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UN VADEMECUM PER TUTTI Nell'approccio al
barefooting o - volendo parlare italiano!- gimnopodismo, è molto
utile partire da un presupposto assolutamente naturale, in quanto il
camminare scalzi altro non è che far svolgere al piede le funzioni cui è
destinato da madre natura, che sono due:
"VORREI MA NON POSSO"? CERTO CHE PUOI! Ognuno di voi ha
incorporati due informatori infallibili nel farvi capire quando è il
momento di scalzarsi o calzarsi. Si tratta dei vostri stessi piedi.
I PRIMI PASSI I principianti dello
scalzismo fuori casa non devono sottovalutare alcuni aspetti, in
particolare la debolezza della pelle delle piante dei piedi, provocata dal
morbido innaturale fondo della suola interna della scarpa, e i duroni che
si formano sul bordo della pianta del piede, provocati dalla cucitura che
unisce la suola alla tomaia della scarpa. Sono strati di pelle morta molto
rigida che, una volta rimossi dallo sfregamento sul terreno, scoprono la
pelle tenera. Questa non deve sfregare a lungo sul terreno, altrimenti il
piacere svanisce. Le vesciche da piedi nudi sono le più dolorose in
assoluto, anche perchè non c'è scampo in quanto non si può fare a meno
di poggiarvisi sopra! Inizialmente ci si deve pertanto scalzare
assolutamente a "intermittenza". In questo modo si forma
gradatamente uno strato di "cuoio" sottile ma molto elastico che
protegge il piede dalla maggior parte delle insidie del terreno
adattandovisi con una reazione immediata.
Il "PIT STOP" Ogni rosa ha la sua
spina! Le piccole spine che possono trovarsi sul terreno a volte possono
entrare nello strato di cuoio e dare fastidio. In questo caso può essere
utile fermarsi, similmente alla Ferrari ai box, per un ..... controllo
alle gomme. Il "pit stop" del barefooter richiede poco ingombro
in tasca o in borsa, giusto lo spazio utile per contenere un piccolo
foglio di carta vetro ed una pinzetta da sopracciglia, strumenti
che tornano molto utili in eventuali situazioni di emergenza per eliminare
immediatamente eventuali minuscole schegge che dovessero conficcarsi nella
pelle, e poter quindi continuare la marcia a piedi nudi senza problemi o
dolori.
I "non sandali" E per chi ancora si vergogna di farsi vedere scalzo, ecco i "non sandali".
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