Ricerche sulla possibilità di guidare scalzi
(qui
si riferiscono a un articoletto pubblicato su Quattroruote che mi aveva
allertato, provocando il mio quesito)
voleva più che altro essere una raccomandazione per coloro, abitanti in città,
che hanno l’abitudine di servirsi sempre delle scarpe e quindi portatori di
una maggiore sensibilità (solletico).
Ma se ci prospettiamo il caso di quelli che
abitualmente camminano scalzi e che hanno la pianta dei piedi callosa e perciò
più solida del cuoio (???)
, il discorso ... si rovescia!
In ogni caso, nessuna norma di legge
prescrive il modo di guidare, l’abbigliamento, la posizione, ecc.: dice la
legge che il guidatore deve essere "idoneo per condizioni fisiche e
psichiche" (art.79 Codice Stradale) (quello
in vigore allora; su quello nuovo non sono riuscito a trovare un accenno del
genere) e anche quando tratta
dell’"efficienza degli arti" (art.471 del Regolamento) intende
riferirsi alle "alterazioni anatomiche o funzionali invalidanti";
C’è però un "ma": in caso di
incidenti il fatto di aver guidato scalzi (o addirittura con le scarpe per chi
non è abituato a portarle), di aver guidato con gli zoccoli o di aver guidato
con una mano sola o con un solo dito sul volante ecc. Può costituire un
elemento di imprudenza o di negligenza e, come tale, venire a far parte di tutte
quelle componenti che inducono il giudice penale o civile a proclamare la
responsabilità del conducente. I vigili, nel caso ricordato dal Quattroruote,
hanno fatto il loro dovere di verbalizzare le dichiarazioni del conducente: essi
devono offrire al giudice tutti gli elementi di giudizio.
Mentre la Procura della Repubblica ha
espresso l’avviso che il guidatore a piedi scalzi può aver contribuito a
provocare l’incidente, ma dopo i vigili e dopo il parere della Procura,
bisognerà sentire che cosa deciderà il giudice (il Procuratore della
Repubblica è, infatti, per carriera, un Magistrato, che rappresenta la pubblica
accusa, ma non è giudice, perché è parte processuale.
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Sul numero di settembre 2004 pag.156 è comparso un articolo a firma Valerio Staffelli sulla guida a piedi scalzi. Ve lo mando perché può interessare il nostro sito dei nati-scalzi. Non si presenta bene per via di quel titolo su evitare la guida a piedi scalzi, ma in realtà fanno fede le parole del vice-questore del Ministero dell'Interno, che sono riportate in giallo già sulla rivista.
Credo si possa guidare anche nudi, se si fosse sicuri di non dover scendere dalla macchina in un posto molto affollato, comunque per noi è importante che, come già disse Quattroruote molti anni fa al sottoscritto, chi guida scalzo debba tener a mente soltanto che il fatto potrebbe (potrebbe) essere valutato dal giudice in caso di incidente grave.