno di voi per organizzare una passeggiata scalzi. Io amo molto camminare in montagna anche se, per ora, non ho il coraggio di fare delle passeggiate scalzo sia per il timore del giudizio altrui (l'ideale sarebbe aspettare un'occasione tipo la marcia per la pace o fare un piccolo gruppetto di scalzi come ho visto in alcune foto di gruppo in montagna) sia perché i mie piedi non sono allenati come i vostri. Un saluto. Andrea
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08/13/02 03:57:19 PM  
Nome: Enzo
Città barefooter della Balduina
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce Sono venuto a conoscenza solo ora che, qualche tempo fa, al quartiere romano della Balduina, e precisamente in Largo L. Apuleio, la titolare di un negozio di estetica ha visto una ragazza camminare scalza, con i sandali in mano ed entrare in un negozio. Se la ragazza in questione, barefooter o aspirante tale, segue questo sito, e' pregata di dare conferma, meglio indicando il nome del negozio nel quale e' entrata scalza qualche settimana fa (mi scusi, ma questa precisazione e' finalizzata ad escludere eventuali buontemponi che potrebbero spacciarsi per lei). Comunque, entro agosto, spero di lasciare in zona biglietti con il nonstro indirizzo web, sperando che sia presto fra i nostri. Vista la scarsita' di barefooter, ci vuol questo ed altro
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08/12/02 09:03:48 PM  
Nome: bfpaul
Città
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce Per Enzo e gli altri eventuali interessati La mia risposta era un pò incompleta. Ti chiedi quale problema abbia spinto l'uomo primitivo ad inventare i sandali. Il motivo é questo; finchè l'adattamento dei piedi a un determinato ambiente rende possibile far a meno di protezioni per i piedi, questi resteranno liberi come alla nascita. Quando però per qualsiasi motivo ci sia bisogno di proteggerli, l'uomo, unico essere capace di fabbricarsi attrezzi evoluti, si fabbrica appositi rimedi che "evolvono" anch'essi sotto le sue mani fino ai sandali, che sono un buon risultato di progettazione, direi. E' evidente che ci sono limiti fisici e fisiologici per i piedi; i piedi più adattati a determinate condizioni avranno meno bisogno di protezione di quelli meno adattati, e questa é nostra esperienza di tutti i giorni. Certo, i piedi nudi sono meno efficienti di quelli calzati per i compiti che tu stesso hai citato.
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08/12/02 07:45:30 PM  
Nome: Enzo
Città per bfpaul
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce Certamente, l'evoluzione della specie umana e' terminata da tempo, proprio per gli strumenti che l'uomo ha creato e che hanno annullato la spinta selettiva naturale. Diverso discorso e' la capacita' di adattamento alla quale tu giustamente ti riferivi. Io pero' mi ponevo il quesito di quale problema di piedi abbia spinto l'uomo primitivo ad inventare i sandali. Ci deve essere un limite nella capacita' dei nostri piedi, cosi' come la selezione naturale ce li ha lasciati, ad affrontare alcune condizioni e a rispondere alle prestazioni richieste anche da popoli "primitivi" o che vivono ancora in ambiente naturale. Mi riferivo infatti ai sandali che usano da tempo immemorabile, ad es., alcune popolazioni africane come i Masai, i popoli del Sahara e gli Zulu. In questo caso, i sandali, utili per certe situazioni (quali?) sono risultati di impaccio nel combattimento, tanto e' vero che l'esercito zulu che combatteva i bianchi non li portava, ma aveva una protezione per come i gambali degli antichi guerrieri greci. In conclusione, i piedi nudi devono essere risultati meno efficienti di quelli calzati per certi compiti (lunghe percorrenze, velocita' di espostamento su terreni vari?). Mio chiedo quali. Non ho trovato su internet una storia dell'invenzione della calzatura...
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08/11/02 04:34:04 PM  
Nome: Al
Città
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce X Ale: Non esiste nessuna legge, né in Italia, né nell'Unione Europea, che vieti l'essere a piedi nudi in un locale aperto al pubblico (e un supermercato lo è). Le guardie fanno le guardie, è una loro forma mentis, ovvio... Ma nessuno può impedirti di entrare al supermercato in questione scalzo. Anche a me è successo (una volta sola) in una banca, che obiettassero "Ma veramente non si dovrebbe entrare scalzi" Al che ho risposto tranquillo ma deciso "Non c'è nessuna legge che lo vieta", e la cosa è finita lì. Ciao.
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08/11/02 04:22:22 PM  
Nome: Al
Città
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce X Temistocle: confermo quanto detto. C'erano più di centomila persone... Non ne ho visto centinaia, ovvio, (non ero centrato esclusivamente sulla cosa) ma ho perso il conto di quelle viste (soprattutto a fine corteo, al Porto Antico, fino all'alba con concerto...), e dunque stimo che in totale la cifra non sia esagerata, parlo seriamente. E' stata la volta che ho visto più "barefooters", senza alcun dubbio.
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08/10/02 10:41:52 PM  
Nome: bfpaul
Città
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce Per Enzo, Provo a rispondere alle tue domande, lasciando tutto lo spazio a chi vorrà meglio precisare. L'uomo é venuto al mondo in tempi molto recenti; i suoi piedi sono il prodotto dell'evoluzione come tutto il resto. Un'evoluzione che avrebbe lasciato adattare molto meglio l'uomo se non fosse capace, come é, di modificare l'ambiente e "adattarsi" molto più velocemente usando vari artifici come i vestiti ad esempio, che obiettivamente determinano un adattamento artificiale "immediato". Per cui, mentre fra le popolazioni primitive o molto povere si ha un adattamento naturale più accentuato, ciò non accade per le popolazioni più evolute. Ricordo le popolazioni che non hanno mai usato scarpe (amazzoniche, etc.) o che sono in grado di vivere scalze fino a 5000 m ed oltre (sherpa). Il piede umano é evoluto a sufficienza per poter adattarsi a molti ambienti naturali senza sandali o scarpe, ovviamente é meno adatto alle superfici artificiali come quelle cittadine, ad esempio.
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08/09/02 03:56:00 PM  
Nome: Enzo
Città Roma
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce La risposta di Franco, al quale auguro di raggiungere l'obiettivo di un inverno scalzo, senza raffreddori , mi fa tornare in mente un mio vecchio dubbio che ora ripropongo: I piedi sono in grado, nello stato, attuale di evoluzione della specie umana, non diverso, o non molto, da quello dell'uomo primitivo, di assolvere a tutte le funzioni richieste? Cioe' si puo' fare veramente a meno delle suole artificiali? (nei limiti di temperatura di progetto, cioe' nel range di temperature nelle quali l'uomo puo' vivere nudo) (L'inverno scalzo di Franco non sarebbe coperto da garanzia...di non subire guasti ) Mi chiedo, e vi chiedo, perche' furono inventati i sandali e quale limite dei piedi umani i sandali andrebbero a compensare. E' possibile che il piede umano svolga la sua funzione senza problemi solo su fondo morbido (terra, foglie erba) con limitati tratti di terreno duro e che la civilizzazione, con le strade ecc. abbia mostrato i limiti del progetto. Oppure questi limiti potrebbero essere stati messi in evidenza dalla diffusione della razza umana in ambienti differenti dalla savana? (escludendo problemi di temperatura a latitudini maggiori). Ho notato, ad es, che anche i Masai portano i sandali e non da ora. Qualcuno conosce dove in Internet reperire documenti su studi in proposito, non di parte?
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08/09/02 02:17:56 PM  
Nome: Franco
Città Per Matteo
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce Dipende da cosa intendi per "permanente". Io mi considero ormai un barefooter permanente perchè indosso le scarpe (sandali, in verità) solo quando è strettamente necessario. Vado in ufficio scalzo, con i sandali nello zaino; in ufficio i sandali finiscono sotto la scrivania e li indosso solo quando esco dalla mia stanza (diciamo un'ora al giorno). Esco dall'ufficio scalzo. I fine settimana non le voglio nemmeno sentire nominare, le scarpe. In realtà però sono "permanente" da soli cinque mesi, per cui non so come andrà a finire quest'inverno Ti saprò dire a tempo debito
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08/09/02 01:18:33 PM  
Nome: Matteo
Città
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce Sono appena tornato da una passeggiata a piedi nudi per la mia città,e confermo di voler essere un barefooter "indoor".Infatti durante il tragitto ho incontrato dei tratti di marciappiede granuloso e tratti di asfalto bollenti.Per fortuna avevo dietro un paio di ciabatte.Tuttavia sono affascinato dall'idea (sia pure da me non corrisposta) che alcune persone vivono a piedi nudi. Ammiro molto il loro coraggio,la loro determinazione,la loro spontaneità e la loro libertà.Tiziana ha parlato di barefooter permanenti all'estero,ma ne esistono anche in Italia? Italiani o stranieri,qualcuno di voi ne conosce personalmente qualcuno? Se possibile (nei limiti della privasi) mi piacerebbe per curiosità avere una loro e-mail,per corrispondere con loro.Chissà se dopo anni che non le indossano posseggono ancora un paio di scarpe!!!
