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FAQ
COSA CI CHIEDONO PIU' SPESSO

Come si può iniziare ad andare scalzi?

Nel modo più semplice possibile, vale a dire: si può cominciare in casa in estate, prendendo l'abitudine a stare scalzi e andare avanti finché la resistenza al freddo lo permette. Ma attenzione: si può resistere moltissimo, basta muoversi. Muoversi, attiva la Pompa di Lejard che permette un migliore circolazione nelle gambe e se il sangue circola bene i piedi contribuiscono in modo assai efficiente alla termoregolazione del corpo.

 

Come fate ad andare scalzi in città con tutte le porcherie che ci sono per terra?

Beh, certo non bisogna essere schifiltosi. Però, mentre la nostra pelle è in grado di opporre una efficiente barriera contro gli agenti esterni, non ci poniamo lo stesso problema circa l'aria che respiriamo o gli alimenti che mangiamo. I piedi, tornati a casa, si lavano; e quelli dei barefooters sono molto più puliti e sani di quelli della gente che non metterebbe mai un piede per terra.

 

Non avete paura di tagliarvi o di farvi male andando scalzi?

Nessuno può svegliarsi un mattino e andare scalzo tutto il giorno; è necessario un minimo "condizionamento" e si deve procedere in modo graduale. Se ciò è avvenuto, si può andare scalzi sempre più a lungo e su terreni "ostici" senza problemi. Certo, la scheggia di vetro invisibile  è in agguato, ma succede molto raramente.

 

Ci sono posti dove è proibito andare scalzi?

In nessun posto è proibito, salvo che non sia esplicitamente reso noto tramite avviso o regolamento, come può capitare nella metro o sulle scale mobili.
Le richieste di eventuali addetti generalmente sono basate su questo, oppure sono arbitrarie.

 

Si può guidare scalzi?

Si, il codice della strada non lo proibisce; naturalmente si deve essere in condizione di farlo in tutta sicurezza. Per maggiori informazioni, leggete la risposta data dalla Polizia di Stato a: 
nati-scalzi.org/INFO/info

 

Come fate ad andare in giro quando fa freddo? 

Chi va scalzo abitualmente ha una resistenza al freddo maggiore della media delle persone; in ogni caso, ci si abitua e nessuno ha difficoltà a camminare scalzo con temperature esterne sui 5 - 6 C°

 

Come fate se schiacciate un "ricordino" o se vi ferite? 

Premesso che è difficile schiacciare cose sgradevoli perché si faccia attenzione, se dovesse accadere ci si strofina un po' sul bordo del marciapiede, si cerca di pulire con l'erba di un'aiola o ad un rubinetto, altrimenti si rimanda ad un pulizia più completa appena possibile. 
Nel caso di ferita, si cerca di estrarre con una pinzetta il corpo estraneo, si fa uscire un po' di sangue e si mette un cerotto flessibile; se il suolo è bagnato, meglio rimettere i sandali o gli infradito che vanno sempre portati con sé. Naturalmente, tornati a casa si pulisce per bene, si disinfetta ed eventualmente si mette un gel disinfettante.  Il giorno dopo, tolto il gel, si può mettere uno strato di attack. Sorridete pure, funziona!!

 

Come fate a camminare su terreni scivolosi, per esempio sul fango? 

Per non scivolare passando nel fango o nelle pozze bisogna camminare in punta di piedi. Mentre il tallone è liscio e tende a slittare, la parte anteriore del piede, con le dita e i vari spazi funziona da battistrada e, inoltre, stando in punta di piedi si distribuisce il peso in modo più corretto. E' bene entrare in questi terreni scivolosi camminando già in punta di piedi qualche passo prima, per evitare di scivolare perché non ancora bene in posizione.
Ovviamente questo sistema garantisce di non scivolare in pianura, ma non se la pendenza e' marcata.
Divieti, paranoie, sull'andare  scalzi?

