Presso la città attuale di Reggio Calabria, si narra che un tempo visse
Scilla; una ninfa bellissima.
Scilla, dopo la faticosa giornata, si recava
sempre sugli scogli di Zancle; per trovare refrigerio immergendo i piedi in
acqua.
Un giorno apparve dal mare Glauco, una dio marino metà uomo e metà
pesce.
Scilla scappò spaventata ma Glauco la rassicurò dicendo che un tempo
lui era un pescatore, diventato dio marino dopo aver subito un
incantesimo.
Scilla, tuttavia, corse lontano da Glauco; che innamorato della
bellissima ninfa chiese un sortilegio d'amore alla maga Circe.
Circe sparse
il filtro d'amore nelle acque di Zancle e il dio marino attese fiducioso la
ninfa amata.
La giovane ninfa, dopo tutto il giorno trascorso scalza, voleva
immergere i piedi per rinfrescarsi ma non si recò alla solita spiaggia per
evitare Glauco.
Entrò in acqua poco lontano da Zancle, sfortunatamente però,
finì nella dimora di un mostro marino con teste simili a quelle dei
cani.
Quando Glauco venne a sapere della triste fine di Scilla, si disperò e
tornò nel profondo del mare.
Sharizade/Nicolò
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