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08/02/02 08:05:29 PM  
Nome: Temistocle
Città
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce Sulla Repubblica di oggi, a pag. 27, si parla brevemente di una discoteca di Trani, "La Lampara", dove ogni mercoledì si balla solo scalzi. Chi vuole entrare deve lasciare le scarpe al guardaroba. Ho cercato ulteriori informazioni in rete, e ho trovato sul sito della Gazzetta del mezzogiorno un altro articolo. Eccolo: http://www.gdmland.it/QUOTIDIANO/3006/BARI_CITTA/CB06/RETI.asp "A PIEDI NUDI SUL PRATO Potrebbe tranquillamente essere uno dei titoli dell'estate 2002. All'ingresso del privè della Lampara per il mercoledì Kendo due belle gheishe invitano la gente a togliersi le scarpe perché sulle stuoie si entra solo a piedi nudi. Ma non è tutto, lo staff ha approntato un rettangolo di vero prato inglese su cui passeggiare rilassandosi. Qualcuno non vuole togliersi le scarpe per motivi... personali, ma l'idea e davvero bella: viva il benessere a piedi nudi". Peccato sia troppo lontana da dove abito io, se no un salto ce lo farei... Temistocle
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08/01/02 06:19:13 PM  
Nome: Ale
Città per Tiziana
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce A dire il vero,che io ricordi (e la memoria non deve fare uno sforzo eccessivo,dal momento che sono un barefooter relativamente fresco),non ho mai ricevuto un commento diretto,vale a dire nessuno si è mai rivolto a me chiedendomi il perchè non indossassi calzature (a parte il vigilante del supermercato!).Naturalmente,gli sguardi stralunati,i commenti bisbigliati ("guarda,è scalzo","avrà perduto le scarpe...",etc etc) alle spalle si sprecano,senza contare coloro che quando mi incrociano fanno finta di nulla,salvo poi voltarsi a guardare i miei piedi una volta che mi hanno superato.Hai ragione,secondo me occorre avere le spalle grosse e non dare importanza a reazioni sì fastidiose,ma allo stesso tempo del tutto ininfluenti sulla scelta di camminare a piedi nudi.Inoltre,mi è capitato di osservare che la gente ha comunque l'abitudine di squadrarti dalla testa ai piedi per esempio quando sali su un autobus o entri in un negozio (per poi soffermarsi,nel nostro caso,sulle estremità inferiori).Quindi,basta abituarcisi ed il più è fatto.Mi rendo altresì conto che proprio in questo sta la difficoltà maggiore per i potenziali barefooters.Io penso che il barefooting sia anche una "questione di testa" (oltre che di piedi),perchè non è facile superare il condizionamento operato dal giudizio della gente. Ciao
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07/31/02 07:09:56 PM  
Nome: Tiziana
Città
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce Per Ale Hai fatto benissimo a raccontare questo episodio, anche perchè non sei l'unico a cui è successa o succederà una cosa del genere. Uno dei motivi per cui molti potenziali barefooter si fermano al livello di aspiranti potrebbe essere proprio il fatto che lo scalzismo non solo non passa inosservato, ma viene ancora fatto notare molto sovente e in taluni casi, come nel tuo, anche ostacolato. In questi giorni sono stata parecchio in giro a piedi nudi, ed ho collezionato sguardi, a volte seguiti da una gomitata e da commenti del tipo "Guarda, è scalza". Alcune delle persone con cui mi è capitato di parlare per chiedere informazioni o altri simile si sono dimostrate in qualche modo imbarazzate. Di fatto erano però loro che avevano problemi coi miei piedi, non io! Chi è abituato a circolare "a piede libero" come me te e la maggior parte dei frequentatori del sito ha le spalle larghe e non ci fa caso, altri invece si fanno parecchi problemi e non riescono per questo a superare l'impaccio iniziale. Se spieghi le tue reazioni di barefooter conclamato, potresti essere di grande aiuto ai neofiti, quindi continua pure a raccontare. Ciao Tiziana
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07/31/02 04:23:52 PM  
Nome: Ale
Città per Tiziana
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce Ti ringrazio Tiziana per la risposta.In effetti,quello che raccontato è stato l'unico problema che ho avuto in tutta l'estate.Inoltre,occorre dire che proprio nel supermercato "incriminato" avevo già in passato fatto la spesa a piedi nudi senza che nessuno avesse qualcosa da obiettare.Per il resto,non ho mai incontrato difficoltà particolari,nè in altri grandi magazzini,nè sui mezzi pubblici (autobus,tram e treni).Tuttavia,ho ritenuto di raccontare l'accaduto,soprattutto per inserirmi nel solco dei precedenti messaggi in merito alla legittimità di certi divieti:mi pare un tema interessante. Per il momento,un saluto a tutti! Ciao
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07/31/02 08:26:57 AM  
Nome: Tiziana
Città
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce Per Ale Innanzitutto benvenuto. Io non sono un uomo di legge (sono una donna che legge molto, ma comunque non è la stessa cosa), sono stata vista parecchie volte scalza da vigili, polizia e carabinieri e non sono mai stata fermata, sono entrata scalza in parecchi locali ed esercizi commerciali, ho volato scalza con diverse compagnie aeree e sono salita a piedi nudi in diversi treni, dal locale all'Eurostar, senza che nessuno mi abbia mai fatto obiezioni. Credo pertanto che che il vigilante del supermerecato sia stato colto da un eccesso di zelo, e che per paura di sbagliare ha detto che era proibito. Dovesse succedere a me, chiederei molto gentilmente una spiegazione. Io tornerei nel supermercato, lascerei che il vigilante chieda ai suoi superiori, e insisterei eventualmente, sempre con la massima gentilezza, di parlare personalmente col responsabile, facendogli presente all'occorrenza che camminare scalzi è assolutamente lecito. Se continuassero a vietarmi l'accesso me ne andrei e non tornerei più neppure con le scarpe. Capisco il dubbio del vigilante, ma avendo proibito una cosa lecita, è giusto che venga istruito da chi di dovere. Ciao Tiziana
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07/29/02 07:15:34 PM  
Nome: Ale
Città Torino
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce Salve a tutti.Mi chiamo Ale e sono un barefooter di Torino.Da molto tempo leggo il Guest Book,senza però partecipare alla discussione.Tuttavia,dopo ciò che mi è accaduto la settimana scorsa,unito a quanto scritto da Andrea in tema di diritti dei barefooters,ho deciso di intervenire.Ebbene,martedì scorso mi è successo per la 1°volta di non essere accettato in un supermercato a piedi nudi.Infatti,fino ad oggi non ho mai avuto problemi di sorta,nè nei supermercati,nè sugli autobus dell'ATM.Comunque sia,il grande magazzino in questione è un Iperstore,della catena GS:all'entrata,una guardia mi ha fermato chiedendomi se non avessi un paio di scarpe da indossare.Di fronte alla mia risposta negativa,ha affermato "Eh,ma non è questo il modo di entrare!",e mi ha pregato di attendere,mentre luisi recava a chiedere delucidazioni ai superiori.Non so come sarebbe andata a finire,perchè ho invitato la guardia ad evitarsi la fatica,in quanto sarei andato a spendere i miei soldi in un altro supermercato (manco fosse l'unico supermercato di Torino!).Insomma,mi interesserebbe sapere da qualche barefooter con maggiore esperienza di me,o meglio,da qualche uomo di legge,se un comportamento come quello della guardia è legittimo:a quale norma del nostro ordinamento giuridico ci si può appellare per vietare l'ingresso ad un cliente (che dovrebbe avere sempre ragione...) scalzo in un luogo aperto al pubblico? Vi ringrazio per le eventuali risposte. Ciao
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07/27/02 10:27:35 PM  
Nome: bfpaul
Città
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce Ciò che dice Tiziana é vero, però chi va ad una manifestazione dove ci sono migliaia di persone, dovrebbe sempre attrezzarsi di carta e penna. Si fanno conoscenze ... Vale anche per i frequentatori del sito. E quando capita l'occasione buona, senza correre rischi, si può contattare altri scalzi e scambiarsi un minimo di informazioni. E, mi raccomando, informiamo sul sito e invitiamo ad intervenire .......
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07/25/02 12:50:35 PM  
Nome: Tiziana
Città
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce Per Bfpaul, Temistocle e Al A volte può essere complicato segnalare il sito, in particolare se non è il luogo e il momento adatto. Ad un corteo c'è un ritmo di marcia da seguire e difficilmente si hanno a disposizione carta e penna per prendere appunti. Io ho segnalato il sito a chi mi chiede spiegazioni sul mio scalzismo e mi dice che a volte va scalzo e/o che conosce qualcuno che cammina scalzo, ma finora non ho "rivisto" nessuno. Non metto in dubbio le affermazioni di Al, am comunque condivido l'opinione di Temistocle. Mi spiego meglio: Al ha sicuramente visto altri manifestanti scalzi, più d'uno, ha però un po' sbagliato le stime parlando di centinaia. Se così fosse stato, i mass-media non avrebbero senz'altro ignorato questa singolare stravaganza. Se poi sono barefooter occasionali, come dice bene Temistocle, non dimentichiamoci che la resistenza all'impatto col suolo è limitata. Ciao Tiziana
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07/24/02 10:29:48 PM  
Nome: bfpaul
Città
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce agli amici che precedono, immagino che ci si meravigli molto a vedere altre persone scalze, ma necessariamente non sono barefooters, soprattutto se sono decine o centinaia, direi. Però osservo una cosa; diversi amici hanno potuto osservare questi fatti e non hanno avvicinato le persone interessate, e mi domando il perchè. Direi che ciò deve essere fatto sempre, quando capita, chiedendo gentilmente informazioni e lasciando sempre l'indirizzo del nostro sito. Mi piacerebbe proprio che tutti noi frequentatori di questo sito lo prendessimo come un impegno ....
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07/24/02 12:30:20 AM  
Nome: Temistocle
Città
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce Per AL Sono stupito da quanto dici a proposito della manifestazione a Genova di sabato scorso. Che il popolo dei no global possa tendere di più al barefooting è verosimile, come dimostra anche la marcia della pace Perugia-Assisi, ma che fossero addirittura centinaia mi sembra davvero straordinario. Ricordo che all'ultima manifestazione del genere a Roma ho visto una sola barefooter (per metà percorso, per giunta) oltre ad Aquilaclan. Sarebbe interessante sapere quanto segue: 1) C'era una sorta di iniziativa partita da qualche gruppo per indurre la gente a scalzarsi? 2) Chi era scalzo si è tolto le scarpe solo per un tratto o è rimasto scalzo per l'intera manifestazione? 3) C'erano molti stranieri o erano quasi tutti italiani? 4) Hai scattato foto? Ho cercato da parte mia un po' di documentazione fotografica su internet e ho trovato una sola foto con alcuni manifestanti scalzi, all'URL: http://www.31febbraio.org:81/Apache/fotogallery/view.php?photo_id=404&screen=1&cat_id=10&action=images Temistocle
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07/23/02 09:47:47 PM  
Nome: AL
Città
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce Sabato scorso, a Genova, per la commemorazione dell'assassinio di Carlo Giuliani, c'erano centinaia di persone scalze, sia prima sia durante sia dopo il corteo. Non ne avevo mai e poi mai visto così tanti "barefooters" - dei quali ovviamente facevo parte. Ciao.
