![]() |
| Le origini | Hikers | Dove siamo | Profili | - Il Club - |
|
|
|||
|
ANTONELLA |
|
||
|
Quando
ero bambina osservavo con orrore, alla spiaggia, i piedi delle donne
adulte: deformati, callosi, le dita accavallate l'una all'altra, e mi
chiedevo: dovranno proprio diventare così anche i miei? Poi ho scoperto
che non dipendeva dall'età, ma da come i piedi venivano trattati. Io che
non ho mai e poi mai sopportato i tacchi, anche quando non avevo ancora
messo in discussione le scarpe, per fortuna ho avuto meno danni di altri;
e andando scalza sempre di più mi trovo oggi ad aver recuperato
completamente la funzionalità dei miei piedi: mobilità totale delle dita
e delle articolazioni del 'corpo' del piede, e una bella soletta morbida e
resistente sotto la pianta, scomparsi anche quasi tutti i pochi calli che
avevo e che erano causati dalle scarpe e dal mancato attrito con il suolo. Sono andata scalza nella mia vita in varie occasioni molto saltuarie nella mia giovinezza, spesso in situazioni di vacanza, quando ho incominciato a staccarmi dalla famiglia in cui andare senza scarpe proprio non se ne parlava. L'illuminazione però l'ho avuta verso i 21 anni, andando per la prima volta a Venezia e sentendo l'impulso di togliermi i sandali per 'sentire' meglio il posto: per 3 giorni non li ho mai più rimessi ai piedi, ed ho scoperto un mondo che non immaginavo esistesse: come chi riacquista improvvisamente la vista che non sapeva gli mancasse! le calli avevano una loro grana, una loro temperatura, una 'scrittura' di percorsi invisibili agli occhi ma chiarissimi alla pianta dei miei piedi che, seguendoli, scopriva itinerari e luoghi che altrimenti mi sarebbero rimasti ignoti. Poi c'è stato di nuovo un periodo in cui le scarpe le toglievo solo in casa; però ormai sapevo, e così, dopo la nascita del mio primo figlio ho cominciato a capire, guardando lui, cosa significa lasciare il piede libero di funzionare come la natura lo ha concepito, e ho ripreso a togliermi le scarpe appena potevo. Ho cominciato a fare escursioni nei boschi (specie pineta) scalza, imparando molto su questo nuovo senso. Parallelamente ho alleggerito sempre di più le mie scarpe, non sopportando più quelle chiuse nemmeno l'inverno. Ho eliminato i calzini, scoprendo che era meglio una scarpa bagnata a 'pelle' che una con un impacco bagnato di calzino, quando pioveva (adesso so che la cosa che si asciuga più in fretta e si riscalda prima è un piede scalzo). Quando
ho trovato il forum dei natiscalzi è stato un piacere scoprire che non
ero l'unica matta a voler andare in giro senza le scarpe come 'tutte le
persone normali', e questo mi ha incoraggiato ad avventurarmi scalza anche
in mezzo alla gente. |
|||
|
Vuoi
mandare il tuo "profilo"? |
|||
|
|