Le origini Principianti Hikers Dove siamo Profili - Il Club -  

LUCA T.

Ogni mattina la sveglia suona alle 6. Esco da casa e faccio un giro scalzo nel prato e nell'orto, bagnati dalla rugiada. La testa si sveglia immediatamente e il buonumore è assicurato. Questo ultimo aspetto è quello che più mi colpisce, mi meraviglio di non aver fatto questo collegamento in passato. Il buonumore che prende a chi cammina scalzo è una cosa che "intender non la può chi non la prova". Come medico posso dire senza tema di sbagliare che la camminata scalza favorisce la produzione e liberazione di endorfine da parte del cervello. Dal punto di vista scientifico questa sarebbe solo un'ipotesi, ma chi fa l'esperienza di camminare scalzo lo sa bene. Le endorfine sono i mediatori chimici del nostro benessere e della nostra energia vitale, con il rinforzo degli aspetti positivi della vita: energia, buonumore, equilibrio ormonale e immunitario. Per produrle non è necessario andare scalzi; però è certo che tutto il sistema delle endorfine si potenzia con lo stimolo della pianta del piede, l'esistenza della riflessologia confermerebbe questa ipotesi.
A mio parere il benessere ottenuto camminando scalzi aumenta sempre di più con questa attività. Chi ha sempre avuto le suole sotto i piedi ha bisogno di un po' di tempo. E' quando sotto il piede si forma quella suola sottile ed elastica di cuoio naturale, che mantiene la sensibilità ma difende dai traumi, che la connessione con il cervello si stabilizza e si rinforza sempre di più.
E' bene che queste cose si sappiano il più possibile.
Questi concetti non sono in sé nuovi, dato che li ho già visti esporre nelle pagine tradotte del libro che voi fate leggere nel vostro sito. 

Ringrazio di aver ripreso l'argomento; ho da dire che io non ho dubbi sul miglioramento del funzionamento del sistema delle endorfine (sia sulla loro produzione che sulla liberazione)con lo stimolo plantare. Dato che la pianta del piede è così sensibile che il solletico viene percepito da tutti in modo intenso e anche talora fastidioso, non crederemo certo che la natura abbia creato un organo così sensibile senza una più estesa e utile funzione! Enzo parla di "droga naturale", e in certo senso ha ragione: si parla di dipendenze positive quando si tratta di comportamenti (fra cui c'è anche lo sport) che arricchiscono la persona e la rendono soddisfatta e capace di far progetti. Al contrario le dipendenze negative impoveriscono, rendono insoddisfatti e chiudono l'orizzonte delle persone: sono queste le droghe. Le dipendenze positive sono tali perché stimolano la produzione di endorfine che sono "droghe naturali" (benché io provi ripugnanza a chiamare droghe sostanze nobilissime che sono le vere ricchezze di cui la natura ci ha dotati), e quando vengono interrotte lasciano un senso di mancanza, pur senza dare una crisi di astinenza paragonabile a quelle che si ha con l'uso di droghe: questa mancanza è dovuta al fatto che l'organismo ha imparato a contare su questo stimolo. L'interruzione dei comportamenti positivi comunque non fa alcun danno sostanziale perché lascia i serbatoi pieni e ben funzionanti, al contrario della droga che blocca la produzione delle endorfine e quindi lascia l'organismo svuotato e impoverito.
Per quanto riguarda i Masai, ho ricevuto da poco il contributo di amici che sono stati in Kenya di recente e mi hanno detto che i Masai che hanno visto loro stanno molto scalzi, almeno quelli che hanno visto loro, e usano le suole solo se è necessario.

 


Luca non ha la sua pagina nella Photogallery  


Vuoi mandare il tuo "profilo"?
Scrivi al webmaster, basta cliccare qui sopra .....


  Le origini Principianti Hikers Dove siamo Profili - Il Club -  
   
 

Se vai scalzo, i problemi sono degli altri che non possono o vogliono farlo!

[ HOME ] [ Informazione ] [ Cultura ] [ Attività ] [ Dicono di noi ] [ Ospiti ]
[
Photogallery ] [ Links ] [ News ] [ Forum ] [ Sommario ]