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07/22/02 07:14:39 AM  
Nome: Enzo
Città Roma
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce Approfitto del messaggio di Valerio per raccontare un'esperienza opposta. L'altro ieri ho fatto una passeggiata sulla spiaggia da Porto d'Ascoli a S. Benedetto del Tronto, ma a S. Benedetto sono uscito in strada scalzo, ho attraversato i giardini, sono andato al porto e sono tornato a Porto d'Ascoli scalzo, passando per il lungomare e fermandomi in qualche bar ecc. Ho incontrato centinaia di persone, anche in tenuta da mare, ma tutte con ciabatte, sandali, zoccoli o scarpe. Un padre in bicicletta con il figlio sul seggiolino ha fatto una palese risatina, altre persone, specie giovani, mi hanno notato con piu' discrezione. Non ho percio' visto le persone scalze alle quali si riferisce, ad es., Enzo sm. Forse la zona dove sono stato io e' poco di vita. Ho incontrato un solo signore scalzo, mentre, a Porto d'Ascoli, a 200m dal lungomare, raggiungevo l'auto, ma indossava solo il costume e portava in mano un asciugamano, quindi era una persona che si recava da casa al mare li' vicino, non un barefooter. A proposito, devo dire che fino a 20 anni fa era facile a mare incontrare persone scalze anche in paese, tipicamente persone che si recavano o rtornavano dalla spiaggia o pescatori, oggi non piu'. Anche in porto erano tutti con scarpe da ginnastica.
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07/22/02 12:22:26 AM  
Nome: Valerio
Città Pinerolo
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce Ieri, sabato, sono andato in montagna, in alta Val Chisone, in provincia di Torino con i miei figli per trascorrere un pomeriggio all' aria aperta dopo tanti giorni di pioggia. : Siamo andati in una località dove c'è un albergo/ristorante con lago per la pesca sportiva ed il minigolf. Mentre bevevo un caffè al bar si avvicina una ragazzina dell' età apparente tra i 13 e i 15 anni, scalza. Dopo aver acquistato un gelato, si incammina verso il campo di minigolf dove c' erno i suoi amici (circa 7 o 8 ) con i quali gicava a minigolf. Non ho potuto, ovviamente, seguire sin troppo da vicino la ragazza per non fare la figura del molestatore di fanciulle, ma ho potuto sentire distintamente che i suoi amici la chiamavano "scalza" anzichè con il suo nome. Finita la partita se ne è andata con la sua comitiva lungo la strada (asfalto e terra) sempre scalza, senza borse o quant' altro potesse contenere scarpe o affini. Ho voluto raccontarvi questa esperienza perchè dopo molti anni è la prima volta che incrocio un/una barefooter non " incidentale" ma determinato. Un saluto a tutti Valerio
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07/21/02 12:18:50 PM  
Nome: Enzo
Città per Temistocle
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce Ciao, spero non ti sia offeso per la mia battuta dell'Appia Antica, ma devo precisare che nei barefooters teorici avevo incluso solo gli altri due romani, pioche' tu sei venuto a visitare la pista il 9 giugno. Forse la sintassi del mio precedente messaggio rivolto a te non era OK o forse non sono stato chiaro. Tornando a noi, la prima settimana d'agosto non sara' possibile per causa mia, salvo cambio di programma: ti scrivero' con piu' calma per email.
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07/20/02 12:21:44 PM  
Nome: bfpaul
Città
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce Credo che questa storia di Montecarlo sia una cosa strana. Io ci sono stato stato ai primi di maggio scorso, ho girato nel centro storico, sono stato nella piazza dove c'é la gendarmeria, sono andato nel trenino turistico e nessuno mi ha detto niente. Ero ovviamente scalzo. Credo che si sia trattato di un agente particolarmente solerte nello svolgere il suo lavoro ...
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07/20/02 08:00:17 AM  
Nome: Tiziana
Città
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce Per Franco e Andrea Le forze dell'ordine italiane sembrano decisamente meno severe di quelle monegasche. Ieri sera mentre andavo a vedere uno spettacolo all'aperto, sono passata davanti a vigili urbani e carabinieri che, pur avendo visto benissimo che ero scalza, non mi hanno né fermata né fatto osservazioni di alcun tipo. Fermo restando che ogni Paese può adottare le normative che vuole, dall'esauriente spiegazione di Andrea- per la quale lo ringrazio anche in anticipo per il seguito che ci ha promesso - non si capisce perchè la Bardot e la principessa Stephanie possano girare liberamente scalze per il Principato recandosi anche in ambienti esclusivi quali il Casinò di Montecarlo, mentre una semplice turista debba essere redarguita semplicemente perchè passeggia a piedi nudi per strada. Inoltre visto che la turista ha potuto evitarsi problemi acquistando un semplice paio di ciabattine infradito da mare, non è possibile sostenere che l'obbligo delle calzature sia imposto per garantire un certo livello di eleganza. Ciao Tiziana
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07/19/02 06:16:51 PM  
Nome: Andrea
Città
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce A mio avviso ogni provvedimento, di qualsiasi natura esso sia, che vieti o reprima la possibilità di camminare scalzi in luogo pubblico si pone apertamente in contrasto con gli art. 2,13 della nostra Costituzione. Art.2: 'La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità'. Art. 13:'La libertà personale è inviolabile. Non è ammessa.....qualsiasi altra restrizione della libertà personale, se non per atto motivato dell'autorità giudiziaria e nei soli casi e modi previsti dalla legge'. Più delicato è il discorso relativamente all'andare scalzi in luoghi privati o anche in luoghi privati aperti al pubblico e relativamente al guidare scalzi. Ma di questo ne parliamo un'altra volta. Andrea
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07/19/02 06:05:28 PM  
Nome: Andrea
Città
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce Beh, il problema accaduto alla turista tedesca nel Principato è più complesso di quanto non appaia a prima impressione. Si tratta ovviamente di un provvedimento del tutto singolare (ma è davvero un provvedimento oppure un semplice invito informale??perchè c'è molta differenza)Perchè si possa legittimamente adottare un provvedimento del genere, ci vuole come minimo che il Governo abbia adottato una normativa che disciplini l'ipotesi dell'andare scalzi e ne preveda il relativo trattamento.Altrimenti nessun atto del genere è autorizzato mai a compiere un Ufficiale di Polizia. Non dimentichiamoci che le infrazioni sono soltanto quelle previste dalla Legge. Ora bisognerebbe sapere se e cosa dice la Legge del Principato, che è noto a tutti essere un ambiente un po' particolare. In Italia nessuna Legge prevede niente del genere, oltretutto la competenza in materia è affidata nel nostro paese ai regolamenti comunali, che quindi possono variare di città in città, e comunque dovendosi tutti uniformare sia alle leggi ordinarie sia alla Costituzione sia alle varie Convenzioni Europee, sarebbero oggetto di annullamento laddove andassero a violare i fondamentali diritti dell'uomo e del cittadino.
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07/19/02 04:22:45 PM  
Nome: Franco
Città Genova
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce A proposito di quanto scrive Tiziana, io chiederei i lumi di Cris e Andrea, quasi avvocati entrambi. Che ne dite? Io in un caso del genere temo che andrei veramente fuori dai gangheri e che rischierei di finire in galera. Cosa possiamo fare se ci accadesse una cosa del genere? Come possiamo tutelare i nostri diritti?
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07/19/02 03:39:11 PM  
Nome: Tiziana
Città
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce Questa notizia comparsa su "Hobby? Barfuss!" è talmente assurda che la devo proprio raccontare. Nel Principato di Monaco la polizia ha obbligato una turista tedesca a calzare le scarpe, imponendole di acquistarne un paio quando questa ha dichiarato di non averne appresso. Qualcuno ben informato ha fatto sapere che tempo fa la nota barefooter Brigitte Bardot sarebbe però entrata a piedi nudi al casinò di Montecarlo, e che ai tempi in cui faceva la cantante la principessa Stephanie ha deliziato i suoi fans con qualche performance scalza. Potere del conto corrente! Personalmente non approvo affatto questo atteggiamento della polizia, e sotto sotto mi auguro che sia solo un abuso di potere, perchè uno Stato che pretende di imporre entro i propri confini determinati look cosiddetti confacenti dimostrandosi intollerante verso altri che, come in questo caso non sono per nulla sconvenienti, a mio avviso è tutt'altro che civile. Scusate l'esternazione. Ciao Tiziana
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07/19/02 01:20:56 PM  
Nome: Temistocle
Città
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce Per Enzo Hai scritto che per la passeggiata a piedi scalzi "potremmo andare anche sull'Appia Antica come da te proposto per non farti vedere da conoscenti ecc., ma non so quale punto hai in mente, perche' l'Appia finisce a Brindisi.... ". Sono d'accordo, e ti ho già scritto in privato a questo proposito (per la prima settimana d'agosto). Sarebbe però bello coinvolgere altre persone, solo in due è un po' triste (:- Quanto a me, la mia riservatezza e la mia poca voglia di farmi vedere in pubblico a piedi nudi, dipendono dalla mia professione e dalla mia immagine pubblica, che, purtroppo, è fondamentale nella nostra società; ma questo non vuol dire certo che sono un "barefooter teorico", ma piuttosto che pratico il barefooting solo in circostanze e luoghi precisi e determinati. Temistocle  
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07/18/02 04:21:47 PM  
Nome: Manu
Città
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce Aspettando dal dentista, ho letto oggi su una rivista svizzera (vecchia di alcune settimane) un' articolo interessante. Parlava dei ''tong'' (infradito di plastica) come la moda dell'estate. E qui in Svizzera effettivamente - tempo permettendo - si vedono molte persone (per lo piu' donne, ma anche parecchi uomini) in giro con questo tipo di calzature. Ma la cosa piu' interessante e' che il giornalista finiva il suo articolo affermando che il ''trend'' per l'estate 2003 sarà andare scalzi in citta'! Avete sentito qualcosa di simile in Italia (o in Germania, per gli assidui di Hobby Barfuss)? Oppure si tratta di una voce totalmente infondata? Manu
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07/18/02 07:33:48 AM  
Nome: Franco
Città Genova
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce Stamattina me ne è capitata una carina: Stavo salendo sul treno quando ho sentito pronunciare, dietro di me, la fatidica parolina: scalzo. Siccome ho avuto l'impressione che non si parlasse "DI ME" ma "A ME", mi sono girato e il signore in questione, indicando i miei piedi nudi, ha detto: "Guardi che è scalzo!" Non mi era mai successa una cosa del genere, ma mi ha messo di buonumore. Buona giornata a tutti.
