La giornata
di Andrea
Ieri mi sono incontrato con Daniela, sua figlia di 5 anni e suo figlio di
2, sua mamma, un loro amico di Chiavari, Alberto e la sua amica da Genova
e per un breve periodo con un signore toscano che purtroppo per lui si è
unito a noi solo alla fine.
Tra vari ritardi di treni ci siamo trovati a Monterosso che erano circa le
12.30 e abbiamo deciso di incamminarci, tutti scalzi tranne la mamma di
Daniela e l’amica di Alberto, verso Vernazza. Devo dire che da come si
sono messe le cose non avrei scommesso neppure un centesimo sul nostro
arrivo a Vernazza perché la bambina di Daniela ha incominciato a fare i
capricci.
Il percorso soprattutto all’inizio è una scala molto ripida e Daniela,
con una forza incredibile, si è vista costretta a farsela con lo zaino e
la bambina sulle spalle e il bambino più piccolo davanti (credo che in
totale saranno stati almeno 25 Kg!!!) e non c’è stato verso di aiutarla
perché i bambini volevano stare entrambi in braccio alla mamma.
Dopo alcuni ripensamenti si è deciso di proseguire. Alberto e la sua
amica, vedendo che non potevano essere d’aiuto, hanno accelerato
staccandosi da noi. I moltissimi turisti, soprattutto stranieri, si sono
molto stupiti e complimentati per la forza di Daniela. I commenti erano più
o meno del tipo ‘caspita guarda che forza a fare il percorso con due
bambini e in più scalza!’. Devo dire che anch’io ho provato una
grande ammirazione per la sua tenacia e un po’ di vergogna perché
qualcuno avrebbe potuto giustamente dire ‘che vergogna, due uomini e
nessuno che le da una mano!’
Ad un certo punto, quasi alla fine, ci siamo seduti x mangiare e riposarci
x poi fare l’ultimo tratto dove per fortuna l’amico di Daniela è
riuscito a convincere la figlia a stare in spalla a lui. Devo dire che per
me è stata la prima volta che ho affrontato un percorso di questo tipo e
devo dire che non avrei creduto di riuscirlo a farlo tutto scalzo e senza
grossi fastidi anche se oggi devo dire che i piedi sono un po’
indolenziti. Arrivati a Vernazza ci siamo ricongiunti con gli altri e dopo
un po’ di riposo siamo ritornati a casa.
Una bella giornata.
Fortissima Daniela! (io vado spesso in montagna ma cerco di
non portare più di 10 Kg di peso e non sarei riuscito a fare questo
percorso con un peso simile neppure calzato)
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