Pista
di Barefooting a Chamois 2006
I
Natiscalzi sono sbarcati in Val d’Aosta, in un delizioso paesino a 1850
metri raggiungibile solo a piedi (nudi?) o con una funivia.
L’occasione è stato un convegno organizzato lunedì 21 agosto sulle
“Perle delle Alpi” che portava ad un gemellaggio ideale di Chamois con altri
piccoli paesi della Carnia e del Salisburghese.
Per movimentare la festa gli organizzatori hanno contattato il nostro Club
per realizzare una pista di barefooting, e chi meglio di Valerio Roccione
- che di piste ne aveva già organizzate alcune - poteva portare al
termine l’opera ?
Già la domenica (in modo che fosse pronta all’indomani) Valerio ha
predisposto, con l’aiuto della famiglia e dei materiali più disparati,
una pista lunga oltre una sessantina di metri. Per sollecitare le risposte
sensoriali dei piedi sono stati usati il porfido naturale della piazza,
l’erba di una grande aiuola, con l’aggiunta di foglie di sottobosco,
tronchi d’albero, aghi di pino, fiori di montagna (epilobio), sabbia (un
po’ ghiaiosa) e tre bacinelle colme d’acqua fresca del torrente oppure
tiepida. Un gazebo, una panca e un rotolone di carta per asciugarsi i
piedi messi a disposizione dal Comune di Chamois ne completavano
l’opera.
Per sicurezza tutta la parte erbosa è stata setacciata palmo a palmo per
ritrovare eventuali oggetti appuntiti o schegge di vetro, in modo da
garantire l’incolumità dei visitatori.
Il Comune ha poi contribuito ulteriormente stampando un volantino da
distribuire, con alcune indicazioni anche per raggiungere il sito web.
Lunedì è giunto anche Marco Batazzi da Torino, per dare un po’ di
manforte e portare anche lui del materiale da distribuire, oltre a un paio
di cartelli con il logo del club e l’indicazione del sito.
Trovandosi la pista appena fuori dall’arrivo della funivia, era
impossibile ignorarla, cosa che ha destato molta curiosità fra gli adulti
ma il solito poco comprensibile timore a scalzarsi, anche solo per un giro
di prova. La domanda più ricorrente era se fosse necessario iscriversi a
qualcosa...
Molto più entusiasti i bambini, per istinto felici di liberarsi delle
scarpe (“ma posso davvero farlo?”...) e poi accennare i primi passi
incerti sul porfido per finire di correre tutto il tempo sull’erba,
sulla sabbia e tuffare i piedi nell’acqua fredda e in quella calda, e
poi ricominciare tutto da capo. Un bambino particolarmente entusiasta avrà
fatto il percorso più di venti volte, quasi sempre correndo e finendo col
contagiare anche il papà (duracell). Il
"migliore" è un bimbetto che si faceva il circuito tutto compìto,
stando bene attento a tutto, specie alle vasche, poi si asciugava e poi
ricominciava da capo finché il nonno non gli ha detto di tralasciare
l'asciugatura che l'avrebbe fatta solo all'ultimo prima di rimettersi le
scarpine. Una bambina, dopo aver scoperto che non si
pagava, ha richiamato a gran voce le amiche e gli amici “Veniiiite! E’
graaaatis!!!!...”.
Lo hanno fatto anche due bambini inglesi, figli di un londinese in vacanza
che si trovava lì per caso. Un po’ perplessi, quando hanno sentito che
per farlo bastava togliersi gli scarponi, si sono lanciati sotto lo
sguardo sorridente del padre al quale sono state rivolte alcune
spiegazioni in inglese, sia pure non proprio Oxfordiano.
Non sono mancate persone di mezza età e perfino due arzille signore di
Genova che hanno percorso la pista con le calze di nylon rammaricandosi
della difficoltà a toglierle.
Il successo della manifestazione è stato complessivamente buono, anche se
non è obbiettivamente facile indurre gli adulti a liberare i propri piedi
dalle scarpe, men che meno convincerli che possono farlo in altre
occasioni. E’ stato però un importantissimo il punto di contatto col
pubblico per comunicare l’idea che stare scalzi si può. E’ un primo
passo. Può darsi che qualcuno si convinca che può farne altri, stando
scalzo in futuro cogliendo, dalla nostra pista di Barefooting il germe che
può far maturare il desiderio di ritrovare una camminata naturale.
Siamo lieti che al nostro Club sia stata data questa possibilità per
ricordare che le scarpe si possono benissimo lasciare da parte, e che per
farlo non è strettamente necessario essere iscritti o registrati da
qualche parte, bensì che è sufficiente togliersi le calzature e
camminare.
Magari dopo aver letto i suggerimenti sul nostro sito, e raccontando nel
forum i propri interventi e le nuove esperienze.
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