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07/17/02 09:52:53 PM  
Nome: bfpaul
Città
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce Ciao a tutti dal vice webmaster, per spirito del sito, intendiamo, direi, le cose che vengono dette nel "Chi siamo". Chiunque può, nei limiti della normale correttezza, esprimere le proprie idee ed é il benvenuto fra noi, scalzo e con l'idea di farlo che sia. Buone camminate, meglio senza scarpe.
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07/17/02 08:59:35 PM  
Nome: Enzo
Città per Al
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce Forse non sono stato chiaro perche' diciamo la stessa cosa, infatti, intendevo non essere lo spirito del sito parlare di livelli, quasi ci fossero barefooters cintura gialla e cintura nera In altre parole, il sito e' aperto a tutti quelli che vogliono raccontare esperienze di barefooting, chiedere consigli ecc. Comunque e' quello che ho capito di questo sito, non sono il webmaster.
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07/17/02 07:48:38 PM  
Nome: Al
Città
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce x Enzo: grazie per la risposta. Ma io non parlavo di "livelli", sei tu che la vedi in modo competitivo, io non sono nemmeno sfiorato da tale pensiero (se non ci credi fammi sapere, così ti faccio vedere personalmente, perdio!) Correre scalzi non è molto diverso dal camminare scalzi, è solo una questione di pratica, non ci vuole mica Superman! Altra cosa: ti giuro che non ho capito cosa significa che "non è questo lo spirito del sito"... Beh, suona un po' di CENSURA a dire il vero. Penso che mettere un "libro degli ospiti" significhi dare a ciascuno la possibilità di dire ciò che pensa, in libertà, altrimenti se siete un gruppo chiuso ditelo chiaramente e non se ne parla più! X Cristina e Danny: in tutte le località da La-Spezia fino a Sestri Levante ci sono sempre persone che girano scalze, più che in altri posti di mare, e sono veramente buoni posti per cominciare! Ciao.
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07/17/02 06:48:36 PM  
Nome: Manu
Città
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce Questi giorni scorsi mi sono recato a visitare alcuni siti dell'esposizione nazionale svizzera che si snoda in quattro citta' (Yverdon, Neuchâtel, Bienna e Morat). Ebbene, uno dei ''capannoni'', a Neuchâtel, prevedeva un percorso a piedi nudi. Non era da intendersi come pista per barefooters, ma piuttosto per far capire l'importanza dell'acqua. Infatti, si andava a piedi nudi su ciotoli da fiume (non molto piacevole, a dire il vero) poi su uno pseudo terreno desertico. Comunque la gente faceva la fila per scalzarsi, anche se, complice il tempo ben poco estivo (pioggia, forte vento e temperatura non superiore ai 18 gradi) tutti hanno rimesso le calazature, finito il percorso. Se vi interessa saperne di piu', vi invito ad andare sul sito expo02.ch (c'e' anche una sezione in italiano, andare su esposizioni) oppure direttamente sul sito di coloro che hanno concepito il percorso ''auaextrema.ch'' (disponibile pero' solo in tedesco. Un salutone Manu
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07/17/02 02:09:51 PM  
Nome: Enzo
Città per Franco e Cris
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce Ho sempre in terpretato in questo modo il fatto che, al tempo dei nostri nonni, gli uomini portassero le scarpe, parlo dei ceti "bassi". Secondo me, acquistare le scarpe era oneroso, un po' come farsi oggi una moto, e percio' questa spesa veniva affrontata solo quando era necessario. Gli uomini dovevano andare a lavorare e la scarpa era un investimento, un mezzo legato al loro lavoro che permetteva a chi la usava di muoversi piu' rapidamente e senza incidenti su ogni terreno ed in ogni condizione, ad es. in cantiere. Le donne e i bambini invece orbitavano intorno a casa e non avevano bisogno delle scarpe, un po' come noi che lo facciamo per diletto. Personalmente, ho fatto qualche lavoretto in campagna volutamente senza scarpe, come tagliare la legna, ma ho impiegato un po' piu' di tempo per la maggiore attenzione necessaria a porre i piedi fuori portata di un colpo male assestato (cosa non sempre possibile) e fuori portata da oggetti che potevano caderci sopra (legna nel mio caso). Il giorno dopo, dovendo concludere in fretta ho messo gli stivali.
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07/17/02 09:38:19 AM  
Nome: Franco
Città Per Cris
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce Hai centrato il problema. Una volta (parlo di inizio secolo) faceva scalpore vedere un uomo senza cravatta (eccettuati forse i camalli del porto) mentre era abbastanza normale vedere bambini e donne a piedi nudi (chissà perchè gli uomini erano tutti calzati). Ora quando noi andiamo in giro bellamente scalzi ci sono persone che si girano a guardarci, i bambini che chiedono alle mamme "perchè va scalzo?", ed è ovvio perchè siamo molto pochi (i pionieri?), ma non vedo motivi per avere vergogna di ciò. Ci piace, è salutare e, soprattutto, non facciamo male a nessuno.
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07/17/02 12:33:36 AM  
Nome: cris
Città
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce ok.... forse non è proprio la stessa cosa togliersi le scarpe on pubblico piuttosto che presentarsi gia scalzi probabilmente, dando per scontata la mia "igiene personale" , ho sottovalutato alcuni aspetti che Franco giustamente ha sottolineato. il punto dove volevo arrivare rimane cmq lo stesso. L'ho già detto: non so bene se essere una come "voi", o se sono diversa, o piuttosto sono ad un diverso "stadio dell'evoluzione". sta du fatto che delle scarpe farebbero a meno in tanti, penso quasi tutti....ma, spesso per motivi di costume, quasi nessuno se ne libera! di conseguenza, pur non essendo la stessa situazione, è comune a me come a voi l'esigenza di far capire un po al mondo che ci sta attorno che una persona delle scarpe ne puo fare pure a meno (sempre senza dare fastidio a nessuno)sia per un'ora di treno che per una passeggiata in centro!per fare un paragone: ci sono posti di lavoro (grosse aziende), dove una volta era di rigore l'abito con cravatta per gli uomini...piano piano si è capito che l abito non faceva il monaco e oggisono sempre piu gli ambienti di lavoro dove l'abito formale non lo porta piu nessuno... Saluti Cris
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07/16/02 08:15:24 AM  
Nome: Enzo
Città per Temistocle
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce Ciao Temistocle, vedo con piacere che segui il BG e ne approfitto per ricordarti il nostro intento di fare una uscita scalzi insieme. Torno a proporre la salita del parco di Monte Mario o il parco della Lega Ambiente dove ci siamo incontrati a proposito della pista di Roma, da dove potremmo proseguire per la pista ciclabile.Potremmo andare anche sull'Appia Antica come da te proposto per non farti vedere da conoscenti ecc., ma non so quale punto hai in mente, perche' l'Appia finisce a Brindisi.... Tieni pero' presente che io saro' a Roma solo fino a Giovedi' e da lunedi' a giovedi' della prossima settimana. Attenzione alla mia email e' cambiata e ora e' holydream1@libero.it. Sai in questo periodo mi sento sconfortato perche', al di la' delle chiacchiere, non ho incontrato altri barefooter oltre me e un barbone, uno solo! Con te, quiquo qua ed altri, compreso il tale che non ricordo e che ha detto di essere stato a S. Pietro scalzo. ma di essere occupato ora con gli esami, non sono riuscito a concretizzare nulla. Forse dipende da me e forse sono antipatico poiche' ne' te ne quiquo qua mi avete dato il numero di telefono, sebbene conosciate il mio. Allora, scusa, dimmelo o ditemelo chiaramente e smettero' questo tormentone, oppure se gli altri barefooter di Roma sono "teorici" chiariamoci e smettero' lo stesso di chiedere. Mi dispiace se rivolgo a te questa palla, ma. per ora, non ti ho ancora inserito fra i "teorici", al contrario degli altri due. E' una mia personale opinione, non pretendo di possedere la verita', sia chiaro.
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07/16/02 07:53:42 AM  
Nome: Franco
Città Per Cris
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce A proposito dell'ultimo tuo messaggio vorrei che tu facessi attenzione ad una cosa: andare in giro scalza per strada è un conto, ma togliersi le scarpe in pubblico può diventare meno piacevole, per sè ma soprattutto per gli altri. I piedi nelle scarpe, si sa, sudano, e possono generare cattivi odori. Il togliersi le scarpe davanti ad altri, magari in un luogo chiuso può non essere precisamente piacevole, magari anche solo per un'impressione fasulla, ma si sa com'è la mentalità. Se invece tu sei già scalza cambia completamente il modo di presentarsi e di conseguenza le reazioni degli altri. Spero di non averti offesa, non intendo dire con questo che i TUOI piedi puzzano, è un discorso generale, che vale per tutti. A presto.