1) per prima cosa la grammatica: scalzo, significa "senza scarpe" e quindi "piedi scalzi" è, oltre che sgrammaticato, una tautologia. O si dice "scalzo" o "persona scalza" o "a piedi nudi". Paura della parola "nudo"?

2) Nei luoghi pubblici NON è vietato stare scalzi (salvo in particolari situazioni per motivi, comprovati, di sicurezza). Non solo, visto che siamo in uno stato di diritto, NON SI PUO' VIETARE alle persone di stare scalze (sempre salvo casi eccezionali, ecc.) per un motivo molto semplice, che qualunque studente di legge al primo GIORNO di frequenza vi può illustrare: la maggior parte delle persone (almeno per ora) che si trova scalza in luogo pubblico o ha rotto un sandalo (o infradito), o ha delle vesciche per il troppo camminare o sta partecipando ad una manifestazione religiosa (processione, pellegrinaggio, ecc.) e non si può certo multarle, incarcerarle, lapidarle per questo. Ma visto che la legge è uguale per tutti, questo vale anche la piccola minoranza che le scarpe le lascia a casa (o in macchina). Non si può neanche porre condizioni (mi mostri la scarpa rotta o la vescica) per permettere lo scalzismo. Ogni legge o divieto in tal senso sarebbe ANTICOSTITUZIONALE e quindi facilmente impugnabile. Anche il famoso divieto del comune dell'alto Tirreno, se ancora in vigore, sarebbe facilmente impugnabile presso il TAR. Dovrebbe comunque essere stato ritirato. Qualcuno avrà sussurrato al sindaco " E se multiamo Lapo Elkan o Manuela Arcuri, ce li scordiamo a vita i VIP sulle nostre spiagge..."

3) per quanto detto sopra, se qualche pubblico ufficiale o ad esso equiparato vi imponesse di calzarvi e/o vi multasse, sarebbe imputabile, e quasi certamente condannato, per abuso di posizione (o di autorità, non ricordo bene). In ogni caso, se membro delle forze dell'ordine, avrebbe grossi problemi di carriera. Comunque l'esperienza personale mi porta a dire che, salvo rarissime mosche bianche, i tutori dell'ordine non solo conoscono perfettamente i vostri diritti e sono tenuti a difenderli, ma lo fanno volentieri, soprattutto quando trovano un prepotente arrogante che invece vuole violarli.

4) Luoghi privati aperti al pubblico, come negozi, centri commerciali, ristoranti, bar alberghi, cinema e teatri. In alcuni di essi, sempre o in occasioni speciali, può essere richiesto un abbigliamento di un certo tipo che richiede ANCHE le scarpe. In questi casi (una prima alla Scala, un ristorante di lusso) adeguarsi non è solo per non essere cacciati, ma anche un segno di buona educazione.
In tutti gli altri casi, salvo un esplicito regolamento scritto ed esposto, non ci possono essere divieti.
Quando c'è, come nel caso riportato da Italo, un regolamento deliberatamente vago che lascia la discrezionalità al primo imbecille di turno, non c'è scampo legale. Come ho già detto, in paesi civili, protestando con l'azienda, si otterrebbero scuse, richiami all'imbecille (o il suo licenziamento) e una circolare chiarificatrice. In Italia forse no, ma noi non siamo un paese civile e argomentazioni valide nei tribunali non lo sono più all'interno di certi uffici di società. C'è solo da sperare che accada un incidente simile con un personaggio famoso e allora sì che volerebbero richiami...
Credo comunque che una buona parte delle società (catene di negozi o cinema, società di navigazione e catene alberghiere) si comporterebbero come nei paesi civili. 

5) Luoghi privati: la parola del padrone di casa è legge. Curiosamente a chi scrive è capitato ultimamente di essere invitato ad una cena elegante e la padrona di casa  ha chiesto esplicitamente di venire scalzo, presentandolo poi agli altri ospiti, che non conosceva, sottolineando con ammirazione il suo vivere scalzo.

 

 
 

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