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07/16/02 12:49:05 AM  
Nome: Enzo
Città Pista a Cavour
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce Sono rientrato a Roma inseguito dal maltempo dopo essere stato a Cavour, ospite di Valerio che ringrazio ancora di cuore. La pista era stata dealizzata con molta cura sul piazzale del palazzetto dello sport, con tanto di tavolo, sedie e gazebo per proteggerci dal sole, ma che si e' poi dimostrato altrettanto utile con la pioggia. Nel pomeriggio di sabato il tempo e' andato peggiorando, ma diverse persone, nonostante una leggera pioggia, hanno provato la pista, purtroppo un po' in fretta e con qualche disagio per il terreno bagnato. In seguito la pioggia e' aumentata e siamo rimasti solo noi due, in mezzo al piazzale, riparati a malapena dal gazebo, con i manifesti che si squagliavano. Abbiamo resistito fino alle 18:30, poi siamo andati via. E' piovuto quasi sempre anche domenica mattina, con varia intensita'; siamo usciti entranbi scalzi ed e' stato per me il primo giorno nel quale non ho messo mai i sandali. Valerio mi ha fatto visitare Pinerolo e l'abbazia e prima di pranzo c'e' stato uno dei due episodi curiosi: camminando con l'ombrello sotto una pioggia di media intensita', abbiamo incrociato un signore al quale e' caduto letteralmente il mento ed e' rimasto a bocca aperta, immobile a gurdarci fino a quando siamo saliti in macchina. Il pomeriggio ha iniziato a piovere forte fin da subito e quando siamo arrivati a Cavour abbiamo constatato che sul piazzale tutti gli stand, bar compreso, avevano smobilitato o erano chiusi. Abbiamo cosi' deciso di smobilitare in anticipo, dopo che una sola persona ha percorso la pista per la seconda volta dopo averla provata sabato. Mentre eravamo intenti a smontare e riporre il tutto, sempre sotto la pioggia, con gli impermeabili, ma scalzi, una signora anziana ha detto alle amiche:"Stanno scalzi per non bagnare le scarpe". Questo e' stato il secondo episodio curioso e la signora parlava con convinzione, forse memore delle usanze contadine dei suoi tempi.
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07/15/02 11:37:16 PM  
Nome: Enzo.sm
Città
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce Vedo con molto piacere che, dopo qualche periodo di 'stagnazione', il GB comincia ad animarsi con nomi nuovi, a cui mando un "Benvenuti!" anche da parte mia, e si arricchisce di nuovi interventi. Per quello che mi riguarda, posso solo dire che la riviera romagnola si conferma un piccolo paradiso dei barefooters occasionali: non passa giorno o sera in cui non incontro persone (soprattutto, e lo ribadisco ancora, ragazze) che camminano allegramente scalze sui viali del lungomare, nelle vie dei centri cittadini e nei locali notturni, anche se per lo più si tratta di persone con il loro bravo paio di scarpe in mano (e ogni tanto anche io mi aggiungo a loro). Volevo anche dire che, negli ultimi giorni, un paio di amiche che frequento da tempo mi hanno confessato che in casa stanno quasi sempre scalze, anche d'inverno, e per loro è diventata ormai un'abitudine. Chissà che un giorno non riesca a convincerle anche a togliersi le scarpe durante una passeggiata... Ciao a tutti e a presto!
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07/15/02 10:18:40 PM  
Nome: csritina la spezia -d aora in poi Cris
Città
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce A dire il vero avevo gia preso in considerazione di scalzarmi per strada, solo dopo la ascoperta di questa bella "comunità" mi sono sentita ancora piu forte in questa mia voglia di libertà...mi è sempre piaciuto viaggiare e ho avuto pure la fortuna di farlo e devo dire che in giro per il mondo mi era capitato di vedere quuaclhe barefooter: ho già citato l'australia, ma pure in altri posti...con mio dispiacere ho sempre notato come in italia la situazione fosse diversa: una ragione che mi sono data(la pulizia delle strade) l'ho già detta, ma penso piuttosto che la ragione fondamentale sia legata a fattori sociali. Il piede per noi è ancora una parte da tenere coperta (non si sa bene perkè!)....per andare al lavoro certe volte mi faccio dei problemi addirittura se mettermi scarpe aperte(che magari sono pure di marca a costano un capitale!) perchè possono essere considerate non adatte!!!!! In italia siamo un po bacchettoni nei costumi e poi abbiamo il brutto vizio di dovere per forza dare un giudizio su tutti e su tutto...io amo l'italia, ma in queste cose siamo sempre 20anni indietro agli altri: è così per esempio con gli omosessuali o col topless, e col barefooting è lo stesso! l'esisteza di una così vasta comunità penso sia una gran cosa, perchè tutte le persone come me per esempio non si sentiranno più "sole" e si scazeranno sempre piu volentieri Per quanto mi riguarda non so ancora se ho voglia di andare in giro scalza per strada,ma una cosa è certa avrò seempre meno blocchi mentali nel togliermi le scarpe in pubblico...poi per le camminate scalze si vedrà! saluti Cris
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07/15/02 10:28:05 AM  
Nome: Tiziana
Città
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce Per Temistocle e Cristina di La Spezia Il fatto che la signora cammini scalza nel suo ufficio non significa assolutamente che sia una barefooter, tanto più che la pavimentazione di parquet bianco è, credo, la più delicata che esiste. Anch'io nel mio ufficio cammino scalza, ma circolo a piede libero anche in luoghi pubblici o meno convenzionali, dove so o capisco che il mio scalzismo è accettato o quanto meno tollerato. Della signora non viene detto se è un'habituè dello scalzismo, anxi, il fatto che si specifica che lo fa in ufficio farebbe pensare al contrario Cristina di La Spezia ha scritto inoltre di aver sempre tolto le scarpe in ufficio, sul treno e sotto il tavolo, e di aver preso in considerazione la possibilità di provare a non calzare le scarpe dopo aver letto il nostro sito. Un buon modo per rompere il ghiaccio potrebbe essere per te quello di farlo in compagnia di una persona che conosci bene, meglio ancora se barefooter conclamato/a, visto che non hai problemi a scalzarti in pubblico, ma che ne hai qualcuno ad affrontare la strada con le suole naturali. Per evitare confusione, ti pregherei infine di modificare leggermente il nome con cui posti, per esempio aggiungendo un (SP) o altro che preferisci, in quanto abbiamo già una Cristina che ogni tanto scrive dalla riviera romagnola di Romini. Ciao Tiziana
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07/15/02 09:51:07 AM  
Nome: Franco
Città Genova
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce Cari giovani amici, dite entrambi di essere persone "di legge", e io, da buon genovese, cerco di aprofittarne un po'. Sareste così gentili, da darci (tanto per cominciare, poi si sa, l'appetito vien mangiando) qualche risposta a nostri vecchi interrogativi? Ad esempio: è lecito vietare l'ingresso in certi locali o sugli autobus a chi è a piedi nudi? Cosa si può fare in certi casi per far valere i nostri diritti? E ancora, il codice della strada non dice niente (sembra) al riguardo, quindi è possibile guidare scalzi? Se le risposte dovessero essere troppo lunghe o contenessero degli allegati potete scrivere al mio indirizzo (skalzo@hotmail.com) o a webmaster@nati-scalzi.org che arriva a me e alle altre cinque persone che mi aiutano a gestire il sito. Vi ringrazio in anticipo.
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07/15/02 09:44:37 AM  
Nome: Temistocle
Città
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce A proposito della possibilità di stare scalzi sul luogo di lavoro, oggi sul supplemento "Affari & Finanza" di "Repubblica" è uscito un articolo dove si parla di una top manager italo-francese che cammina abitualmente scalza nel suo studio di Milano (anche se naturalmente ha con sé dei sandali infradito). Incollo un pezzo dell'articolo, che s'intitola "La signora che dà i nomi ai prodotti di successo". Mi aspetto qualche commento: sarei curioso, in particolare, dei pareri di Franco, Tiziana, della nuova arrivata, Cristina, e di altri che hanno talvolta accennato ai problemi che derivano dallo stare scalzi nei luoghi di lavoro. Saluti a tutti. Temistocle "La francesina che per mestiere inventa i nomi dei prodotti - suo, ad esempio, è Yaris, il nome della piccola auto giapponese - oggi calza un paio di sandaletti infradito ma in genere, sul parquet bianco del suo ufficio di via Parini, cammina scalza. Proprio come Sandie Shaw, alla quale somiglia, pur essendo un bel misto tra la cantante senza scarpe e Jane Birkin. Béatrice Ferrari, 38 anni, amministratore unico di Nomen, è nata a Milano da madre portoghese e padre francese di origini italiane essendo stato suo nonno Francesco Luigi, un esponente di primo piano del Partito Popolare, costretto a rifugiarsi a Parigi per le persecuzioni fasciste".
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07/14/02 07:29:06 PM  
Nome: Andrea
Città
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce Ciao Cristina, ti rispondo perchè mi ha sorpreso il tuo intervento. Soprattutto perchè siamo colleghi, anch'io faccio il tuo stesso lavoro, e so quanto formale risulti essere il nostro ambiente e difficili quindi da concepire certe cose. Io e te non abitiamo poi molto lontani e sinceramente avrei anche piacere a conoscerti personalmente. Ciò però non è detto che corrsiponda al tuo interesse, e se così è ne prenderò atto con grande rispetto. Ad ogni modo registro con piacere il tuo ingresso. Spero che si apra una breccia nella società civile, nei singoli individui che privatamente possano aiutarsi a vincere reciprocamente le loro timidezze, i loro indugi. Non tutti la pensano come me, c'è chi si sente più a proprio agio attraverso forme pubbliche (vedi la pista a Cavour), io però continuo a nutrire dentro di me la convinzione che esempi come il tuo siano ancora il miglior modo di vivere e diffondere il barefooting. Con sincera stima Andrea
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07/13/02 10:28:09 PM  
Nome: bfpaul
Città
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce Ciao Cristina, ti ha già risposto il WM (webmaster)Franco, ma vorrei aggiungere qualcosa. Dici che ti parrebbe strano non dovere piu decidere il paio di scarpe da abbinare al vestito, ma hai notato come una persona scalza cammina ccn un'eleganza naturale, un magnifica scioltezza che nessuna scarpa gli potrà mai dare? E come questa eleganza naturale possa abbinarsi magnificamente con ogni abito? Basta guardare le foto di moda; vogliamo dire che un'altissima percentuale sono fatte con modelle(soprattutto) e modelli scalzi? Comunque andare scalzi non é un obbligo e certo non potresti farlo nello svolgere la tua professione. Ma fatto il tuo lavoro potresti toglierti le scarpe in occasioni sempre più numerose di quelle che hai citato e anche pian piano in città. Perchè sarà pur vero che a Sidney le strade saranno più pulite, ma le strade delle nostre città non sono tutte così sporche! Poi, davvero, fatta l'antitetanica, e badando a dove si mettono i piedi, man mano che si prende confidenza quasi non se ne può più fare a meno. Io ho ripreso a camminare scalzo per strada quando é venuto a trovarmi Franco e da allora non ho più smesso; ora le mie "suole" sono abbastanza robuste da permettermi di camminare su superfici "difficili" e non riesco a pensare come smetterò e se lo farò in inverno. Mi é piciuto il tuo racconto, continua...
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07/13/02 10:09:43 PM  
Nome: bfpaul
Città
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce Ciao Danny, come hai potuto notare, la presenza di altri scalzi aiuta, ma con un minimo di faccia tosta e di coraggio si può affrontare non solo gli abitanti di un paese dove nessuno ci conosce, ma anche i nostri concittadini. Suggerisco a tutti i barefooters principianti, di fare esperienza dapprima in un posto dove non ci conoscono, per rendersi conto che in realtà siamo noi a sentirci diversi, ma gli altri spesso, spessissimo, neppure se ne accorgono!! Quando saremo convinti si potrà eventualmente passeggiare sotto casa, fare le cose più normali, come andare all'edicola, al bar, in centro .... Ma tutto deve avvenire gradualmente man mano che matura la nostra sicurezza psicologica; quando ce la sentiamo insomma. Non siamo obbligati a niente; andare scalzi é un piacere e deve restare tale. Continua così.
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07/13/02 07:46:49 PM  
Nome: Danny
Città Parma
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce Salve a tutti! Grazie del benvenuto, volevo raccontarvi ciò che mi è accaduto questa settimana. Sono andato al mare a Monterosso una delle Cinque Terre. Oltre all'incantevole paesino e al mare meraviglioso ho potuto notare diverse persone, uomini e donne, girare a piedi nudi per i vicoli del paese. Quindi ho colto la palla al balzo e con la scusa di un gelato sono salito dalla spiaggia scalzo e ho visitato tutta Moterosso a piedi nudi. FANTASTICO!!! Finalmente a piedi nudi a mio agio in paese con tanto di visita ai negozi caratteristici. Un mio amico mi fa:" Vai scalzo?" e io:"certo che problema c'è?" notando poi una certa invidia nel mio essere disinvoltamente a piedi nudi e lui con le scarpe da ginnastica...al mare.... Purtroppo devo dire che questa disinvoltura è stata dovuta al fatto di vedere altra gente scalza quindi nel sentirmi meno "diverso". Inoltre la maggior parte di coloro che erano scalzi erano turisti stranieri. Solo noi italiani siamo ancora vincolati alle scarpe, e se solo prendessimo spunto anche dai nostri vicini del nord Europa molte persone scoprirebbero il piacere di camminare a piedi nudi, contagiando un po' più di gente!! Ciao e a presto
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07/13/02 05:17:20 PM  
Nome: Franco
Città Per Cristina
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce Innanzitutto benvenuta Come ti vuoi definire? Asprirante barefooter? Gimnopodista in pectore? Quasi nudipedista? Fai tu, ma quando si sta bene senza le "protesi" addosso, c'è poco da fare, si è dei nostri . I "paletti" sociali e i background culturali oggi impongono, purtroppo, di indossare sempre le scarpe e alcune persone non accettano il contrario: non ti curar di lor ma guarda e passa . Anche tu hai dei background nascosti, e lo dimostri quando dici che ti scalzi meno volentieri se ci sono uomini vicino; niente di male, per carità, anzi ti do perfettamente ragione, visto quello che c'è in giro. Per quanto riguarda la sporcizia che c'è per le strade delle città, tieni presente che quella stessa sporcizia la respiriamo, e che i piedi si lavano facilmente. Inoltre con un minimo di allenamento la pelle si irrobustisce al punto da non avere più paura di eventuali miniferite, anche se comunque noi consigliamo SEMPRE di farsi la vaccinazione antitetanica. Buon cammino
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07/13/02 12:49:08 PM  
Nome: Cristina
Città
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce volevo portare la mia esperienza a riguardo delle reazioni degli altri. Come ho accennato nel primo post non mi considero una barefooter, bensì sono una di quelle persone che come si accomodano a tavola, al cinema o sono in coda in banca ecc. si sfilano le scarpe(nonsaprei come definirmiaiutatemi voi). e in tutti questi anni (praticamente ho questa abitudine da finceh eero bambina) ho avuto modo di osservare le reazioni delle persone che mi stanno intorno...in particolare negli anni dell'università quando prendevo il treno tutti i giorni...(lo scompratimento è un buon laboratorio di sociologia). devo dire che ho trovato atteggiamenti di tutti i tipi, devo dire che mi sono sempre sentita a piu a mio agio se c'erano altre donne, mentre se c'erano uomini mi sono sempre tarttenuta di piu(non so perchè). e a seguito della mia esperienza sono giunta aconclusione che bisogna fare quello che ci si sente, ma pure bisogna acettare le reazioni di tutti. Io mi sono trovata difronte una signora che si è alzata e ha cambiato socmpartimento ( vi assicuro che sono una persona pulitissima). però mi sono trovata anche persone del tutto indifferenti (la maggior parte). E mi è pure capitato di trovare persone che come mi hanno visto sfilarmi le scarpe hanno fatto lo stesso pure loro saluti cri
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07/13/02 12:35:43 PM  
Nome: Cristina
Città
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce Grazie a tutti per l'accoglienza....vi saprò dire i miei progressi...Vi dico innanzitutto che non so nemmeno io se sono interessata a un tipo di barefooting totale(se possiamo dire cosi)...mi spiego: per adesso non ci avevo mai pensato, solamente sono sempre stata molto piu comoda senza scarpe...scalza mi sento piu libera (penso che voi tutti mi capiate)...e altrettanto vero che mai mi sognerei di andare un giorno in tribunale scalza!!!perdipiù per una maniaca della moda come memi risulta strano non dovere piu decidere il paio di scarpe da abbinare al vestito. dveo pure dire che le strade delle nostre città non mi isipirano molto! la cosa è diversa in altri stati....per esempio due anni fa ho fatto un viaggio in australia e li ho subito notato che c'è davvero tanta gente che cammina per strada scalza!!!forse sarà un fatto di cultura...ma è anche vero che gli australiani rispettano l'ambiente e il centro di una città come sidney non è sicuramente piu sporco di una nostra spiaggia ! per cui finche noi italiani(ma non solo noi) non impareremo a rispettare il nostro ambiente sarà snche piu difficile che gente che la pensa come noi esca di casa senza scarpe. saluti CRi
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07/12/02 11:31:23 PM  
Nome: bfpaul
Città
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce Ciao Stefano di questi ultimi tempi stiamo assistendo alla comparsa di alcuni nuovi amici che stimano il barefooting. Bene, mi congratulo con te e con gli altri. Nessuno é un barefooter "integrale" ma si può passare da una fase di simpatia alla pratica e poi verrà anche l'apprezzamento dei vari aspetti dell'andare scalzi. Perciò invito te come tutti, a non farvi prendere dalla fretta, ma a sperimentare gradualmente ciò che si riesce a fare. Ma poi, ci farete sapere, vero? Nel nostro sito siete ovviamente accolti con calore: vorremmo poter sapere quanti siamo a visitarlo più o meno giornalmente, magari fra qualche giorno propongo un minitest. Comunque grazie a tutti di venirci a trovare, é bello condividere questa sana passione, non vi pare? Scriveteci, cerchiamo di esprimere dubbi, desideri, esperienze fatte, quello che volete insomma.
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07/12/02 08:54:45 PM  
Nome: Enzo
Città per Stefano
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce Ciao Stefano, benvenuto nel Guest Book. Non ho assistito allo spettacolo che dici perche' vivo a Roma, ma ho visto in televisione qualche scena di Notre Dame de Paris. E' vero, nella danza molti movimenti acquistano bellezza proprio dal danzare scalzi. E' un tacito riconoscimento che le scarpe impediscono il movimento libero e armonico del corpo. Le persone pero', dopo aver indossato sempre le scarpe, visto che lo fanno tutti, ha timore ad uscire da questa convenzione di un abuso piu' che di un uso di un mezzo quale e' la scarpa e si inventa giustificazioni fasulle quali l'igiene. Al contrario nelle scarpe, dopo un po' di tempo di uso c'e' un vero allevamento di germi e funghi che neppure il Timodore riesce a sconfiggere o mascherare. D'altronde, la storia dell'uomo anche sotto l'aspetto del vestire e delle convenzioni, e' lastricata di stupidita'. Oggi sembra che qualche cosa stia cambiando e il barefooting ne e', a mio avviso, un sintomo. Speriamo bene. Se ti piace andare scalzo, potrai trovare fra le lettere di questo GB molti consigli per cominciare.Ciao e speriamo di risentirci presto.
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07/12/02 08:12:36 PM  
Nome: Stefano
Città Bari
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce Ciao ragazzi, sono Stefano ed ho 31 anni. Mi hanno parlato del vostro sito e mi sono affrettato a visitarlo perchè anche a me piace molto stare scalzo, anche se per strada l'ho fatto solo un paio di volte. Comunque vi scrivo anche perchè in questi ultimi giorni ho assistito a due cose credo significative dal "vostro" punto di vista: Domenica ho visto "notre Dame de Paris" a Lecce e sfido chiunque di voi a dirmi che non ha notato la stupenda Lola Ponce, che nel ruolo della scalza Esmeralda, è talmente leggiadra e naturale, da far pensare che nella vita privata sia veramente così. Immaginarla con le scarpe è un vero dispiacere. Invece ieri sera ho assistito sul lungomare di Bari ad una piccola manifestazione musicale, che sembrava il festival del barefooting. Era una serata di Pizzica salentina e danza del ventre. Si esibivano solo donne e la cosa incredibile è che su una trentina di ragazze, nemmeno una indossava le scarpe. E' stato uno spettacolo stupendo e se qualche visitatore di questo sito vi ha assistito, vorrei tanto che mi scrivesse. Alla prossima! Ciao
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07/12/02 08:33:53 AM  
Nome: Enzo
Città Da DOMANI pista a Cavour (TO)
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce Spero che Franco, il webmaster, mi scusera' se inserisco questo annuncio al posto suo, spero che non si sia offeso anche lui o che non si offendera' lui o qualche altro, sarebbe il massimo per un club numeroso come il nostro DOMANI 13 E DOMENICA 14 LUGLIO SARA' PRESENTATA, PER LA SECONDA VOLTA A CAVOUR, UNA PISTA PER BAREFOOTING, NELL'AMBITO DI UNA MANIFESTAZIONE CHE SI TERRA' PRESSO IL LOCALE PALAZZETTO DELLO SPORT DALLE 14:30 ALLE 19:00 DELLE DUE GIORNATE. INVITIAMO CI CI SEGUE A PARTECIPARE.
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07/11/02 08:08:48 AM  
Nome: bfpaul
Città
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce Ciao Cri e benvenuta fra noi. Mi fa piacere che ti sia accorta di noi e che condivida con noi il piacere di andare scalza. Certo, si può farlo, e senza voler raggiungere necessariamente traguardi prefissati, pian piano appropriarsi di quelle nuove, splendide sensazioni che si hanno passando da superfici "facili" ad altre più complicate. Come ripetutamente già detto: prova, senza strafare, magari prima in campagna e poi in città, portati sempre le scarpe appresso e magari raccontaci i tuoi progressi. Riscrivi, davvero noi siamo diventati amici e c'é posto per chi vuole. Magari scrivi al webmaster; ti puoi fidare.
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07/11/02 07:31:50 AM  
Nome: Enzo
Città per Cristina
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce Dimenticavo, i prossimi giorni, 13 e 14 luglio, a Cavour (TO), il club dei Nati Scalzi presentera' una pista di barefooting presso il locale palazzetto dello sport. Perche' non vieni anche tu? La manifestazione si svolgera' nel pomeriggio dei due giorni indicati, dalle 14,30 alle 19,00. Per maggiori dettagli, puoi scrivere al webmaster e fondatore del club Franco. Ciao.
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07/11/02 07:27:05 AM  
Nome: Enzo
Città per Cristina
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce Ciao Cristina, anche se non sono il webmaster, ma uno dei tanti frequentatori del sito, ti do in benvenuto. Anche io sono contento nel vedere che siamo in molti a pensarla cosi' anche se in pochi a praticare il barefooting fuori dei luoghi canonici, come spiaggia o prati di parchi pubblici. La cosa che mi colpisce e' che a Roma, dove vivo, non ho mai incontrato una persona scalza, salvo un barbone, e di certo esistono almeno altri tre barefooter romani con i quali ho scambiato messaggi su questo GB, ma che non ho mai incontrato scalzi o potuto combinare con loro una passeggiata insieme, neppure in luoghi fuori mano. Certamente, la timidezza gioca un ruolo fondamentale e anche io che ho rotto il ghiaccio in questo senso, non sono un barefooter da citta', salvo episodi sporadici, perche' le strade di Roma, specie ora in estate, fanno davvero schifo. Pero' si puo' andare scalzi nelle ville e tentare di uscire qualche volta dal prato e andare fino alla fontanella o al bar, se c'e', scalzi, cominciando cosi' a provare qualcosa di diverso come la ghiaia. Comunque, ti raccomando, come fatto gia' da altri, di portarti senpre le scarpe o i sandali per ogni evenienza e di stare attenta ai vetri che, pero', ti assicuro, con un minimo di attenzione, non costituiscono un problema. Ciao e coraggio.
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07/10/02 11:18:54 PM  
Nome: cristina
Città la spezia
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce ciao a tutti....innanzitutto mi presento: sono Cri scrivo dalla rpovincia di a spezia ho 26 anni e lavoro in uno studio legale come praticante AVv.sono nuova di qui...sono rimasta incuriosita dal tema affrontato in questo sito. pure a me piace stare scalza....sinceramente non pensavo di trovare cosi tantaa gente che la pensasse come me...a dire ilvero non sono una "praticante slaza" come voi.... ,ma dopo aver visitato il sito sto cambiando idea...fino adesso non mi ero mai sognata di poter lasciare le scarpe acasa o cose simili!!!mi sono limitata a scalzarmi in prossimità di spiaggie, e sono abitutata a togliermi le scarpe in ufficio, bar ristorante cinema ecc....ma nulla di più ! sono contenta di aver trovato una comunità come la vostra!!!!nei prossimi post magari vi racconterò i miei dubbi, incertezze ed esperienze.per adesso vi ssaluto !bye Cri
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07/09/02 06:28:05 AM  
Nome: Enzo
Città Roma
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce Ciao Al, benvenuto nel guestbook. Il tuo intervento e' piacevole e interessante. Il correre a piedi nudi e' per me un traguardo che non so se riusciro' mai a raggiungere perche' presuppone, credo, un buon ispessimento della pelle della pianta del piede; infatti correndo non si possono guerdare gli eventuali oggetti che possono ferire, quali piccole schegge di vetro, o spine che, quando cammino scalzo, cerco di evitare. Inoltre, se, camminando, si percepisce qualcosa che punge si fa in tempo ad evitare danni, non cosi', credo, correndo. In conclusione, complimenti se questo e' il tuo "livello", anche se questo non e' lo spirito del sito e il webmaster Franco te lo potra' confermare.
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07/08/02 05:02:58 PM  
Nome: Al (3 e concludo)
Città
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce ...Sono sicuro di aver notato una maggiore propensione allo “scalzismo” fra il sesso maschile, particolarmente in Italia. E per “barefooter” non intendo certo la donna o ragazza che si leva le scarpe o i sandali per sospendere la tortura al piede tipica di molte calzature femminili! Ho letto alcuni post piuttosto “intellettuali” e dunque permettettemi una riflessione: mi sono spesso interrogato sul significato simbolico dei piedi nudi, e sono arrivato a pensare (e non ci voleva Einstein!) che siano essenzialmente un simbolo di ribellione e anticonformismo, anche laddove non se ne è consapevoli. Del resto, il simbolo ha un potere prorompente, e probabilmente contribuisce alla forza e alla tenacia con cui alcuni di “noi” si attaccano a una pratica sostanzialmente “antisociale” e “anticivile” (e sottolineo le virgolette!). Peraltro, credo che sia giunto il momento di liberare la nostra identità più profonda dalla gabbia di pseudovalori e conformismi della società consumistica e industriale (o “post-industriale”) e forse i piedi nudi (già simbolo della ribellione negli anni ’60-’70) torneranno in auge, almeno spero! Scusate la prolissità estrema, ma scrivere mi piace e non mi costa fatica... Ciao e alla prossima.
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07/08/02 05:01:03 PM  
Nome: Al
Città
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce ...nei prossimi anni, anche se, forse, non si arriverà mai a una normalità del “barefooting... Peraltro, ho notato come negli ultimi anni la cosa si sia fatta senz’altro più frequente, forse per una progressiva ed inesorabile liberalizzazione dei costumi e degli stili di vita, e il vostro sito è senz’altro in linea con questa tendenza. Credo che si tratti di trovare un compromesso tra la propria libertà e le convenzioni sociali e i tabù che, ammettiamolo, sono da noi stessi interiorizzati. Personalmente, non mi è mai capitato di ricevere commenti negativi diretti (vorrei vedere! , qualcuno indiretto (ma chissenefrega?!), a volte battute che non fanno ridere, ma innocue, e le immancabili occhiate strane e risolini idioti di qualche persona inibita, a fronte di commenti o atteggiamenti diretti positivi e di simpatia, in più di un’occasione, ve lo posso assicurare! Sono fermamente convinto che, a parte la piacevolezza e l’arricchimento percettivo, sui quali sorvolo, l’essere a diretto contatto con la terra aumenti l’energia di cui disponiamo, e questo è in linea coi miei interessi e le mia pratica nelle discipline orientali e bioenergetiche in genere. Del resto, l’energia è il costituente fondamentale dell’universo: perché gli esseri viventi non dovrebbero esserne interessati?! Il problema è che la medicina occidentale, col suo meccanicismo riduzionistico, trascura il fattore bioenergetico, a differenza, per esempio, di quella cinese. Il massaggio naturale della pianta del piede del camminare scalzi è una specie di auto-riflessologia plantare che dà risultati sbalorditivi (abituatevi, se non lo fate già, a camminare regolarmente sulle piccole rocce o sassi o ghiaja!). Ho la passione dei viaggi (come credo quasi tutti, tempo & denaro permettendo!), anche perché sono occasioni per essere scalzo full-time. Nella mia esperienza, devo però senz’altro dissentire da alcuni post che sottolineano la maggior frequenza di “barefooter” di sesso femminile...
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07/08/02 04:58:35 PM  
Nome: Al
Città
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce Saluto tutti i “natiscalzi”. Sono nato e ho vissuto a lungo in città, ma da alcuni anni sto in campagna (in Emilia-Romagna), in una casa in mezzo ai campi di frumento e di pomodori, e stare scalzo per me è la normalità. Altra cosa: ho la passione della corsa, e da circa un paio d’anni ho rotto ogni indugio e ho preso a correre scalzo la maggior parte delle volte (anche “fuori stagione”) e vi posso assicurare che è molto meglio che calzato: ho capito che le scarpe, impedendo il naturale movimento del piede, causano irrigidimenti muscolari non solo al piede e alla caviglia, ma anche ai polpacci e agli altri muscoli delle gambe; inoltre è più facile “rompere il fiato”. Naturalmente, la mia consuetudine di andare scalzo non si limita alla casa e alle zone limitrofe, anche se non vado scalzo, ovviamente, sempre ed ovunque (ma chi lo fa? Non credo siano molti...). Purtroppo, è ancora un tabù sociale, che tuttavia viene meno nei momenti “feriali”, soprattutto estivi e nei luoghi di vacanza o turistici in genere. Insomma: sembra che, quando le persone hanno la possibilità di rilassarsi in generale, allora la cosa divenga molto più “normale”. Ho letto molti dei vostri post, e rilevo come il problema “timidezza” sia abbastanza accentuato... Effettivamente, devo dire che ho impiegato qualche anno per allentare la tensione e/o il senso di “diversità” che provavo agli inizi, per poi rendermi conto che è un problema di sicurezza in se stessi e di desensibilizzazione dal conformismo e dalle opinioni della “gente”. Progressivamente, ho acquisito una naturalezza che mi consente di camminare e stare scalzo e sentirmi a mio agio, anche se, come ho detto prima, questo non avviene quotidianamente, ma durante i fine-settimana al mare, o in vacanza, ecc, dove posso permettermi di girare a piedi scalzi veramente ovunque. Il mio lavoro non mi permette assolutamente di stare a piedi nudi o di andare scalzo al luogo di lavoro, non se ne parla neanche... Spero che le cose cambino un po’
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07/08/02 07:01:13 AM  
Nome: Enzo
Città Roma
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce La scorsa settimana sono stato ospite di mia madre a Bagnaia (VT) e ho approfittato per fare passeggiate scalzo per stradini di campagna e soprattutto alla villa del paese (Villa Lante). La cosa ha incuriosito gli abitanti del posto, ma la reazione e' stata molto contenuta, cosa che mi ha positivamente meravigliato. Altro aspetto che mia ha colpito e' il numero consistente di persone che portavano i sandali ed il numero di persone che si tolglievano le scarpe sul prato della villa (essenzialmente ragazze e bambine). L'altro giorno mi hanno colpito un gruppo di tre bambine, due sui 4 o 5 anni e una forse di 1 e 1/2 , con il pannolone, che arrivate al prato con la nonna, si sono messe a scorrazzare scalze; la piccola si e' tolta le scarpe, ma non e' riuscita a togliere i calzini. Mentre la nonna si preoccupava di invitarle a rimettere le scarpe, le deu piu' grandi hanno cominciato a correre e poi a provare a camminare sulla ghiaia spigolosa del viale, ma con grande spensieratezza e voglia di sperimentare: facevano qualche passo, poi ridendo perche' provavano fastidio, tornavno sul prato per poi riprovare. La piccola, al contrario, camminava sulla ghiaia senza difficolta' o fastidio, come fosse la cosa piu' naturale. Questo conferma che le preoccupazioni di molti genitori che mettono scarpe e calzini a bimbi in carrozzina sono fuori luogo: pensano si possano farsi male, ma vedono la cosa dal punto di vista sbagliato, inoltre la scusa delle infezioni non regge perche' i bimbi giocano seduti per terra e con la terra. Altra cosa che mi ha colpito in questi giorni sono i molti giovani che ho per Roma visto con gli infradito. Fra questi uno era ieri, a _Villa Borghese, si stva applicando una crema ai piedi, forse un barefooter. Io ero con i sandali e in compagnia di altri e non ho potuto interrompere il discorso e tentare un colloquio con il potenziale barefooter
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07/07/02 07:45:09 PM  
Nome: Enzo
Città per dev
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce Ciao dev, benvenuto anche da parte mia che faccio parte dei barefooters neofiti. E' vero che stare nudi, in certi casi puo' dare un senso di liberta' della quale si sente l'esigenza. Ricordo che, molti anni fa, dopo essere arrivati in cima ad una montagna del parco d'Abruzzo con degli amici, decidemmo ell'unanimita' di prenderci un po' di sole nudi. Si e' trattato pero' di un episodio; la cosa strana e' che l'idea fu condivisa da tutti. In quel caso ha giocato un ruolo fondamentale l'essere a contatto con la natura e lontani, anche se di pochi chilometri, dalla "civilta'". Purtroppo, credo che il nudismo sia ormai relegato al privato, a casi come quello da me raccontato e alle aree dedicate al naturismo. L'uomo si e' troppo allontanato dalla sua condizione selvaggia per accettare il naturismo con naturalezza Le tribu' che vivono nude non guardano se una persona e' grassa grassa o magra ben fatta o no, noi ormai guardiamo e pettegoliamo sui vestiti e il corpo verrebbe visto con lo stesso occhio: il vecchio fa schifo, la giovane il contrario ecc. Anche l'andare scalzi credo sia visto da molti nella stessa maniera e credo che tutte le parti del corpo che vengono tenute coperte per un certo tempo, cominciano a suscitare imbarazzo o attrazione in alcune, o in molte, persone. Sono convinto, da certe espressioni e/o atteggiamenti di alcuni/e che mi hanno visto scalzo, nonostante la mia non giovane eta', siano da interpretare in questa ottica. Per i piedi si tratta di casi isolati, mai il corpo non verrebbe mai accettato. Mi associo a Franco nella convinzione che sia assurdo fare i naturisti con le scarpe e che lo scalzismo sia irrinunciabile per chi ama stare libero nella natura, inoltre fa riacquistare le capacita' del nostro corpo altrimenti andicappato e costretto a comminare con delle protesi
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07/07/02 01:00:03 PM  
Nome: Franco
Città per Dev
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce Perchè non vuoi considerarti "pedinudista"? Non lo sei ancora, ma se vuoi (e le premesse ci sono tutte) lo puoi diventare. Comunque, per quanto riguarda le tue riflessioni vorrei dire due cose: 1 - Le sensazioni che si provano camminando scalzi sono decisamente superiori a quelle che si possono provare stando nudi. Scalzo tu puoi camminare sopra il duro o il morbido, l'asciutto e il bagnato, il caldo e il freddo, il ruvido e il liscio, e il riuscire a camminare a piedi nudi su superfici che una volta potevano dar fastidio è un traguardo che da una notevole soddisfazione. 2 - E' vero che stare a piedi nudi fa provare (non a tutti però) un senso di libertà piacevolissimo, e lo stare nudi, parimenti fa provare un senso di libertà più ampio. Però come non tutti apprezzano senso di appagamento dato dall'essere scalzi, ancora meno persone apprezzano lo stare nudi. Forse sono due gradi dello stesso piacere, uno superiore all'altro che non a tutti è dato percepire. Con ciò, se tu vuoi diventare un nudista (o meglio naturista) nessuno te lo impedisce: ci sono tante associazioni naturiste serie e ben organizzate alle quali ti puoi rivolgere. Però, se diventi nudista, non fare come la maggior parte di loro che sta nuda, ma con le scarpe . Anzi aiutaci a divulgare la nostra passione anche fra loro.
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07/06/02 03:40:43 PM  
Nome: dev
Città Lombardia
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce Continua dalla entry precedente (qui sotto)... Ovviamente le due cose sono diverse, e stare completamente nudi è sicuramente una cosa molto più radicale che stare senza scarpe, e infrange un "tabù sociale" enormemente più grosso... se non mi curo di quello che pensa la gente posso tranquillamente andarmene in giro per strada o in campagna a piedi nudi, mentre nudo non posso farlo. Il fatto è che però, a mio parere, è abbastanza naturale estendere le motivazioni che portano allo stare a piedi nudi affermando la bellezza di stare completamente liberi, e non solo nei piedi, per cui troverei perfettamente logico che un buon numero di quelli che amano stare a piedi nudi ami anche, pur se in situazioni diverse e necessariamente più ridotte, stare nudo del tutto... ma nonostante a me sembri logico e normale, non mi sembra di aver mai visto nessuno qui dire una cosa del genere o affrontare questo argomento (o in generale quello del nudismo/naturismo). Mi dite come mai?
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07/06/02 03:38:38 PM  
Nome: dev
Città Lombardia
Commenti, critiche, suggerimenti, parolacce Ciao a tutti, vi leggo da parecchio tempo anche se non ho mai scritto qui (un annetto fa avevo scritto sulla mailing list raccontando una mia prima esperienza a piedi nudi), lo spunto me l'ha dato Danny (che tra l'altro ha circa la mia età e non è lontano dalle mie parti, il che mi fa piacere) che ha esordito qui più o meno nello stesso modo... Dunque, io non mi considero un "pedinudista" perché in realtà le mie esperienze a piedi nudi sono molto limitate: perlopiù sto scalzo in casa, anche se ho fatto alcune piccole "prove" in esterni e credo proprio che ne farò altre... perché stare a piedi nudi in generale mi piace. E' vero che dà un senso di libertà e tutto il resto... ma vi vorrei porre una questione, che non ho visto affrontata. Situazione: i miei sono in ferie per cui in casa posso stare come mi pare senza alcun problema. Fa caldo, arrivo a casa dall'ufficio e la prima cosa che faccio è togliermi scarpe e calze... bene, a piedi nudi mi sento decisamente meglio, libero e a mio agio, decisamente una bella sensazione. E allora mi sono detto: ma se togliere quello che porto ai piedi lasciandoli nudi mi dà questa bella sensazione, perché limitarmi ai piedi? Quindi ho provato a togliermi anche il resto rimanendo nudo del tutto... beh, ho provato quella stessa sensazione di libertà moltiplicata per mille, e a parte qualche attimo iniziale di "disorientamento" poi mi sono sentito benissimo, libero e a mio agio. Per questo ora, appena posso, quando sono in casa anziché limitarmi ai soli piedi nudi preferisco decisamente stare nudo del tutto, e vi assicuro che quando mi tocca rivestirmi lo faccio sempre con rammarico.... Continua nella prossima entry qui sopra, non c'è più posto...
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